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lunedì 13 maggio 2024

Torta di frutti rossi con crema pasticcera

Quanto è difficile fare un bisquit? A giudicare dalle tonnellate di fondi per torta industriali vendute dai supermercati, parrebbe un'impresa insormontabile, quasi come scalare l'Everest in infradito e senza alcun allenamento. Aggiungiamo che se si va a googlare bisquit si trovano ricette che possono differire anche di molto, ma che fondamentalmente si dividono in due gruppi: quelle CON lievito per dolci e quelle SENZA lievito per dolci. Il bisquit, però, si deve alzare in cottura, ed ecco sopravvenire la complicazione del montare l'albume a neve e mescolarlo agli altri ingredienti senza farlo smontare. Come venirne a capo senza rischiare di frustrarsi al punto da correre a comprare l'orrenda base industriale che, come la descrive il moroso, è "secca come il deretano di un cammello"? Semplice: affidandosi al pragmatismo di una ricetta della DDR, a cui ho aggiunto solo un piccolissimo tocco per rendere il mio bisquit più goloso. L'ho bagnato con una bagna analcolica vaniglia e limone, ci ho messo crema pasticcera, frutti rossi e una gelatina fatta con l'avanzo della bagna. Non è durata molto, perché hanno fatto tutti il bis.

Ingredienti
per il bisquit
3 uova grandi
120 g di zucchero
1 bustina di zucchero vanigliato
100g di farina
20 g di maizena
1 g di sale
burro
zucchero scuro
per la bagna
300 cc di acqua
200 g di zucchero
1 bustina di zucchero vanigliato
la buccia di 2 limoni biologici
per la crema pasticcera
1/2 l di latte intero
4 tuorli d'uovo
40 g di maizena
120 g di zucchero
1 bustina di zucchero con semi di vaniglia
altro
frutti rossi a piacere
1 bustina di gelatina per dolci di frutta

Preparazione

martedì 29 dicembre 2020

Le Schrippe, i deliziosi panini della DDR

Che fare quando si prevedono quattro giorni di festa e nel freezer non entra più nemmeno un capello? Si decide di fare il pane in casa. Il normale pane, però, spesso ha tempi di lievitazione incompatibili con tutte le cose che si devono cucinare nel corso delle festività. In casi come questo, le Schrippe, i panini tipici della DDR, vengono in aiuto.
Si tratta di un pane morbido gustoso, semplice da preparare, veloce da cuocere, ideale, per la classica madre lavoratrice della DDR che vuole preparare qualcosa di genuino e nutriente per la merenda dei bambini. Genuino e nutriente, quando si parla di DDR, è sinonimo di strutto. Ovviamente chi non ama questo grasso può sostituirlo con pari quantità di olio di oliva.

Ingredienti
1 kg farina tipo 0
650 cc acqua tiepida
15 g lievito di birra secco
20 g sale grosso
20 g di strutto
5 g zucchero o malto

Preparazione
Mettere l'acqua in una grossa ciotola, aggiungere il lievito, lo zucchero e lo strutto (o l'olio), mescolare bene.
Aggiungere metà della farina e mescolare con un cucchiaio per intriderla.
Versare il sale grosso, mescolare ancora una volta e aggiungere la restante farina.
Impastare fino a completo assorbimento, coprire la ciotola con un panno e far lievitare al riparo da correnti d'aria per mezz'ora.
Versare sulla spianatoia.
Impastare di nuovo, piegando e prendendo a pugni la pasta, quindi formare una palla, coprirla e lasciarla lievitare per un'altra mezz'ora.
Dividere l'impasto in pagnottelle oblunghe del peso di 70, 80 g l'una e disporle sulla griglia del forno.
Coprirle e lasciarle lievitare ancora mezz'ora.
Nel frattempo accendere il forno e preriscaldarlo a 220°C.
Praticare su ciascuna pagnottella un taglio centrale per il lungo, spennellare con acqua fredda e infornare per 25 - 30 minuti, avendo cura di mettere una ciotola piena d'acqua sul fondo del forno.
Spegnere il forno, aprire lo sportello di qualche centimetro e attendere qualche minuto prima di sfornare.



domenica 26 novembre 2017

Involtini del contadino "alla mediterranea" con salsa ai porri

Ovvero Bauernrouladen mit Porreesoße, perché oggi abbiamo mangiato alla tedesca, o meglio, alla moda della DDR. La variante "alla mediterranea" deriva dal fatto che, al posto dei Gewürzgurken, gli onnipresenti e per me insopportabili cetriolini sottaceto, ho usato del peperone, e ho ingentilito il fondo di cottura con del pomodorino fresco privato della pelle e un po' di origano. Il resto è rimasto nella sua socialista semplicità.

