Credo che sia inevitabile: dopo diversi mesi passati all'estero abbiamo cominciato a provare una sempre crescente nostaglia di sapori di casa. Certo, un'amica ci ha mandato del salame, un altro amico ci ha costantemente rifornito di caffè, ma per altre cose non sapevamo bene come organizzarci, anche e soprattutto perché noi siamo due, e i costi di spedizione avrebbero finito con l'incidere in modo eccessivo su quello che avremmo potuto ragionevolmente farci spedire e consumare.
Sembrava un problema insolubile, finché, tramite un delizioso gruppo che riunisce le italiane expat, è venuta fuori l'idea di un ordine cumulativo a una azienda del trevigiano che produce formaggi, e commercializza anche altri commestibili qui irreperibili.
Fatto sta che l'altro giorno è arrivato il pacco e ci siamo ritrovati bambini sotto l'albero di Natale.
La salsiccia ce la siamo cucinata subito, usando questa ricetta, che a noi piace molto, oggi invece ci siamo dedicati alla casatella e agli sfilacci di cavallo.
Ingredienti (x 2 persone) 160 g di pasta tipo farfalle, 120 g di casatella, 30 g di sfilacci di cavallo, 2 cucchiai d'olio extravergine, sale.
In un piatto ridurre a crema la casatella unendo l'olio e poca acqua fredda alla volta, fino a raggiungere la densità voluta.
Cuocere le farfalle al dente, scolarle tenendo da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura.
Mettere l'acqua tenuta da parte in un tegame antiaderente, versarci la pasta, aggiungere la crema di casatella e gli sfilacci di cavallo, mantecare il tutto per un minuto su fuoco vivace.
Servire immediatamente.
Perché il cibo diventa nutrimento dell'anima solo se viene cucinato col fuoco dell'amore
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domenica 11 maggio 2014
lunedì 3 settembre 2012
Bigoli con sfilacci di cavallo
Quaslche giorno fa, facendo la spesa col moroso, lui mi ha raccontato che quando era militare a Belluno spesso e volentieri andava a mangiare una pasta, una specie di spaghetti, con gli sfilacci di cavallo.
Mi è capitato spesso di guardare a quel prodotto, e poi non acquistarlo non sapedo bene che cosa farne, nonostante a me la carne di cavallo piaccia tantissimo, così ho interrogato a fondo il moroso per ricostruire la ricetta, e questo è il risultato
Ingredienti (x 2 persone) 200 g di Bigoli, 1 scalogno, 50 di di sfilacci di cavallo, due cucchiai di panna da cucina, paprica dolce, qualche scaglia di formaggio tipo Asiago, olio extravergine, sale.
Affettare finemente lo scalogno, rosolarlo nell'olio, aggiungere la panna e la paprica e far addensare leggermente. Aggiungere gli sfilacci e continuare la cottura, sfumando di tanto in tanto con un po' di acqua di cottura della pasta che nel frattempo si sarà messa a lessare.
Una volta cotta la pasta, scolarla e passarla nel tegame col sugi di sfilacci, mescolare su fuoco medio e servire ben caldo, cospargendo con le scaglie di formaggio.
Mi è capitato spesso di guardare a quel prodotto, e poi non acquistarlo non sapedo bene che cosa farne, nonostante a me la carne di cavallo piaccia tantissimo, così ho interrogato a fondo il moroso per ricostruire la ricetta, e questo è il risultato
Ingredienti (x 2 persone) 200 g di Bigoli, 1 scalogno, 50 di di sfilacci di cavallo, due cucchiai di panna da cucina, paprica dolce, qualche scaglia di formaggio tipo Asiago, olio extravergine, sale.
Affettare finemente lo scalogno, rosolarlo nell'olio, aggiungere la panna e la paprica e far addensare leggermente. Aggiungere gli sfilacci e continuare la cottura, sfumando di tanto in tanto con un po' di acqua di cottura della pasta che nel frattempo si sarà messa a lessare.
Una volta cotta la pasta, scolarla e passarla nel tegame col sugi di sfilacci, mescolare su fuoco medio e servire ben caldo, cospargendo con le scaglie di formaggio.
lunedì 3 maggio 2010
Carbonade di cavallo
In questi giorni ho cucinato relativamente poco, non nel senso che non ho mangiato, ma che non ho preparato piatti diversi dall'ordinaria amministrazione. Ovviamente la situazione è cambiata nel week end, avendo oltretutto ospiti, tra i quali mia nuora Valentina, vale a dire colei che redige il blog Mangia e Bevi. Uno dei piatti forti del week end è stata la Carbonade di cavallo, vale a dire uno spezzatino di muscolo che con una cottura prolungata si scioglie letteralmente in bocca, e che si serve accompagnato da una buona polenta.
