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lunedì 26 febbraio 2024

Lolli con le fave

 Visto che il moroso si è specializzato nella pasta all'uovo al mattarello, a me non restano che i formati senza uova. A parte le trofie, sono tutte paste del Sud - e io sono notoriamente nordica - e hanno in comune il fatto che non le ho mai fatte. Da qualche parte, però, bisogna cominciare, e così ho scelto i lolli, una pasta tipica di Modica, in provincia di Ragusa, che mi è sembrato particolarmente facile e che non richiede attrezzi a parte le dita. La ricetta tradizionale li prevede con le fave, e così li ho cucinati.

Ingredienti
per le fave
300 g di fave secche
1 cucchiaio di bicarbonato
1 cipolla piccola
1 carota
1 gambo di sedano
1 patata media
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
sale
pepe
1 foglia di alloro
olio extravergine di oliva
per i lolli
300 g di farina di semola di grano duro
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
150 cc di acqua tiepida


Preparazione

sabato 28 ottobre 2023

Riso con porri alla greca

 Spesso nei romanzi i personaggi mangiano, ed è una cosa che, chissà perché, il più delle volte sfugge al lettore (va beh, questo non è successo con la burrobirra di Harry Potter, ma hey, è Harry Potter). Dicevo, i personaggi mangiano, spesso e volentieri i piatti favoriti dall'autore. Qualcuno ha raccolto le ricette contenute nei romanzi dove più si parla di cibo, come Doña Flor e i sue due mariti, o la cucina spagnola di Pepe Carvalho, ma non mi risulta che questo abbia portato a una rivoluzione culinaria. Poi ci sono i piatti sparsi, quelli che l'autore mette nel romanzo perché, appunto, anche i personaggi devono mangiare, e sinceramente non capisco come mai non mi sia mai venuto in mente ci cercare le ricette e provarle. A partire da questo post, ho deciso di rimediare. Il riso del titolo, che in greco si chiama Prasorizo, viene da "Resa dei conti", di Petros Markaris. Non è un risotto, assomiglia piuttosto a una minestra asciutta come i "pasta e..." della tradizione napoletana, ed è decisamente un piatto adatto a questo tempo umido e autunnale.

Ingredienti
2 porri
2 cipolline
1 piccola cipolla rossa
1 spicchio d'aglio
200 g di riso per minestre
1 cucchiaio di aneto tritato
succo e buccia di 1 limone
olio extravergine di oliva
sale, pepe
feta


Preparazione

giovedì 3 marzo 2016

Minestra di riso e finocchi

Fa ancora molto freddo. Questo inverno che pare non voler finire mai e che si sta inesorabilmente infilando dentro le ossa, può essere combattuto solo a colpi di cibo caldo, nutriente, confortevole. La prima misura d'emergenza è stata preparare un bel pentolone di brodo di pollo, da usare come base per un bel po' di pranzi e cene.

Ingredienti (x 2 persone): 1 finocchio, 1 spicchio d'aglio, 50 g di guanciale, 150 g di riso per minestre, 1 pezzetto di crosta di grana, olio extravergine, sale, brodo di pollo.

Pulire e affettare finemente il finocchio, rosolarlo in poco olio con lo spicchio d'aglio tritato e il guanciale tagliato a dadini.
Quando il guanciale è rosolato, coprire con un po' di brodo e cuocere per una decina di minuti.
Aggiungere il riso e la crosta di formaggio tagliata a dadini.
Coprire con un altro po' di brodo e continuare la cottura finché il riso è pronto e la minestra è abbastanza asciutta. Aggiungere altro brodo se necessario.
Lasciar riposare qualche minuto prima di servire.


mercoledì 21 gennaio 2015

Minestrone al pesto nel wok

Problema numero uno: voglia di minestrone ma pochissimo tempo per prepararlo.
Problema numero due: nonostante ci si voglia mettere dentro la pasta, il minestrone deve essere preparato con molto anticipo, ma senza che la pasta stracuocia.
Dati questi due problemi, la soluzione passa attraverso il wok, la simpatica tecnica di cottura di origine cinese, con apposito tegame annesso.
Piccola nota: nel minestrone ci sono i canellini. Il canellino è un tipo di fagiolo che credevo introvabile a Berlino, dove imperano i fagioli bianchi, che sono grandi la metà, in dimensioni e sapore. Dai turchi invece si trovano. Sono etichettati come fagioli bianchi, ma sono canellini, e sorpresa, vengono dall'Italia passando per la Turchia.
Che senso abbia che noi esportiamo i nostri rinomati prodotti in Turchia (lo stesso vale per dell'ottimo riso S. Andrea, per esempio) perché vengano etichettati in turco e quindi esportati in Germania, invece di esportarli noi direttamente, sinceramente non lo capisco.

