Il calendario dice che è primavera, tra qualche giorno è Pasqua, ma fa ancora freddo, così invece di passare alle insalate e a tutti quei piatti colorati e leggeri tipici della bella stagione, rimaniamo fissi sui risotti, che riescono a dare il giusto grado di conforto. Siccome però, come già detto, è quasi Pasqua, si cerca di limitare i danni, e questo risotto nonostante l'aria ricca, ha solo 400 calorie per porzione.
Ingredienti (x 2 persone): 140 g di riso basmati o altro riso a grana lunga, 1 cipolla, 1 spicchio d'aglio, 1 cucchiaio di olio di semi di girasole, 200 g di gamberi surgelati, 20 g di gouda di capra, 2 cucchiaini di curry in polvere, 1 cucchiaino di prezzemolo tritato, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, sale.
Portare a bollore 1/2 litro d'acqua.
Tritare la cipolla e l'aglio e farli rosolare nell'olio.
Aggiungere il riso, tostarlo, aggiungere i gamberi ancora surgelati, mescolare un attimo, quindi bagnare col vino.
Una volta evaporato il vino cominciare ad aggiungere l'acqua per portare a cottura il riso.
Aggiungere anche il curry e il prezzemolo e regolare di sale.
Quando il riso è cotto toglierlo dal fuoco e aggiungere il formaggio tagliato a dadini piccolissimi.
Mescolare bene e servire.
Perché il cibo diventa nutrimento dell'anima solo se viene cucinato col fuoco dell'amore
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giovedì 24 marzo 2016
sabato 6 febbraio 2016
Risotto con funghi shiitake e petto d'oca
Ultimamente si sente molto parlare dei funghi shiitake, che, a quanto pare, hanno virtù quasi miracolose. Siccome io sono un tipo piuttosto diffidente quando si tratta di mode, non li avevo mai provati, snobbandoli spesso e volentieri in favore dei soliti champignon per i piatti più semplici, o dei porcini per quelli più elaborati. Oggi però è arrivato il momento di provare, e devo dire che i magici funghetti sono risultati perfetti per un piatto dove gli champignon sarebbero stati troppo banali e i porcini avrebbero sopraffatto gli altri sapori.
Ingredienti (x 2 persone): 1 petto d'oca da c.ca 300 g, 140 g di riso per risotti, 1 cipolla piccola, 1 spicchio d'aglio, 1 carota, 150 g di funghi shiitake freschi, 1/2 l di brodo vegetale, buccia e succo di 1/2 limone, timo, 1 nocciola di burro, 1 cucchiaio di grana grattugiato.
Con un coltello affilato praticare dei tagli sulla pelle del petto d'oca.
Scaldare una padella antiaderente e rosolare bene il petto d'oca in modo che si sigilli da tutte le parti. Trasferirlo su una placca da forno, salare lievemente e mettere in forno già caldo a 140 °C per 10-15 minuti.
Non gettare il grasso contenuto nella padella.
Tritare la cipolla, l'aglio e la carota, affettare finemente i funghi.
Rosolare cipolla, aglio e carota nel grasso dell'oca, aggiungere il riso, tostare, aggiungere i funghi, farli appassire, spolverare con una presa di timo e iniziare la cottura con il brodo.
Quando il riso è cotto, versare nella padella la buccia e il succo del limone, il burro e il parmigiano. Mantecare velocemente.
Affettare il petto d'oca. Servire il risotto con le fettine di petto d'oca.
Ingredienti (x 2 persone): 1 petto d'oca da c.ca 300 g, 140 g di riso per risotti, 1 cipolla piccola, 1 spicchio d'aglio, 1 carota, 150 g di funghi shiitake freschi, 1/2 l di brodo vegetale, buccia e succo di 1/2 limone, timo, 1 nocciola di burro, 1 cucchiaio di grana grattugiato.
Con un coltello affilato praticare dei tagli sulla pelle del petto d'oca.
Scaldare una padella antiaderente e rosolare bene il petto d'oca in modo che si sigilli da tutte le parti. Trasferirlo su una placca da forno, salare lievemente e mettere in forno già caldo a 140 °C per 10-15 minuti.
Non gettare il grasso contenuto nella padella.
Tritare la cipolla, l'aglio e la carota, affettare finemente i funghi.
Rosolare cipolla, aglio e carota nel grasso dell'oca, aggiungere il riso, tostare, aggiungere i funghi, farli appassire, spolverare con una presa di timo e iniziare la cottura con il brodo.
Quando il riso è cotto, versare nella padella la buccia e il succo del limone, il burro e il parmigiano. Mantecare velocemente.
Affettare il petto d'oca. Servire il risotto con le fettine di petto d'oca.
giovedì 8 gennaio 2015
Risotto con zafferano e petto d'anatra
Premessa: un risotto allo zafferano non è automaticamente un risotto alla milanese. Il risotto alla milanese non è semplicemente giallo, ma richiede una preparazione raffinata e alcuni ingredienti non proprio banali. Quando invece si fa un normale risotto, ma lo si impreziosisce col colore e il profumo dello zafferano, si ha un normale risotto allo zafferano.
