La crescenta bolognese ai ciccioli

"Silvano non volevo dei ciccioli" cantava Jannacci in una sua famosa e divertentissima canzone.
Noi invece i ciccioli li abbiamo voluti, fortemente, per farci la crescenta da portarci al mare. Che poi al mare non ci siamo mai arrivati per via di un traffico spaventoso generato da qualche incidente e da una rete stradale adeguata al massimo per due trattori, purché passino uno alla volta.
La crescenta quindi ce la siamo riportata e casa e ce la siamo mangiata con del prosciutto affettato.
Tempo di digestione non pervenuto.
Dimenticavo: crescenta non è un errore, è il termine crescente che è sbagliato, parola di moroso bolognese.

Ingredienti: 500 g di farina 0, 25 g di pasta madre in polvere, 10 g di sale, 50 g di strutto, 280 cc di acqua, 1/2 cucchiaino di zucchero scuro, olio extravergine, 100 g di ciccioli.

Sciogliere lo zucchero nell'acqua.
Fare la fontana con la farina e impastare tutti gli ingredienti, escluso l'olio extravergine, fino ad avere una pasta liscia e omogenea.
Far lievitare per circa un'ora o fino al raddoppio.
Rovesciare sulla spianatoia e tirare a mattarello senza lavorare, in modo da avere un disco alto circa 1 cm.
Rivestire la placca del forno con carta da forno, deporvi il disco di pasta, pizzicarlo ai bordi e forarlo con i rebbi di una forchetta creando un disegno regolare.
Coprire con un panno e lasciar lievitare un'ora.
Spennellare la superficie con l'olio extravergine e infornare in forno già caldo a 220 °C.
Cuocere per 50 minuti.

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