Ingredienti (x 2 persone): 1 cipolla, 1 spicchio d'aglio, 1 costa di sedano, 1 zucchino, 1 scatola di fagioli canellini, 1 cavolo-rapa, 150 g di polpa di pomodoro, 1 foglia di alloro, 1 cucchiaino di timo, 120 g di pasta per minestre, 30 g di pesto, 600 cc di brodo vegetale.

Tagliare a cubetti la pancetta e tritare grossolanamente tutte le verdure.
Mettere a bollire il brodo, cuocervi dentro la pasta, scolarla molto al dente.
Tenere da parte la pasta e il brodo.
Mettere il wok sul fuoco, far rosolare i cubetti di pancetta, quado la pancetta è dorata aggiungere le verdure, rosolarle bene, aggiungere l'alloro, il timo e un mestolo di brodo e continuare la cottura su fiamma vivace, mescolando sempre, finché le verdure cominciano ad essere tenere.
Aggiungere la polpa di pomodoro e i canellini scolati, cuocere per 5 minuti.
Aggiungere il resto del brodo e continuare la cottura per altri 5 minuti.
Spegnere e incoperchiare.
Al momento di servire versare la pasta nel minestrone e riscaldare.
Servire con un cucchiaio di pesto.


martedì 30 dicembre 2014

Minestra di pasta con funghi e lenticchie

A Berlino è nevicato, una nevicata notturna di fiocchi impalpabili come cipria che ha formato uno strato di una decina di centimetri e che poi il freddo abbastanza intenso ha conservato sciolti e farinosi come appena caduti. Nel frattempo, per limitare i danni da eccesso di cibo natalizio, si cerca di sopravvivere con una dieta a base di tè e poco altro, giusto per mantenere in attività il metabolismo.
Le lenticchie sono ottime per questo.

Ingredienti (x 2 persone): 140 g lenticchie, 250 g funghi (champignon o misto bosco surgelato), 120 g di pasta corta mista, 2 cipolle, 1 spicchio d'aglio, olio extravergine, 1 peperoncino, 1 foglia di alloro, brodo vegetale, 1/2 cucchiaio di concentrato di pomodoro, prezzemolo tritato.

Tritare finemente la cipolla e l'aglio, rosolarli nell'olio assieme al peperoncino, aggiungere i funghi e far loro perdere l'acqua di vegetazione. Aggiungere le lenticchie e l'alloro e coprire con un po' di brodo.
Continuare la cottura aggiungendo altro brodo se necessario finché funghi e lenticchie sono cotti.
Versare la pasta, aggiungere ancora un po' di brodo in cui sia stato sciolto il concentrato, portare a cottura aggiungendo altro brodo e regolando la densità della minestra secondo gradimento (noi preferiamo minestre piuttosto asciutte). Poco prima di servire spolverizzare con il prezzemolo tritato.



mercoledì 29 ottobre 2014

Crema di miglio e funghi

Nuovo esperimento con il miglio, cereale che mi sta piacendo sempre di più, questa volta una crema bella calda, che a Berlino inizia a fare freddo.

Ingredienti (x 2 persone): 200 g di miglio, 250 g di funghi champignon, 1 spicchio d'aglio, 1 piccola cipolla, brodo vegetale, margarina, olio extravergine, prezzemolo tritato, pepe.

Tritare aglio e cipolla, affettare i funghi e rosolare il tutto con la margarina.
Quando i funghi hanno perso l'acqua di vegetazione aggiungere il miglio, mescolare e coprire con 250 cc di brodo.
Incoperchiare e cuocere a fiamma bassa finché il brodo è assorbito e il miglio ben tenero.
Prendere metà del composto e frullarla con l'aiuto di qualche cucchiaio di brodo.
Rimettere in padella con la parte non frullata e aggiungere brodo fino ad avere la consistenza desiderata (io l'ho tenuta molto densa perché al moroso non piacciono le minestre brodose).
Spolverizzare col prezzemolo tritato e il pepe e servire ben calda.





domenica 1 dicembre 2013

Orzo e fagioli

Secondo Wikipedia, il comfort food è un cibo tradizionale, che quando lo si mangia provoca una specie di reazione sentimentale, e questa definizione è spesso attribuita a cibi
di consistenza soffice, nutrienti e ricchi di calorie.
Definizione che si adatta benissimo a questa meravigliosa minestra di origine friulana, perfetta per una serata fredda.