Questo approfitta inoltre della coda della stagione natalizia degli uccelli.
Ingredienti (x 2 persone): 200 g di riso Carnaroli, 1 cipolla, brodo vegetale, 1 bustina di zafferano, 2 piccoli petti d'anatra, sale, pepe, timo, un paio di cucchiaio di grana grattuggiato.
Incidere i petti d'anatra dal lato della pelle, metterli in padella calda, a fuoco basso, per far sciogliere il grasso. Quando la pelle è ben dorata rosolarli da tutte le parti, toglierli dalla padella lasciando il grasso, disporli su un foglio di alluminio, salarli, peparli, cospargerli con un poco di timo, quindi chiudere il foglio di alluminio a cartoccio in modo che i due petti siano polpa contro polpa.
Mettere il cartoccio in forno già caldo a 200 °C.
Tritare la cipolla, rosolarla nel grasso d'anatra, tostare il riso, portarlo a cottura col brodo in cui sia stato sciolto lo zafferano.
Quando il riso è cotto mantecarlo col grana.
Togliere il cartoccio dal forno, toglierne i petti e tagliarli a fettine.
Dividere il risottonei piatti, disporre un petto in ciascun piatto, insaporire con un paio di cucchiai di sugo d'anatra e servire subito.
Questo approfitta inoltre della coda della stagione natalizia degli uccelli.
Ingredienti (x 2 persone): 200 g di riso Carnaroli, 1 cipolla, brodo vegetale, 1 bustina di zafferano, 2 piccoli petti d'anatra, sale, pepe, timo, un paio di cucchiaio di grana grattuggiato.
Incidere i petti d'anatra dal lato della pelle, metterli in padella calda, a fuoco basso, per far sciogliere il grasso. Quando la pelle è ben dorata rosolarli da tutte le parti, toglierli dalla padella lasciando il grasso, disporli su un foglio di alluminio, salarli, peparli, cospargerli con un poco di timo, quindi chiudere il foglio di alluminio a cartoccio in modo che i due petti siano polpa contro polpa.
Mettere il cartoccio in forno già caldo a 200 °C.
Tritare la cipolla, rosolarla nel grasso d'anatra, tostare il riso, portarlo a cottura col brodo in cui sia stato sciolto lo zafferano.
Quando il riso è cotto mantecarlo col grana.
Togliere il cartoccio dal forno, toglierne i petti e tagliarli a fettine.
Dividere il risottonei piatti, disporre un petto in ciascun piatto, insaporire con un paio di cucchiai di sugo d'anatra e servire subito.
martedì 22 aprile 2014
Risotto coi funghi mantecato all'avocado
La necessità, pardon, la dieta, aguzza l'ignegno.
Avendo deciso di perdere qualche chilo per alleggerire un ginocchio che mi infastidisce, sto attentamente calcolando le calorie, ma, ovvimamente, non intendo rassegnarmi a mangiare cibi insapori e sconditi, ragion per cui mi dedico alla ricerca di strategie alternative.
Avendo letto dell'ottima qualità dei grassi dell'avocado, che ha molte meno calorie della panna e del parmigiano, e aggiungendo il fatto che qui si trova più facilmente e a minor costo che in italia, ho fatto questo esperimento, sposando appunto l'avocado, che ha un retrogusto di noce, ai funghi.
Ingredienti (x 2 persone): 80 g di riso carnaroli, 20 g olio extravergine, 1 piccola cipolla, 250 g di funghi champignon freschi, brodo vegetale, 1 piccolo avocado, qualche goccia di succo di limone.
Tritare finemente la cipolla, rosolarla nell'olio, aggiungere i funghi affettati, rosolare per qualche minuto, aggiungere il riso, tostare a fuoco vivace, quindi continuare la cottura col brodo.
Nel frattempo prelevare la polpa dell'avocado, metterla in una ciotola con qualche goccia di succo di limone perché non annerisca, e ridurla a crema con una forchetta.
Quando il riso è cotto, mantecare fuori dal fuoco con la polpa di avocado, e servire immediatamente.
Questo piatto ha 511 calorie.
Avendo deciso di perdere qualche chilo per alleggerire un ginocchio che mi infastidisce, sto attentamente calcolando le calorie, ma, ovvimamente, non intendo rassegnarmi a mangiare cibi insapori e sconditi, ragion per cui mi dedico alla ricerca di strategie alternative.
Avendo letto dell'ottima qualità dei grassi dell'avocado, che ha molte meno calorie della panna e del parmigiano, e aggiungendo il fatto che qui si trova più facilmente e a minor costo che in italia, ho fatto questo esperimento, sposando appunto l'avocado, che ha un retrogusto di noce, ai funghi.
Ingredienti (x 2 persone): 80 g di riso carnaroli, 20 g olio extravergine, 1 piccola cipolla, 250 g di funghi champignon freschi, brodo vegetale, 1 piccolo avocado, qualche goccia di succo di limone.
Tritare finemente la cipolla, rosolarla nell'olio, aggiungere i funghi affettati, rosolare per qualche minuto, aggiungere il riso, tostare a fuoco vivace, quindi continuare la cottura col brodo.