Ingredienti

Per gli involtini: 500 g di macinato di manzo e maiale, 1 uovo, qualche cucchiaio di pane grattugiato, 2 piccole cipolle, 1 punta di cucchiaino di senape, sale, pepe, 1 peperone, 6 fette di prosciutto crudo, 1 spicchio d'aglio, qualche pomodorino, 1/2 cucchiaio di concentrato di pomodoro, una presa di origano, olio di semi di girasole.

Per la salsa ai porri: 1 kg di porri, 1/l d'acqua, 20 g di burro, 2 cucchiai di farina, sale e pepe.

Tagliare a pezzi i porri, farli cuocere nell'acqua bollente salata. Quando sono cotti ben morbidi lasciarli raffreddare senza scolarli.
Sbollentare i pomodorini, togliere loro la pelle e tenerli da parte.
Tagliare il peperone in 6 falde e farlo cuocere nel microonde.
In un piatto fondo mescolare la carne con l'uovo, 1 cipolla tritata finemente, la senape, il sale, il pepe e abbastanza pane grattugiato da dare consistenza.
Prendere una cucchiaiata del composto, spianarla un poco ricavando una cavità, arrotolare una falda di peperone cotto in una fetta di prosciutto e chiudere la carne tutto intorno, in modo da ottenere un cilindro.
Ripetere l'operazione con i restanti ingredienti.
Rosolare gli involtini in poco olio. Quando sono dorati da tutti i lati toglierli dalla padella e tenerli da parte.
Aggiungere nella padella l'altra cipolla e l'aglio tritati, far rosolare leggermente, quindi aggiungere i pomodorini, il concentrato di pomodoro e l'origano.
Far cuocere qualche minuto, quindi rimettere in padella gli involtini, bagnare con poca acqua, incoperchiare e far cuocere su fiamma bassa.
Nel frattempo scolare i porri tenendo l'acqua da parte.
In una pentola sciogliere il burro. Fuori dal fuoco amalgamare la farina, pepare e cominciare a diluire con l'acqua tenuta da parte.
Rimettere sul fuoco e far cuocere a fiamma bassa finché è addensato. Versare i porri nella salsa, mescolare bene e tenere in caldo.
Quando gli involtini sono ben cotti e la salsa ridotta, servirli su una base di crema di porri.





venerdì 19 febbraio 2016

Cavolfiore in crosta di pane (Blumenkohl mit Pumpernickel)

Ho trovato questa ricetta in un vecchio ricettario della DDR. Come tutte i piatti di quella cucina, si tratta di un cibo preparato con ingredienti semplici ed estremamente economici, ma ricco e nutriente. Pensato per essere un contorno, ho preferito servirlo come piatto unico.

Ingredienti (x 2 persone) 1 cavolfiore medio, 50 g di pane nero coi semi, 50 g di grana grattugiato, 2 tuorli d'uovo, 25 g di margarina spalmabile, 250 cc di latte intero, noce moscata, sale, pepe, prezzemolo.

Dividere il cavolfiore in cimette e lessarle al dente in poca acqua salata. Scolare bene.
Nel frattempo sbriciolare molto bene il pane e miscelarlo con i restanti ingredienti.
Versare il cavolfiore in una pirofila rivestita di carta da forno, ricoprirlo con la miscela di pane e infornare in forno già caldo per 20 minuti o finché la crosta è croccante.
Lasciar riposare per qualche minuto prima di servire.

domenica 22 febbraio 2015

Maltagliati al quark

Il nome originale di questa ricetta è Topfenhalluschka e pare comparisse di frequente sulle tavole della DDR. Si tratta di quadrotti di pasta fatta in casa, conditi con pancetta rosolata nello strutto (io ho usato della margarina), panna acida e formaggio quark. Topfen è il nome che si dà al quark in Austria.

Ingredienti (x 2 persone): 150 g di farina 00, 1 uovo, sale, 50 g di pancetta tesa, 1 cucchiaio di margarina, 125 g di panna acida, 250 g di quark.