Ingredienti: 200 g di fagioli (borlotti o misti), 100 g di orzo perlato, 1 fetta spessa di pancetta stufata, 1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 patata, 2 foglie di alloro, maggiorana, erba cipollina, dado vegetale, pepe, olio extravergine.

Tritare la pancetta, l'aglio e la cipolla, aggiungere la maggiorana e l'erba cipollina e rosolare nell'olio finché la cipolla non sarà appassita.
Aggiungere i fagioli ammollati per 12 ore, aggiungere la patata, la carota e il sedano fatti a pezzi, coprire con acqua calda, aggiungere anche le foglie di alloro e far sobbollire per 2 ore.
Eliminare l'alloro, aggiungere l'orzo e il dado vegetale, e continuare la cottura per un'altra ora.
Spolverare abbondantemente di pepe, far riposare una decina di minuti e servire ben calda.


mercoledì 26 giugno 2013

Minestra di lenticchie e pomodorini

Causa temporale la temperatura si è abbassata un po', e quindi una minestra non ci sta male.
Questa è molto salutare per via delle lenticchie, e di sapore fresco per i pomodorini e il succo di limone.

Ingredienti (x persona) 70 g di lenticchie rosse, 8 pomodorini picadilly, 1 spicchio d'aglio, succo di mezzo limone, coriandolo macinato, pepe nero macinato, succo di 1/2 limone, olio extravergine, sale, zucchero scuro, prezzemolo tritato, acqua.

Mettere in un tegame le lenticchie, 400 cc di acqua e il coriandolo macinato.
Portare a ebollizione, coprire e cuocere coperto finché le lenticchie sono cotte ma ancora al dente.
Aggiungere i pomodori tagliati a pezzi, un pizzico di zucchero scuro, e il succo di limone.
Rosolare nell'olio l'aglio tritato e il pepe nero, aggiungere ancora bollente alla minestra.
Regolare di sale e continuare la cottura finché le lenticchie non sono ben cotte.
Spegnere il fuoco, aggiungere il prezzemolo tritato, lasciar riposare qualche minuto e servire.

venerdì 18 gennaio 2013

Minestrone di trippa

Lo so, lo so, non a tutti piace la trippa, e c'è anche chi la considera pesante.
Per il primo problema non so proprio che fare, per il secondo invece, suggerisco di provare questa ricetta, derivata da quella della trippa alla bergamasca.

Ingredienti: 500 g di trippa pulita e tagliata a striscioline, 50 g di prosciutto crudo tagliato a pezzetti, 1 spicchio di aglio, 1 cipolla, 2 gambi di sedano, 2 carote, 1 zucchina, qualche foglia di verza, 1 porro, 1 scatola di fagioli bianchi di spagna, qualche cucchiaio di passata di pomodoro, brodo vegetale, sale, pepe, olio extravergine, 1/2 bicchiere di vino bianco.

Mettere la trippa in una pentola a fondo pesante e rosolarla sul fuoco per farle perdere l'acqua.
Aggiungere poco olio, l'aglio e il prosciutto, continuare la rosolatura per qualche minuto.
Sfumare col vino bianco.
Aggiungere le verdure tagliate a pezzi, eccetto i fagioli, coprire a filo con il brodo bollente e far riprendere il bollore.
Aggiungere la passata di pomodoro e cuocere coperto, a fuoco bassissimo, finché la trippa è tenerissima.
Quando la trippa è quasi cotta aggiungere i fagioli scolati e sciacquati sotto acqua corrente.
Regolare di sale e pepe, servire caldissimo con grana grattuggiato.


domenica 7 febbraio 2010

Fagiano e ancora fagiano, ovvero: elogio dell'incoerenza.

Io sono contraria alla caccia. L'idea di sparare per uccidere un animale mi ripugna, è una cosa che sento profondamente, nonostante non sia vegetariana, e quindi uccida per interposta persona. La cosa è talmente vera, che, per quanto sia sicura che, se mi trovassi nella necessità di uccidere una creatura per nutrirmi, provvederei a sfamarmi usando vegetali, spingo la mia incoerenza fino ad apprezzare moltissimo la selvaggina.
Tutto questo per dire che quando, qualche giorno fa, un amico è venuto a trovarmi al ritorno da una battuta di caccia, e mi ha offerto un paio di fagiane, ho opposto solo una debole resistenza: "Ma non so come si fa a spennare i fagiani" dico io, e l'amico, prendendomi bonariamente in giro "Esattamente come si fa per una gallina, Maria Grazia, esattamente come una gallina".
Insomma che mi sono trovata in casa due fagiane, le ho spiumate, con grande sollazzo dei gatti, pulite, messe a frollare e cucinate.
"Fanne una in brodo" mi aveva suggerito l'amico cacciatore, e poi metti la carne nel brodo, sentirai che bontà.
Certo, ma troppo facile, così, dopo aver buttato per aria i miei vari libri di cucina, alcuni dei quali abbastanza vecchi da contemplare la selvaggina come piatto quasi quotidiano, ho ricavato questo piatto