Nel frattempo prelevare la polpa dell'avocado, metterla in una ciotola con qualche goccia di succo di limone perché non annerisca, e ridurla a crema con una forchetta.
Quando il riso è cotto, mantecare fuori dal fuoco con la polpa di avocado, e servire immediatamente.
Questo piatto ha 511 calorie.
venerdì 2 agosto 2013
Risotto al pomodoro
No, il risotto al pomodoro non si fa cuocendo il riso e poi
condendolo con il pomodoro, bensì cuocendolo direttamene nel pomodoro. E
siccome avevo ancora un po' dei pomodori, oltre a un cipollotto,
comprati sabato al Cormor, ho usato quelli e ne è venuto un risotto
favoloso.
Ingredienti: 1 cipollotto, 100 g di riso Carnaroli, qualche pomodoro, qualche foglia di basilico, 1 cucchiaino di dato vegetale fatto in casa, olio extravergine.
Tagliare a pezzi i pomodori e metterli a bollire in poca acqua.
Tritare il cipollotto e farlo soffriggere nell'olio, aggiungere il riso e rosolarlo.
Passare i pomodori al passaverdure raccogliendo la polpa direttamente nella padella col riso.
Aggiungere il dado sciolto in un cucchiaio di acqua e il basilico spezzettato
Coprire e far cuocere il riso rimestando di tanto in tanto, aggiungengo se necessario pochissima acqua alla volta. Servire con grana grattuggiato.
Ingredienti: 1 cipollotto, 100 g di riso Carnaroli, qualche pomodoro, qualche foglia di basilico, 1 cucchiaino di dato vegetale fatto in casa, olio extravergine.
Tagliare a pezzi i pomodori e metterli a bollire in poca acqua.
Tritare il cipollotto e farlo soffriggere nell'olio, aggiungere il riso e rosolarlo.
Passare i pomodori al passaverdure raccogliendo la polpa direttamente nella padella col riso.
Aggiungere il dado sciolto in un cucchiaio di acqua e il basilico spezzettato
Coprire e far cuocere il riso rimestando di tanto in tanto, aggiungengo se necessario pochissima acqua alla volta. Servire con grana grattuggiato.
mercoledì 26 settembre 2012
Risotto con radicchio rosso e cozze
Io avevo voglia di un risotto col radicchio trevigiano, il moroso invece aveva voglia di vongole.
Se non che il radicchio trevigiano non è di stagione, ho trovato invece del radicchio rosso tondo, in più le vongole erano finite, erano rimaste solo le cozze, vabbè, qualcosa si inventa sempre ...
Ingredienti (x 2 persone): 160 g di riso vialone nano, 1 radicchio rosso tondo, 1 kg di cozze, 1 filetto di merluzzo, qualche mazzancolla, 1 spicchio di aglio, 2 cipolle piccole, 1 carota, 1 gambo di sedano, olio extravergine.
Mettere in una pentola una cipolla, la carota e il sedano puliti, portare a bollore, salare, aggiungere il merluzzo e le mazzancolle e far cuocere per ottenre il fumetto di pesce.
In una larga padella rosolare l'aglio schiacciato con un po' di olio, aggiungere le cozze e farle aprire, quindi sgusciarle.
Tritare l'altra cipolla, farla rosolare con un po' di olio, aggiungere il radicchio tagliato finemente e farlo appassire, aggiungere il riso e tostarlo.
Sfumare con il liquido rilasciato dalle cozze, precedentemente filtrato. Continuare la cottura col fumetto di pesce.
Quando il riso è quasi cotto aggiungere le cozze sgusciate, completare la cottura e servire immediatamente.
Se non che il radicchio trevigiano non è di stagione, ho trovato invece del radicchio rosso tondo, in più le vongole erano finite, erano rimaste solo le cozze, vabbè, qualcosa si inventa sempre ...
Ingredienti (x 2 persone): 160 g di riso vialone nano, 1 radicchio rosso tondo, 1 kg di cozze, 1 filetto di merluzzo, qualche mazzancolla, 1 spicchio di aglio, 2 cipolle piccole, 1 carota, 1 gambo di sedano, olio extravergine.
Mettere in una pentola una cipolla, la carota e il sedano puliti, portare a bollore, salare, aggiungere il merluzzo e le mazzancolle e far cuocere per ottenre il fumetto di pesce.
In una larga padella rosolare l'aglio schiacciato con un po' di olio, aggiungere le cozze e farle aprire, quindi sgusciarle.
Tritare l'altra cipolla, farla rosolare con un po' di olio, aggiungere il radicchio tagliato finemente e farlo appassire, aggiungere il riso e tostarlo.
Sfumare con il liquido rilasciato dalle cozze, precedentemente filtrato. Continuare la cottura col fumetto di pesce.