Impastare la farina con l'uovo, il sale e poca acqua in modo da avere una pasta consistente ed elastica, stenderla non troppo fine e tagliarla a quadrotti da c.ca 4 cm di lato. Farla seccare.
Tagliare a cubetti la pancetta e rosolarla nella margarina.
Nel frattempo mettere a cuocere la pasta in abbondante acqua salata, quando è cotta scolarla con una schiumarola e trasferirla nella padella con la pancetta.
Mentre la pasta si insaporisce a fuoco basso, stendere la panna acida sul fondo di un piatto da portata e riscaldarla nel microonde.
Mescolare il quark con la pasta, mantecare un minuto, versare nel piatto contenente la panna acida calda e servire.
Per usare questa preparazione come piatto unico, servire accompagnando con una insalata mista.


lunedì 16 febbraio 2015

Mohr im Hemd - i mori in camicia

Ho mangiato per la prima volta questi deliziosi dolci in una Gasthaus tradizionale austriaca in prossimità di Udine, e mi sono già a suo tempo subita una discussione sul non essere il loro nome politicamente corretto. Siccome trovo il politicamente corretto una forma particolarmente idiota di ipocrisia, senza contare che chiunque sarebbe felice di essere paragonato a qualcosa di così buono, credo che invece sia giusto continuare a chiamarli col loro nome tradizionale.
Detto questo, non potete immaginare la mia sorpresa quando ne ho trovato la ricetta in un catalogo di preparazioni tipiche della DDR. Non so se la ricetta sia esattamente uguale alla variante austriaca, ma è ugualmente deliziosa.

Ingredienti (x 4 mori): 140 g di cioccolato fondente per copertura, 40 g di burro + un po' per gli stampi, 110 g di zucchero al velo + un po' per gli stampi, 3 uova, 45 g di farina di mandorle, 200 g di panna fresca, 1 bustina di zucchero vanigliato, acqua, sale.

Imburrare 4 stampi, velarli con lo zucchero al velo e metterli in frigorifero.
Battere 20 g di zucchero al velo con il burro a temperatura ambiente, e 40 g di cioccolato fuso ma freddo, quando è montato continuando a battere aggiungere i tuorli delle uova, un pizzico di sale e la farina di mandorle.
Montare a neve gli albumi con 20 g di zucchero al velo e versarli adagio nella miscela, mescolando con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto finché non sono incorporati.
Dividere la miscela negli stampi, disporre gli stampi in una teglia da forno che li contenga comodamente, riempire la teglia d'acqua e metterla nel forno preriscaldato  a 180°C.
Cuocere i mori finché infilando al centro uno stecco non lo si ritragga completamente asciutto e la pasta si sia staccata dalle pareti dello stampo, Ci vorranno circa 15 minuti.
Scaldare 100 cc d'acqua con 70 g di zucchero, sciogliervi dentro a poco a poco il cioccolato e infine aggiungere 50 g panna. Tenere in caldo la ganache.
Montare la panna rimasta con lo zucchero vanigliato.
Servire i moretti ancora tiepidi ricoperti dalla ganache e accompagnati dalla panna montata.



venerdì 23 gennaio 2015

Braumeistersteak, ovvero il Cordon bleu alla moda della DDR

Continuando il mio viaggio nelle ricette della DDR, mi sono imbattuta in questi Braumeistersteak, che a una lettura superficiale possono sembrare dei normali Cordon bleu. Grave errore, infatti la prima volta che li ho fatti, usando lonza di maiale, Gouda tagliato da me e prosciutto di buona qualità, ho ottenuto un piatto privo di qualsiasi personalità. Ho dovuto pensarci un po', viaggiare attraverso l'immaginario della DDR, intendendo come tale il desiderio di realizzare piatti gustosi, nutrienti, e persino un po' eleganti, con quello che si trova. Così la seconda volta ho comprato un pezzo di spalla di maiale, del prosciutto per toast aromatizzato al cumino e delle normalissime sottilette. Il risultato
è stato fantastico. La ricetta originale prevedeva di accompagnare il piatto con dei cetrioli sottaceto, io ho usato del cavolo rapa ripassato nel burro, dato che non mi piacciono i cetrioli e non posso mangiare sottaceti.

Ingredienti (x 2 persone): 2 fette piuttosto alte di spalla di maiale, ricavate dal centro di un pezzo abbastanza grosso (il resto si può usare per altre ricette), 4 sottilette, 4 fette di prosciutto per toast, 1 uovo, pangrattato, 30 g margarina x friggere, 3 cavoli-rapa, 30 g di burro, sale, prezzemolo.

