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martedì 28 marzo 2023

Mac and Cheese gratinati

Lo so, dire male della cucina americana è come sparare sulla croce rossa, eppure ci sono dei piatti che se fatti con cura e con ingredienti di prima qualità sono davvero deliziosi. È il caso dei famosi, o famigerati, Mac and Cheese, che assieme alle Fettuccine Alfredo sono considerati l'emblema di quanto negli States si mangi male. Bene, li ho preparati qualche giorno fa come alternativa alla pasta al forno, visto che avevo bisogno di un piatto che potesse essere riscaldato all'ultimo momento e che fosse abbastanza sostanzioso da non richiedere un secondo vero e proprio; ho usato la ricetta originale americana, quella pre-piatti pronti del supermercato, con qualche tocco italiano, come una buona pasta di grano duro. Il formato ideale per i Mac and Cheese sarebbero le pipe o i cellentani, ma non li ho trovati e quindi ho usato delle casarecce, che hanno funzionato alla grande.

Ingredienti
500 g di pasta di grano duro
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
160 g di burro
75 g di maizena
750 cc di latte intero
250 cc di panna fresca
250 cc di cheddar stagionato (in blocco)
250 g di formaggio non stagionato a pasta filata (io ho usato il Topolino della latteria Soresina)
250 g di bacon tagliato a cubetti
100 g di pane grattugiato grossolanamente
3 cucchiai di grana grattugiato
1/2 cucchiaino di paprica piccante
sale e pepe




Preparazione

sabato 31 marzo 2018

Casatiello napoletano

È arrivata la Pasqua, sebbene qui a Berlino non si direbbe: domani è prevista neve. Per rimediare al tempo pessimo e dato che abbiamo ospiti, abbiamo deciso di preparare un classico pasquale napoletano; come ormai tutti sanno infatti, noi non siamo napoletani, bensì parte nopei per vari legami familiari, e poi, che c'è di più sfizioso di un casatiello? La prte più complicata della ricetta, vale a dire i formaggi è stata risolta grazie ai soliti turchi, dai quali si trova un formaggio che si chiama Kaschkaval e che è preciso identico al caciocavallo (e infatti deriva nome e preparazione proprio dal formaggio nostrano, forse, chissà, esportato da qualche campano fatto schiavo secoli fa). Su consiglio di un amico napoletano tra le tre versioni reperibili - mucca, pecora e bufala -, abbiamo scelto la pecora.

Ingredienti: 600 g di farina 00, 330 g d'acqua, 160 g di strutto, 1 bustina di lievito secco, 150 g di caciotta dolce, 70 g di caciocavallo di pecora, 40 g di pecorino romano grattugiato, 150 di salame (Napoli o spianata romana), 75 g di pancetta dolce, 75 g di ciccioli, 1 cucchiaio da tavola + 1 cucchiaino di pepe nero macinato, 10g di sale fino, 6 uova.

In una capiente ciotola versare 100 g di farina e 100 cc di acqua presi dal totale e il lievito, mescolare fino ad avere una miscela omogenea, coprire e lasciare in luogo caldo fino a raddoppio (circa 40 minuti)
Versare nella ciotola le rimanenti farina e acqua. Impastare fino a ottenere una palla omogenea e non appiccicosa.
A questo punto iniziare a incorporare lo strutto, un pezzetto alla volta, impastando bene. Non aggiungere altro strutto finché il precedente non è stato assorbito.
Unita una metà dello strutto, aggiungere il sale e farlo incorporare, quindi un cucchiaio di pepe.
Continuare a unire il resto dello strutto.
Formare una palla, deporla in una ciotola unta con dello strutto, coprirla e farla lievitare in luogo tiepido per tre ore circa.
Versare la pasta su una spianatoia, allargarla delicatamente con le mani, quindi piegarla in tre.
Pareggiare i bordi tenendo da parte la pasta eccedente, quindi iniziare a stendere delicatamente la pasta con un mattarello in modo da formare un rettangolo allungato spesso circa 1 cm.
Cospargere uniformemente la pasta con metà del pecorino grattugiato, continuare con il salame affettato, i formaggi tagliati a striscioline, i ciccioli e la pancetta affettati.
Ricoprire con il restante pecorino e spolverare con 1 cucchiaino di pepe.
Arrotolare la pasta su se stessa, senza stringere troppo, formando un lungo cilindro.
Disporlo nell'apposito stampo, o in uno stampo per ciambella, unto di strutto.
Disporre sulla superficie 5 uova ugualmente distanziate e fermarle con striscioline della pasta tenuta da parte messe a forma di croce.
Coprire e far lievitare in luogo tiepido per due ore.
Preriscaldare il forno a 200 °C. Abbassarlo a 180 °C, quindi infornare il casatiello dopo averlo spennellato col tuorlo dell'uovo restante diluito con un cucchiaio d'acqua.
Far cuocere 30 minuti senza mai aprire il forno, quindi coprire la superficie con un foglio di alluminio e cuocere altri 25 minuti.
Prima di sfornare controllare la cottura con uno stuzzicadenti.
Far raffreddare perché si consolidi prima di tagliarlo.