Quando il riso è quasi cotto aggiungere le cozze sgusciate, completare la cottura e servire immediatamente.
domenica 2 settembre 2012
Risotto con Jamar e pere
Io adoro i formaggi, soprattutto quelli ben stagionati e saporiti, ma ovviamente cerco di limitarmi. Se non che ogni tanto, complice il moroso bolognese, si decide di fare il pieno in vista di molti mesi di astinenza, e allora si va in centro, dove c'è il nostro formaggiaio preferito, quello che scova le chicche.
L'ultima volta che ci siamo andati ci ha proposto lo Jamar, un formaggio di creazione reletivamente recente, e interamente dovuto al Carso, dal nome (Jama significa grotta in sloveno), al latte, alla stagionatura, appunto, in grotta, ma per saperne di più si può leggere qui la storia dello Jamar.
Dato che, giustamente, questo formaggio costa come un diamante da Bulgari, non ne abbiamo preso molto, ma il sapore è tale che basta un cubetto per dare un piacere che dura a lungo, e con quello che è avanzato ho deciso di preparare un risotto, con le pere.
Ingredienti (x 2 persone): 200 g di riso Vialone Nano, 1/2 bicchiere di vino bianco secco (meglio se Friulano), 100 g di formaggio Jamar, 1 scalogno, 2 pere Santa Maria, brodo vegetale, burro.
Pelare e tagliare le pere a fettine, cuocerle in un po' di burro a fuoco dolcissimo.
Tritare lo scalogno, rosolarlo nel burro, tostare il riso, quindi bagnarlo con il vino.
Quando il vino è evaporato continuare la cottura col brodo.
Nel frattempo ridurre lo Jamar in cubetti.
Quando il riso è quasi cotto, aggiungere a poco a poco il formaggio, mescolando per farlo fondere.
Quando il riso è cotto e tutto il formaggio fuso, spegnere il fuoco.
Mantecare il risotto fuori dal fuoco col burro di cottura delle pere.
Impiattare, aggiungere al centro dei piatti le fettine di pera e servire immediatamente.
L'ultima volta che ci siamo andati ci ha proposto lo Jamar, un formaggio di creazione reletivamente recente, e interamente dovuto al Carso, dal nome (Jama significa grotta in sloveno), al latte, alla stagionatura, appunto, in grotta, ma per saperne di più si può leggere qui la storia dello Jamar.
Dato che, giustamente, questo formaggio costa come un diamante da Bulgari, non ne abbiamo preso molto, ma il sapore è tale che basta un cubetto per dare un piacere che dura a lungo, e con quello che è avanzato ho deciso di preparare un risotto, con le pere.
Ingredienti (x 2 persone): 200 g di riso Vialone Nano, 1/2 bicchiere di vino bianco secco (meglio se Friulano), 100 g di formaggio Jamar, 1 scalogno, 2 pere Santa Maria, brodo vegetale, burro.
Pelare e tagliare le pere a fettine, cuocerle in un po' di burro a fuoco dolcissimo.
Tritare lo scalogno, rosolarlo nel burro, tostare il riso, quindi bagnarlo con il vino.
Quando il vino è evaporato continuare la cottura col brodo.
Nel frattempo ridurre lo Jamar in cubetti.
Quando il riso è quasi cotto, aggiungere a poco a poco il formaggio, mescolando per farlo fondere.
Quando il riso è cotto e tutto il formaggio fuso, spegnere il fuoco.
Mantecare il risotto fuori dal fuoco col burro di cottura delle pere.
Impiattare, aggiungere al centro dei piatti le fettine di pera e servire immediatamente.
lunedì 2 luglio 2012
Risotto in bandiera
Confesso, ho pensato a questa ricetta sotto l'euforia della partita di campionato europeo di calcio vinta contro la Germania e nella speranza che la nazionale italiana si aggiudicasse il titolo. La nazionale il titolo non se l'è aggiudicato, ma il risotto lo abbiamo mangiato volentieri lo stesso.
Ingredienti (x2 persone): 140 g di riso Carnaroli, 1 scalogno, 30 g di burro, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, brodo vegetale, 1 ciuffo di basilico, 100 g di panna fresca, grana padano grattuggiato, 4 bocconcini di mozzarella, 6 pomodorini picadilly, olio extravergine.
Tagliare a cubetti la mozzarella e i pomodorini, salare leggermente, mescolare in un piatto e lasciar riposare.
Mettere nel mixer il basilico, la panna e un filo l'olio e frullare.
Tritare lo scalogno, rosolarlo nel burro, aggiungere il riso, tostarlo, bagnare col vino e sfumare. Continuare la cottura col brodo.
Quando il riso è prossimo alla cottura, aggiungere il frullato di basilico, terminare la cottura, spegnere il fuoco e mantecare col grana.
Impiattare, aggiungere i pomodorini e la mozzarella, servire immediatamente.
Ingredienti (x2 persone): 140 g di riso Carnaroli, 1 scalogno, 30 g di burro, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, brodo vegetale, 1 ciuffo di basilico, 100 g di panna fresca, grana padano grattuggiato, 4 bocconcini di mozzarella, 6 pomodorini picadilly, olio extravergine.
Tagliare a cubetti la mozzarella e i pomodorini, salare leggermente, mescolare in un piatto e lasciar riposare.
