Se la vita vi dà limoni, fate una limonata, recita un famoso adagio. E se vi dà fagiani? Beh, qualche idea ce la si può far venire. In realtà, eravamo andati al supermercato per comprare del petto d'anatra per farci un ragù che è ormai un classico di casa. Petto d'anatra però non ce n'era, nemmeno surgelato (ironia della sorte, l'ho trovato un paio di giorni dopo alla LIDL), ma due giri del reparto selvaggina dei freezer ci hanno messo davanti del petto di fagiano. Ora, il fagiano l'ho fatto qualche volta, ma intero; col solo petto, che oltretutto è una carne magrissima, non mi ero mai cimentata. Chi mi conosce sa che non sono certo una che fugge davanti alle sfide, così il petto di fagiano è venuto a casa. Girando a rigirando su internet, ho capito che la cosa migliore da fare per ottenerne il meglio fosse adattare una ricetta della cacciatora per ottenere un ragù. Ho scritto una perché credo ci sia una cacciatora per ogni cacciatore, e scusate il gioco di parole. Le tagliatelle, ovviamente, sono a cura del moroso bolognese.
Ingredienti
per la marinata
1 cipolla piccola
1 carota
1 costa di sedano
1 rametto di rosmarino
1 foglia di alloro
1 cucchiaino di pepe in grani
succo e buccia grattugiata di 1/2 limone
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
vino rosso secco
per il ragù
500 g di petto di fagiano
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
1 spicchio d'aglio
1 rametto di rosmarino
qualche foglia di salvia
20 g di funghi porcini secchi
1 mestolo di marinata
1 mestolo di brodo vegetale
1 mestolo di acqua di ammollo dei porcini
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaino di cacao amaro
olio extravergine di oliva
50 g di burro
sale
pepe
Preparazione