Brodo di fagiano con palline di fagiano

Ingredienti per il brodo: 1 fagiano pulito, col suo fegatino, 1/2 cipolla, 1 costa di sedano, 1 carota, qualche grano di pepe, sale.
Tagliare a pezzi il fagiano e metterlo nell'acqua fredda, aggiungere le verdure, e mettere al fuoco, salare quando bolle, e far cuocere per almeno 4 ore, o fino a quando la carne si stacca facilmente dalle ossa. Aggiungere il fegatino nell'ultima ora di cottura. Quando è cotto, far intiepidire, quindi togliere il fagiano e filtrare con un panno in modo da ottenere un brodo limpido.

Ingredienti per le palline di fagiano: carne del fagiano bollito, pecorino grattuggiato, 1 uovo, pan grattatto, 2 cucchiaini di crema di tartufo, sale, pepe, olio per friggere
Tritare finemente a lunetta la carne di fagiano, aggiungere l'uovo, il pecorino, la crema di tartufo, e il pan grattato in quantità sufficiente ad ottenere un composto sodo.
Modellare delle palline perfettamente tonde delle dimensioni di una nocciola, e dorarle in olio bollente, quindi disporle sulla carta da cucina.

Mettere le palline ben asciutte sul fondo del piatto, e coprire col brodo di fagiano bollente, nel quale possono essere messi a cuocere dei tagliolini all'uovo.

 

Come dicevo, le fagiane erano due, e la seconda è finita arrosto.

Fagiano arrosto

Ingedienti: 1 fagiano pulito col suo fegatino, 4 fette di pancetta fresca, un paio di rametti di rosmarino, sale, pepe, olio extravergine, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, qualche goccia di succo di limone, 1 cucchiaino di farina bianca.
La sera prima prendere il fagiano, salarlo e peparlo dentro e fuori, mettere nella cavità addominale il rosmarino e il fegatino, quindi avvolgerlo nella pancetta e legarlo accuratamente. Salare e pepare di nuvo, disporre in una teglia, coprire e far riposare al fresco tutta la notte.
Al momento di cuocere versare sul fagiano qualche cucchiaio di olio extravergine, e mettere in forno già caldo a 180 °C. Cuocere per un'ora avendo cura di tanto in tanto di bagnare il fagiano col suo fondo, in modo da non farlo seccare. Quando è pronto, toglierlo dalla teglia, diglassare il fondo con il vino, restringere un po' ed addensare con la farina. Slegare il fagiano, tagliarlo, disporlo su un piatto di portata, spruzzarlo con un po' di limone e quindi servirlo ricoperto dal suo sugo e accompagnato dalle fettine di pancetta croccante.

giovedì 4 febbraio 2010

Pasta e zucca

Continua a fare freddo, e l'unico vero rimedio al freddo e all'umidità che si insinuano nelle ossa è mangiare piatti caldi e gustosi. Nella tradizione della cucina napoletana esistono moltisismi di questi piatti, semplicissimi, poverissimi e talmente buoni da non poter mai dire basta, piatti che io ho raccolto sotto il minimo comun denominatore di "pasta e ...", e ieri sera ho preparato la pasta e zucca, complice una bellissima zucca di orto regalatami da un'amica.

Ingredienti (x 4 persone)
500 g di polpa di zucca, 1 spicchio di aglio, 1 peperoncino, 240 g di tubetti lisci, brodo vegetale, olio extravergine, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato.

Tagliare la zucca a cubetti, soffrigere l'aglio e il peperoncino nell'olio, quindi aggiungere la zucca, rosolare e quindi coprire un po' di brodo bollente. Quando la zucca inizia ad amorbidire, versare la pasta, mescolare bene, quindi aggiungere gradualmente il brodo, mescolando perché non attacchi, finché la pasta non è cotta molto al dente e la zucca ridotta in crema. Aggiungere il prezzemolo tritato, spegnere il fuoco e coprire, lasciando riposare una mezz'ora prima di servire.