Mettere nel mixer il basilico, la panna e un filo l'olio e frullare.
Tritare lo scalogno, rosolarlo nel burro, aggiungere il riso, tostarlo, bagnare col vino e sfumare. Continuare la cottura col brodo.
Quando il riso è prossimo alla cottura, aggiungere il frullato di basilico, terminare la cottura, spegnere il fuoco e mantecare col grana.
Impiattare, aggiungere i pomodorini e la mozzarella, servire immediatamente.
lunedì 21 febbraio 2011
Risotto giallo con le cozze e "La tana del lupo"
Qualche tempo fa, leggendo il bugiardino locale, ho trovato la recensione di un vino, un Pinot Bianco. Ora, il bugiardino è, come fa intuire il soprannome, abbastanza aleatorio riguardo all'attendibilità delle notizie, ma siamo in Friuli, e quando si parla di vini di solito qui non si scherza.
Insomma che la recensione di questo Pinot mi è rimasta in testa, anche perché il Pinot Bianco non è un vino usuale, e francamente mi è sempre sfuggito con quale tipologia di piatto potesse essere bevuto.
Così, con la recensione in testa, l'altro giorno io e il moroso siamo andati a visitare la cantina che produce il vino in questione, vale a dire La buse dal Lôf di Prepotto.
Michele Pavan, il proprietario della cantina, ci ha accolto con estrema gentilezza, e di buon grado ci ha fatto assaggiare i suoi vini, in primis quello battezzato "La tana del lupo", vale a dire il Pinot Bianco di cui sopra.
Che dire, decisamente all'altezza delle lodi che il giornale gli tributava, con un tripudio di fiori e frutti gialli, tiglio, gelsomino, mela, banana, con un fondo morbido e burroso, un vero piacere per il naso.
E annusando annusando vicino ai teneri profumi del vino comincio a immaginare il profumo pastoso e marino delle cozze, e l'aromatico dello zafferano. Ohibò, vuoi dire che ho trovato che preparare di cena?
Ingredienti (x 2 persone): 1 sacchetto di cozze, 160 g di riso Carnaroli, 1 spicchio di aglio, olio extravergine di oliva, 1 spicchio di aglio, 1 bicchiere e mezzo di vino bianco secco, 1 scalogno, 2 bustine di zafferano.
Tagliare a pezzetti l'aglio, metterlo in una larga padella con un po' di olio, aggiungere le cozze pulite, coprire con un bicchiere di vino bianco e far aprire le cozze a fuoco vivo.
Una volta aperte, ritirare le cozze dalla padella e filtrare il liquido rimasto con un passino fine.
Tritare lo scalogno, farlo appassire con un po' di olio, aggiungere il riso e farlo tostare, quindi sfumare col vino bianco rimanente.
Proseguire la cottura aggiungendo il liquido delle cozze in cui sarà stato sciolto lo zafferano.
Nel frattempo sgusciare le cozze, lasciandone qualcuna con le valve per la decorazione.
Quando il riso è quasi cotto aggiungere tutte le cozze nella pentola, regolare di sale, terminare la cottura e servire ben caldo con una macinata di pepe.
Dimenticavo, l'abbinamento col piatto si è rivelato perfetto, e il vino, oltre all'ottima impressione ricevuta in cantina, ha mostrato nel corso della cena carattere, corpo e persistenza veramente degni di nota.
Insomma che la recensione di questo Pinot mi è rimasta in testa, anche perché il Pinot Bianco non è un vino usuale, e francamente mi è sempre sfuggito con quale tipologia di piatto potesse essere bevuto.
Così, con la recensione in testa, l'altro giorno io e il moroso siamo andati a visitare la cantina che produce il vino in questione, vale a dire La buse dal Lôf di Prepotto.
Michele Pavan, il proprietario della cantina, ci ha accolto con estrema gentilezza, e di buon grado ci ha fatto assaggiare i suoi vini, in primis quello battezzato "La tana del lupo", vale a dire il Pinot Bianco di cui sopra.
Che dire, decisamente all'altezza delle lodi che il giornale gli tributava, con un tripudio di fiori e frutti gialli, tiglio, gelsomino, mela, banana, con un fondo morbido e burroso, un vero piacere per il naso.
E annusando annusando vicino ai teneri profumi del vino comincio a immaginare il profumo pastoso e marino delle cozze, e l'aromatico dello zafferano. Ohibò, vuoi dire che ho trovato che preparare di cena?
Ingredienti (x 2 persone): 1 sacchetto di cozze, 160 g di riso Carnaroli, 1 spicchio di aglio, olio extravergine di oliva, 1 spicchio di aglio, 1 bicchiere e mezzo di vino bianco secco, 1 scalogno, 2 bustine di zafferano.
Tagliare a pezzetti l'aglio, metterlo in una larga padella con un po' di olio, aggiungere le cozze pulite, coprire con un bicchiere di vino bianco e far aprire le cozze a fuoco vivo.
Una volta aperte, ritirare le cozze dalla padella e filtrare il liquido rimasto con un passino fine.
