Sono sempre stata incuriosita dal Fish and chips, il piatto nazionale inglese, che però mi sono sempre dovuta astenere dall'assaggiare perché generosamente cosparso di aceto. La pietanza, rustica e generosa, parla di bisogno di qualcosa di caldo e nutriente in un clima freddo, e ho sempre pensato che fosse stata inventata dai pescatori. Si può quindi immaginare la mia sorpresa quando ho scoperto che la sua prima comparsa, intorno al 1850, segue immediatamente un'importante ondata migratoria di ebrei spagnoli e portoghesi, ed è una variazione del pescado frito, un piatto preparato per la cena del venerdì sera e adatto per essere mangiato freddo durante lo Shabbat, quando, per tradizione, nelle cucine ebraiche non si possono accendere i fuochi. La versione che ho preparato, però, è quella che si può trovare nei pub londinesi, vale a dire con la pastella preparata con la birra e le patatine fritte in anticipo e poi rifritte all'ultimo momento per essere servite calde insieme al pesce. Invece di rifriggerle, io le ho passate in forno.
Ingredienti
per la pastella
125 g di farina 00
1 cucchiaino di lievito chimico
1 cucchiaino di sale
300 cc di birra chiara molto fredda
per le patatine
500 g di patate a polpa soda
inoltre...
600 g di filetti di merluzzo
farina 00
olio per friggere
sale