lunedì 31 luglio 2017

Sformato di riso con funghi e zucchine

Sembra una focaccia, ma non lo è, sembra anche una torta, ma in realtà non è nemmeno quello. È uno sformato, nel senso che lo si cuoce in una forma e lo si toglie dalla forma per mangiarlo. Io l'ho farcito con funghi, zucchine, fette di formaggio tipo gruviera e fettine di fesa di tacchino arrosto, ma solo perché quello avevo in frigorifero...

Ingredienti: 200 g di riso per risotti, 600 cc di latte intero, 2 uova, 100 g di grana grattugiato, 1 zucchino, 250 g di champignon, qualche fetta di gruviera a fette, qualche fetta di fesa tacchino arrosto, sale, 1 cucchiaio di olio extravergine, pepe.

Lessare il riso in 1/ l di latte bollente salato. Toglierlo dal fuoco e farlo raffreddare. Aggiungere il resto del latte, le uova, il grana e mescolare bene.
Nel frattempo affettare lo zucchino e i funghi e rosolarli nell'olio, salare e pepare.
Stendere metà del composto di riso in una teglia rivestita di carta da forno.
Coprire con metà delle fette di tacchino e di formaggio, versare le verdure cotte, coprire con le restanti fette di tacchino e formaggio.
Stendere il riso rimanente.
Cuocere in forno a 180 °C per 50 minuti. Alzare il forno a 200°C e continuare la cottura per una decina di minuti o finché la superficie è ben dorata.
Togliere dal forno e lasciar raffreddare una mezz'ora prima di servire.


lunedì 5 giugno 2017

Cavolfiore gratinato

Questo cavolfiore gratinato, molto ricco di formaggio, accompagnato da una semplice insalata è un gustoso piatto unico per cena, ma anche un contorno che completa un secondo leggero o una portata per arricchire un buffet. E basta variare i formaggi con cui è preparato per cambiarne il sapore.

Ingredienti: 1 cavolfiore, 1/2 l di latte, 1 noce di burro, 30 g di farina 00, 150 g di cheddar, 100 g di pane grattuggiato, 50 g di mozzarella grattugiata per pizza, 1 cucchiaio di olio extravergine, prezzemolo, pepe.

Dividere il cavolfiore a cimette, disporle in un contenitore adatto per il microonde e cuocere alla massima potenza finché tenere.
Nel frattempo preparare una salsa bianca con il burro, la farina e il latte. Una volta fuori dal fuoco mescolare il cheddar, il prezzemolo e il pepe e regolare di sale.
In una ciotola mescolare il pangrattato con la mozzarella e un poco di olio.
Tuffare il cavolfiore nella pentola con la salsa bianca e mescolare perché si rivesta bene, quindi versarlo in una teglia rivestita di carta da forno.
Cospargere col pangrattato alla mozzarella e mettere in forno medio finché la mozzarella è sciolta e il pane dorato.
Servire ben caldo.

venerdì 16 gennaio 2015

Petto di pollo al formaggio con sfoglie croccanti

Un piatto di fantasia, rimediato con quel che c'era in frigorifero, accompagnato da un paio di durum (delle similpiadine turche) tagliate a pezzi e messe in forno per farle diventare croccanti.