Tritare lo scalogno, farlo appassire con un po' di olio, aggiungere il riso e farlo tostare, quindi sfumare col vino bianco rimanente.
Proseguire la cottura aggiungendo il liquido delle cozze in cui sarà stato sciolto lo zafferano.
Nel frattempo sgusciare le cozze, lasciandone qualcuna con le valve per la decorazione.
Quando il riso è quasi cotto aggiungere tutte le cozze nella pentola, regolare di sale, terminare la cottura e servire ben caldo con una macinata di pepe.
Dimenticavo, l'abbinamento col piatto si è rivelato perfetto, e il vino, oltre all'ottima impressione ricevuta in cantina, ha mostrato nel corso della cena carattere, corpo e persistenza veramente degni di nota.

martedì 25 gennaio 2011
Risotto radicchio e pinoli
Mi sono resa conto che ultimamente sto pubblicando solo ricette di tipo conviviale e aventi come base ingredienti inusuali, sicuramente non idonei alla cucina di tutti i giorni. Ma ovviamente io cucino tutti i giorni, e in più sono una single.
Cucina difficile quella dei single, che fanno fatica a trovare al supermercato confezioni adatte a loro, e io infatti non faccio la spesa al supermercato da una vita, dato che tramite i gruppi di acquisto solidale e la rete del biologico trovo tutto quello che mi serve di altissima quantità, in quantità adatte al mio consumo e a un prezzo più che ragionevole. Tanto per fare un esempio: le uova biologiche io le compro a 2,10 euro per mezza dozzina, tramite FVGbio, e oggi al supermercato le ho viste a 3,40 euro, medesima quantità, e scusate se è poco ...
Ingredienti: 1/2 cespo piccolo di radicchio di verona, 1/2 scalogno, 90 g di vialone nano, 1/4 di bicchiere di vino rosso (io ho usato dello Schioppettino), brodo vegetale, 1 cucchiaio di burro, 1 cucchiaio di pinoli, olio extravergine di oliva.
Tagliare finemente lo scalogno e il radicchio, rosolarli in poco olio, rosolare anche il riso, quindi sfumare col vino rosso. Continuare la cottura col brodo vegetale finché il riso è pronto. Nel frattempo sciogliere il burro, e rosolare i pinoli.
Quando il riso è cotto, mantecare col burro ai pinoli.
Cucina difficile quella dei single, che fanno fatica a trovare al supermercato confezioni adatte a loro, e io infatti non faccio la spesa al supermercato da una vita, dato che tramite i gruppi di acquisto solidale e la rete del biologico trovo tutto quello che mi serve di altissima quantità, in quantità adatte al mio consumo e a un prezzo più che ragionevole. Tanto per fare un esempio: le uova biologiche io le compro a 2,10 euro per mezza dozzina, tramite FVGbio, e oggi al supermercato le ho viste a 3,40 euro, medesima quantità, e scusate se è poco ...
Ingredienti: 1/2 cespo piccolo di radicchio di verona, 1/2 scalogno, 90 g di vialone nano, 1/4 di bicchiere di vino rosso (io ho usato dello Schioppettino), brodo vegetale, 1 cucchiaio di burro, 1 cucchiaio di pinoli, olio extravergine di oliva.
Tagliare finemente lo scalogno e il radicchio, rosolarli in poco olio, rosolare anche il riso, quindi sfumare col vino rosso. Continuare la cottura col brodo vegetale finché il riso è pronto. Nel frattempo sciogliere il burro, e rosolare i pinoli.
Quando il riso è cotto, mantecare col burro ai pinoli.

mercoledì 16 giugno 2010
Risotto con canestrelli e canocchie
Volevo fare un risotto al nero di seppia, da far assaggiare a un amico che aveva detto di non trovare nei piatti al nero di seppia niente di interessante, ma le seppie disponibili sul banco del pesce non erano assolutamente all'altezza, erano invece disponibili delle canocchie, decisamente bellissime, e dei canestrelli freschissimi. La signora del banco del pesce, poi, è un'amica, e mi ha dato le carcasse di due belle orate che stava sfilettando ...
Ingredienti (x 2 persone)
160 g di riso Carnaroli, 1 scalogno, 2 bicchieri di vino bianco (io ho usato un aromatico Sauvignon del Collio), 8 canocchie, 300 g di canestrelli, 2 spicchi di aglio, prezzemolo, 4 datterini, olio extravergine, burro chiarificato, sale, pepe, carcasse di pesce.
Preparare il fumetto (brodo di pesce) immergendo in acqua fredda aromatizzata con un bicchiere di vino bianco le carcasse di pesce con qualche gambo di sedano e l'aglio.
Salare a ebollizione, quindi aggiungere 6 cicale. Cuocere un quarto d'ora.
Pulire e sciacquare accuratamente i canestrelli.
Estrarre la polpa dalle canocchie cotte.
Soffriggere lo scalogno tritato e i datterini tagliati a pezzetti piccolissimi nell'olio, aggiungere la polpa delle cicale, insaporire, quindi aggiungere il riso e farlo tostare.
Bagnare con un bicchiere di vino bianco, quindi continuare aggiungendo a poco a poco il fumetto filtrato.
