Chi non si è mai trovato nel piatto dei filetti di platessa surgelata? Sono quei "foglietti" di pesce molto bianco, la cui carne si sfalda al solo guardarla e che sanno tanto di pasto ospedaliero. Oppure sono impanati, col risultato che si sente solo il sapore della pessima panatura, perché il pesce non pervenuto. Ecco, una volta messa su casa per conto mio ho del tutto evitato la tristissima platessa, per rivolgere le mie cure culinarie a pesci più saporiti e consistenti. Poi mi sono trasferita in Germania, e ho scoperto che la platessa, la Scholle, come si chiama qui, è una specie di orgoglio nazionale, soprattutto al Nord. Certo, anche qui si vendono i filetti surgelati, ma si trovano anche i pesci interi, spesso già puliti, o meglio küchenfertig: pronti da cucinare. Tempo fa sul banco del pesce del supermercato ne abbiamo viste un paio davvero bellissime, quindi ce le siamo portate a casa e le abbiamo messe in freezer in attesa della ricetta giusta, che si è rivelata questa. Tocca aggiungere che, come credo di aver detto più volte, i miei concittadin d'accatto hanno l'Italia e il Mediterraneo sempre in bocca, in pratica bastano loro un paio di pomodorini per attribuire questo piatto alla cucina mediterranea. Peccato che poi ci mettano il drogoncello, che da noi si usa abbastanza poco. Ho corretto con l'origano.
Ingredienti
2 platesse pulite e pronte da cuocere
2 fette di pane in cassetta
250 g di pomodorini rossi e gialli
1 cucchiaio di capperi sotto sale
1 spicchio di aglio
sale
pepe
origano
olio extravergine di oliva
farina 00
50 g burro
vino bianco secco
Preparazione