Mettere su un tagliere due fette di prosciutto, sopra ciascuna una sottiletta, poi un'altra fetta di prosciutto e un'altra sottiletta, arrotolare il tutto formando due grossi sigari.
Tagliare una tasca in ciascuna fetta di maiale e inservi i rotoli di prosciutto e formaggio.
Sbattere l'uovo con un po' di sale.
Passarvi le fette di carne, quindi passarle nel pangrattato, facendo attenzione che ne siano completamente ricoperte.
Lasciar riposare una mezz'ora.
Sciogliere la margarina e rosolare bene le fette da tutte le parti, abbassare il fuoco e cuocere per una decina di minuti, girando di tanto in tanto. Toglierli dalla padella e tenerli in caldo.

Nel frattempo pelare i cavoli-rapa e tagliarli a cubetti.
Cuocerli in acqua bollente salata, scolarli bene, quindi versarli nella padella in cui è stata cotta la carne assieme, aggiungere il burro e il prezzemolo e rosolare bene a fiamma viva.
Servire immediatamente.

lunedì 12 gennaio 2015

Uova in salsa con patate

Nonostante sembri una strana insalata russa, questa è una strana insalata russa! Scherzi a parte, la ricetta originale si chiama Eierragout mit Kartoffeln e fa parte del mio progetto di riscoperta della cucina della DDR. Assomiglia moltissimo all'insalata russa a cui siamo abituati, ma, nonostante l'aspetto, è un piatto assai più leggero e rustico, adatto a una merenda o a una cena leggera.
Come sempre c'è qualche leggera modifica: la ricetta originale prevede di insaporire la salsa con della senape in pasta, solo che nella senape è di solito contenuto aceto come conservante, cosa a cui io sono allergica, ho quindi usato della senape in grani. Il sapore è risultato più delicato, ma comunque distintamente percepibile.

Ingredienti (x 2 persone) 500 di patate, 4 uova, 170 g di carote, 120 g di piselli in scatola, 15 g di burro, 15 g di farina, 1 piccola cipolla, 150 g di brodo vegetale, 100 cc di latte, 1 cucchiaio di senape in grani, 1 cucchiaio di erba cipollina tritata.

Lessare le patate e le uova.
Tagliare a cubetti le carote e cuocerle per cinque minuti nel brodo bollente.
Scolarle tenendo da parte il brodo.
In un tegamino sciogliere il burro, aggiungere la farina, la cipolla e la senape e far tostare bene.
Quando il colore è dorato aggiungere poco alla volta il brodo mescolato con il latte, cuocere finché la salsa è inspessita.
Aggiungere alla salsa le carote, i piselli, le uova affettate e l'erba cipollina e mescolare su fuoco basso per qualche minuto.
Nel frattempo pelare e affettare le patate, distribuirle nei piatti disponendoci sopra qualche cucchiaio di salsa con le uova.


martedì 6 gennaio 2015

Zuppa di verza e fagioli

Il nome originario di questa ricetta è Kohlsuppe mit weißen Bohnen ed è originaria di una cittadina che si chiama Meißen. Questa zuppa è la prima ricetta che ho cucinato nell'ambito di un mio personale progetto di riscoperta e attualizzazione della cucina della DDR, cucina che ho scoperto da quando abito nell'ex Berlino est e che trovo più ricca e interessante di quanto potessi immaginare.

Ingredienti: 200 g di carne da brodo, 120 g di carote, 200 g di cipolle, 1 cucchiai di semi di cumino, 1 foglia di alloro, 400 g di cavolo bianco (che io sostituito con la verza perché il sapore dolciastro del cavolo bianco non mi piace), 80 g di pancetta (la ricetta parla di speck, se non che in Germania la denominazione comprende una certa varietà di prodotti, lardo compreso, io ho scelto la pancetta), 400 g di patate, 160 g di fagioli bianchi già cotti (tipo canellini), 1/2 cucchiaio di erba cipollina, 1/2 cucchiaio di prezzemolo.

Mettere la carne, la cipolla e la carota fatte a pezzi, la foglia di allora e il cumino in un paio di libri di acqua fredda. Mettere sul fuoco, quando bolle regolare di sale e di pepe e portare a cottura la carne.
Togliere la carne dal brodo e filtrarlo.
Tagliare la carne a pezzettini e tenerla da parte.
Tagliare al pancetta a cubetti e affettare sottilmente la verza.
Far appassire la verza con la pancetta, coprire col brodo.
Aggiungere le patate tagliare a cubetti e farle cuocere.
Quando le patate sono cotte aggiungere i fagioli e la carne lessa precedentemente tenuta da parte.
Servire spolverando di erba cipollina e prezzemolo.