A metà cottura aggiungere i canestrelli.
Nel frattempo aprire per il lungo le due canocchie rimanenti e rosolarle a fuoco dolce nel burro chiarificato, cospargendo di prezzemolo tritato e pepe.
A cottura del riso terminata spegnere il fuoco, mantecare col sugo di cottura delle due cicale.
Servire caldissimo decorando con le cicale rosolate.

P.S.: qualcuno noterà che ho modificato il titolo del post. Io, come molti altri, ero convinta che cicale e canocchie fossero esattamente la stessa cosa, se non che è passato di qui il mio amico cacciatore, che è anche sub e ottimo biologo marino dilettante, e mi ha chiarito che cicale e canocchie non sono per niente la stessa cosa ... gli ho commissionato delle belle foto delle due specie per la sua prossima immersione, così potrò pubblicarle e rendere chiara a tutti la differenza ...
Ingredienti (x 2 persone)
160 g di riso Carnaroli, 1 scalogno, 2 bicchieri di vino bianco (io ho usato un aromatico Sauvignon del Collio), 8 canocchie, 300 g di canestrelli, 2 spicchi di aglio, prezzemolo, 4 datterini, olio extravergine, burro chiarificato, sale, pepe, carcasse di pesce.
Preparare il fumetto (brodo di pesce) immergendo in acqua fredda aromatizzata con un bicchiere di vino bianco le carcasse di pesce con qualche gambo di sedano e l'aglio.
Salare a ebollizione, quindi aggiungere 6 cicale. Cuocere un quarto d'ora.
Pulire e sciacquare accuratamente i canestrelli.
Estrarre la polpa dalle canocchie cotte.
Soffriggere lo scalogno tritato e i datterini tagliati a pezzetti piccolissimi nell'olio, aggiungere la polpa delle cicale, insaporire, quindi aggiungere il riso e farlo tostare.
Bagnare con un bicchiere di vino bianco, quindi continuare aggiungendo a poco a poco il fumetto filtrato.
A metà cottura aggiungere i canestrelli.
Nel frattempo aprire per il lungo le due canocchie rimanenti e rosolarle a fuoco dolce nel burro chiarificato, cospargendo di prezzemolo tritato e pepe.
A cottura del riso terminata spegnere il fuoco, mantecare col sugo di cottura delle due cicale.
Servire caldissimo decorando con le cicale rosolate.
P.S.: qualcuno noterà che ho modificato il titolo del post. Io, come molti altri, ero convinta che cicale e canocchie fossero esattamente la stessa cosa, se non che è passato di qui il mio amico cacciatore, che è anche sub e ottimo biologo marino dilettante, e mi ha chiarito che cicale e canocchie non sono per niente la stessa cosa ... gli ho commissionato delle belle foto delle due specie per la sua prossima immersione, così potrò pubblicarle e rendere chiara a tutti la differenza ...
venerdì 11 giugno 2010
Risotto con le fragole
E' un classico, è semplicissimo, ed è difficilissimo mangiarlo veramente buono: data la natura dell'ingrediente principale, è facilissimo trovarlo dolciastro e un po' nauseante, oppure, se per un eccesso di zelo ci si aggiunge la panna, colloso e pesante.
Io lo faccio da anni con questa ricetta, e devo dire che i miei commensali sono sempre rimasti piacevolmente stupiti e decisamente soddisfatti.
Ingredienti (x 2 persone)
160 g di riso Carnaroli, 1 scalogno, 250 g di fragole, mezzo bicchiere di vino bianco secco MOLTO BUONO, burro chiarificato, burro normale, brodo vegetale, grana grattuggiato (meglio se lodigiano)
Pulire e tagliare a pezzetti le fragole.
Tritare finemente lo scalogono, soffriggerlo nel burro chiarificato, tostare il riso, aggiungere la metà abbondante delle fragole, quindi bagnare col vino e quando è assorbito continuare la cottura col brodo, mescolando molto bene in modo che le fragole si disfino completamente nel risotto.
Quando il riso è cotto spegnere il fuoco, aggiungere le restanti fragole, una nocciola di burro normale e due cucchiai di grana.
Mescolare accuratamente per un minuto circa.
Il risotto deve risultare morbidissimo (all'onda).
Servire caldissimo accompagnato dal restante grana.
Io lo faccio da anni con questa ricetta, e devo dire che i miei commensali sono sempre rimasti piacevolmente stupiti e decisamente soddisfatti.
Ingredienti (x 2 persone)
160 g di riso Carnaroli, 1 scalogno, 250 g di fragole, mezzo bicchiere di vino bianco secco MOLTO BUONO, burro chiarificato, burro normale, brodo vegetale, grana grattuggiato (meglio se lodigiano)
Pulire e tagliare a pezzetti le fragole.
Tritare finemente lo scalogono, soffriggerlo nel burro chiarificato, tostare il riso, aggiungere la metà abbondante delle fragole, quindi bagnare col vino e quando è assorbito continuare la cottura col brodo, mescolando molto bene in modo che le fragole si disfino completamente nel risotto.