Ingredienti (x 2 persone): 250 g di petto di pollo, 200 g di pomodorini, 1 cipolla, aglio, prezzemolo, peperoncino, succo di 1/2 limone, 100 g di panna acida, 75 g di gouda o formaggio simile grattuggiato o tritato fine, sale, pepe, 1 cucchiaio di olio extravergine, 2 durum tagliati a pezzi e resi croccanti in forno.

Tagliare a scrisce il pollo, dorarlo bene nell'olio, toglierlo e tenerlo in caldo.
Nella stessa padella rosolare la cipolla e l'aglio, aggiungere i pomodorini, il peperoncino, il succo di limone e il prezzemolo. Quando i pomodorini sono cotti ma non sfatti togliere dal fuoco e aggiungere la panna acida. Disporre la salsa su un piatto, disporvi sopra il pollo, cospargere di formaggio e mettere in forno già caldo per una decina di minuti.
Servire subito accompagnando con le sfoglie croccanti.



martedì 13 gennaio 2015

Gnocchi in crema di caprino e pomodorini

Un primo - piatto unico al quale il caprino (di capra) e i pomodorini danno un sapore fresco e primaverile, particolarmente gradevole nel cupo inverno berlinese spazzato, nel giorno in cui ho cucinato questo piatto, da Fritz, seconda tempesta in due giorni.

Ingredienti (x 2 persone): 380 g patate, 120 g di farina 00, 150 g di caprino di capra, succo di 1/2 limone, 15 g di grana padano grattuggiato, 200 g di pomodorini, 1 spicchio d'aglio, 1 cucchiaio di olio extravergine, basilico, sale, pepe.

Lessare le patate, sbucciarle, passarle allo schiacciapatate, impastarle con la farina e preparare gli gnocchi.
Tritare l'aglio, metterlo in padella con l'olio e con i pomodorini tagliati a metà e disposti con il taglio verso il basso. Mettere la padella su fuoco basso e cuocere i pomodorini muovendoli di tanto in tanto, ma senza mai mescolarli o voltarli.
Nel frattempo miscelare in una ciotola i formaggi, il succo di limone, un pizzico di sale e una spruzzata di pepe, sbattendo con una forchetta per ottenere una crema omogenea.
Mettere a cuocere gli gnocchi, man mano che vengono a galla scolarli con una schiumarola e versarli nella padella coi pomodorini.
Alzare lievemente la fiamma, aggiungere la crema di formaggi, il basilico, mescolare bene, saltare un minuto e servire.


domenica 2 settembre 2012

Risotto con Jamar e pere

Io adoro i formaggi, soprattutto quelli ben stagionati e saporiti, ma ovviamente cerco di limitarmi. Se non che ogni tanto, complice il moroso bolognese, si decide di fare il pieno in vista di molti mesi di astinenza, e allora si va in centro, dove c'è il nostro formaggiaio preferito, quello che scova le chicche.
L'ultima volta che ci siamo andati ci ha proposto lo Jamar, un formaggio di creazione reletivamente recente, e interamente dovuto al Carso, dal nome (Jama significa grotta in sloveno), al latte, alla stagionatura, appunto, in grotta, ma per saperne di più si può leggere qui la storia dello Jamar.
Dato che, giustamente, questo formaggio costa come un diamante da Bulgari, non ne abbiamo preso molto, ma il sapore è tale che basta un cubetto per dare un piacere che dura a lungo, e con quello che è avanzato ho deciso di preparare un risotto, con le pere.

Ingredienti (x 2 persone): 200 g di riso Vialone Nano, 1/2 bicchiere di vino bianco secco (meglio se Friulano), 100 g di formaggio Jamar, 1 scalogno, 2 pere Santa Maria, brodo vegetale, burro.

Pelare e tagliare le pere a fettine, cuocerle in un po' di burro a fuoco dolcissimo.
Tritare lo scalogno, rosolarlo nel burro, tostare il riso, quindi bagnarlo con il vino.
Quando il vino è evaporato continuare la cottura col brodo.
Nel frattempo ridurre lo Jamar in cubetti.
Quando il riso è quasi cotto, aggiungere a poco a poco il formaggio, mescolando per farlo fondere.
Quando il riso è cotto e tutto il formaggio fuso, spegnere il fuoco.
Mantecare il risotto fuori dal fuoco col burro di cottura delle pere.
Impiattare, aggiungere al centro dei piatti le fettine di pera e servire immediatamente.