Quando il riso è cotto spegnere il fuoco, aggiungere le restanti fragole, una nocciola di burro normale e due cucchiai di grana.
Mescolare accuratamente per un minuto circa.
Il risotto deve risultare morbidissimo (all'onda).
Servire caldissimo accompagnato dal restante grana.
mercoledì 14 aprile 2010
Risotto alle mele con crema di finocchietto
Risotto parte seconda, sempre con ingredienti insoliti, questa volta con una crema a base di finocchietto a contrastare e supportare il sapore della mela
Ingredienti (x 4 persone)
320 g di riso Arborio, 1 mela renetta, un mazzetto di finocchietto selvatico, un mazzetto di basilico, un mazzetto di menta, 1 patata piccola, succo di un'arancia, olio extravergine, 1 scalogno, sale e pepe, ricotta salata.
Mettere in un tegame il finocchietto, il basilico, la menta, metà mela sbucciata e tagliata a pezzetti, la patata sbucciata e tagliata e pezzetti, il succo dell'arancia, 1 cucchiaio di olio, coprire con acqua, portare a ebollizione, salare, pepare e cuocere a fuoco dolce per circa un'ora.
Scolare le verdure e passarle in un frullatore con qualche cucchiaio di brodo in modo da ottenere una crema.
Tritare finemente lo scalogno e rosolarlo in poco olio, aggiungere il riso, tostarlo e bagnarlo poco a poco con il brodo delle verdure.
Quando il riso è a tre quarti di cottura, aggiungere la restante mela a dadini e la crema, quindi terminare la cottura.
Servire cospargendo di ricotta salata grattuggiata.
Ingredienti (x 4 persone)
320 g di riso Arborio, 1 mela renetta, un mazzetto di finocchietto selvatico, un mazzetto di basilico, un mazzetto di menta, 1 patata piccola, succo di un'arancia, olio extravergine, 1 scalogno, sale e pepe, ricotta salata.
Mettere in un tegame il finocchietto, il basilico, la menta, metà mela sbucciata e tagliata a pezzetti, la patata sbucciata e tagliata e pezzetti, il succo dell'arancia, 1 cucchiaio di olio, coprire con acqua, portare a ebollizione, salare, pepare e cuocere a fuoco dolce per circa un'ora.
Scolare le verdure e passarle in un frullatore con qualche cucchiaio di brodo in modo da ottenere una crema.
Tritare finemente lo scalogno e rosolarlo in poco olio, aggiungere il riso, tostarlo e bagnarlo poco a poco con il brodo delle verdure.
Quando il riso è a tre quarti di cottura, aggiungere la restante mela a dadini e la crema, quindi terminare la cottura.
Servire cospargendo di ricotta salata grattuggiata.
martedì 13 aprile 2010
Risotto al limone
Qualche sera fa si disquisiva sulla quasi omnirisottabilità (e che mi si perdoni il neologismo), vale a dire sulla possibilità di infilare qualsiasi cosa in un risotto, e ieri, ora di pranzo, una delle mi solite amiche mi chiama e mi dice: facciamo un risotto al limone? Ed eccolo qui ... buonissimo ...
Ingredienti (x 4 persone)
320 g di riso Vialone Nano, 1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, 1 limone, brodo vegetale, 3 cucchiai di panna fresca, 3 cucchiai di grana grattuggiato, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, pepe, olio extravergine, burro
Tritare finemente la cipolla, schiacciare l'aglio senza disfarlo e far soffriggere in un paio di cucchiai di olio e una noce di burro. Quando l'aglio è colorito toglierlo e aggiungere il riso. Tostarlo finché è traslucido, poi bagnare col vino e farlo evaporare. Continuare la cottura aggiungendo a poco a poco il brodo e mescolando in continuazione.
Quando il riso è a tre quarti di cottura, aggiungere la buccia grattuggiata del limone e il succo di metà limone, continuare la cottura aggiungendo eventualmente un altro po' di brodo.
Spegnere il fuoco e mantecare con la panna, una piccola noce di burro, il grana e il prezzemolo. Prima di servire incorporare anche il prezzemolo.
Ingredienti (x 4 persone)
320 g di riso Vialone Nano, 1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, 1 limone, brodo vegetale, 3 cucchiai di panna fresca, 3 cucchiai di grana grattuggiato, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, pepe, olio extravergine, burro
Tritare finemente la cipolla, schiacciare l'aglio senza disfarlo e far soffriggere in un paio di cucchiai di olio e una noce di burro. Quando l'aglio è colorito toglierlo e aggiungere il riso. Tostarlo finché è traslucido, poi bagnare col vino e farlo evaporare. Continuare la cottura aggiungendo a poco a poco il brodo e mescolando in continuazione.
Quando il riso è a tre quarti di cottura, aggiungere la buccia grattuggiata del limone e il succo di metà limone, continuare la cottura aggiungendo eventualmente un altro po' di brodo.
Spegnere il fuoco e mantecare con la panna, una piccola noce di burro, il grana e il prezzemolo. Prima di servire incorporare anche il prezzemolo.
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