Il piatto è di origine valdostana, ma noi lo abbiamo rivisitato alla friulana, usando pancetta di Sauris, Cabernet franc del Collio per la cottura, e Blave di Mortean per fare la polenta, che abbiamo cotto fino a portarla a una consistenza tipicamente bergamasca.
Non è rimasta una briciola, né di Carbonade, né di polenta.
Ingredienti (x 8 persone)
1,7 kg di muscolo di cavallo, 170 g di pancetta, 1 cipolla, 4 bicchieri di vino rosso robusto, 50 g di burro, 1 cipolla, sale, pepe
Tagliare il muscolo a cubotti di c.ca 3 cm di lato. Sciogliere il burro in una pentola a fondo pesante, infarinare la carne e farla rosolare finché non è ben dorata.
Tagliare la pancetta a striscette e tritare la cipolla.
Quando la carne è ben rosolata toglierla dalla pentola lasciando il fondo, in cui inserire la cipolla e la pancetta e farli diventare trasparenti. Rimettere la carne nella pentola, far riprendere la rosolatura, salare, pepare, quindi sfumare con il primo bicchiere di vino.
Aggiungere un ulteriore bicchiere di vino e cuocere a fuoco vivace finché il fondo inizia ad ispessire. Aggiungere il vino restante, coprire, quando prende un lieve bollore ridurre la fiamma al minimo e proseguire la cottura per circa tre ore.
Il fondo deve essere cremoso, vellutato, non troppo liquido né pastoso, e la carne deve sciogliersi in bocca.
Riposare 24 ore, quindi riscaldare e servire con la polenta.
Il piatto è di origine valdostana, ma noi lo abbiamo rivisitato alla friulana, usando pancetta di Sauris, Cabernet franc del Collio per la cottura, e Blave di Mortean per fare la polenta, che abbiamo cotto fino a portarla a una consistenza tipicamente bergamasca.
Non è rimasta una briciola, né di Carbonade, né di polenta.
Ingredienti (x 8 persone)
1,7 kg di muscolo di cavallo, 170 g di pancetta, 1 cipolla, 4 bicchieri di vino rosso robusto, 50 g di burro, 1 cipolla, sale, pepe
Tagliare il muscolo a cubotti di c.ca 3 cm di lato. Sciogliere il burro in una pentola a fondo pesante, infarinare la carne e farla rosolare finché non è ben dorata.
Tagliare la pancetta a striscette e tritare la cipolla.
Quando la carne è ben rosolata toglierla dalla pentola lasciando il fondo, in cui inserire la cipolla e la pancetta e farli diventare trasparenti. Rimettere la carne nella pentola, far riprendere la rosolatura, salare, pepare, quindi sfumare con il primo bicchiere di vino.
Aggiungere un ulteriore bicchiere di vino e cuocere a fuoco vivace finché il fondo inizia ad ispessire. Aggiungere il vino restante, coprire, quando prende un lieve bollore ridurre la fiamma al minimo e proseguire la cottura per circa tre ore.
Il fondo deve essere cremoso, vellutato, non troppo liquido né pastoso, e la carne deve sciogliersi in bocca.
Riposare 24 ore, quindi riscaldare e servire con la polenta.
giovedì 25 febbraio 2010
Un premio al cavallo
Come raccontavo ieri, in una macelleria del centro di Udine ho acquistato dell'ottima polpa di puledro. A me piace molto la carne equina (vabbè, si fa prima a dire quello che non mi piace che quello che mi piace, ormai si sarà capito), e piace anche alle mie amiche che avevo a pranzo ieri, così ho voluto provare una ricetta un po' insolita, di origine bulgara, uno spezzatino cotto in forno, la cui preprazione è abbastanza facile, anche se un po' lunghetta, e il risultato assolutamente superbo.

Poi stamattina, quando ho aperto il blog per scrivere la ricetta, che è pubblicata qui sotto, ho trovato il premio che mi ha laciato Aleste di Passioni e cucina, che ringrazio per il premio oltre che per le belle parole che mi ha scritto.
Le regole del premio prevedono che io lo elargisca a mia volta a 12 blogger, cosa che purtroppo non posso fare perché ho iniziato la mia avventura da poco, e quindi mi devo limitare a sei:
1) Mangia e bevi , il blog di mia nuora Valentina, che mi ha fatto venire la voglia di aprire questo blog
2) La casa della mia anima, della mia amica e compaesana Francesca, che mi segue in praticamente tutti i blog che ho avuto nel tempo
3) Hiperica, di Lady Boheme, nuova amica di cucina
4) La terra dei violini, perché sono nata all'ombra del Torrazzo
5) Il blog di Max, che ama la musica quanto me
6) Ciccia Pasticcia, perché ammette di non saper cucinare il pesce ma comunque ci prova :-)
Ma ecco lo spezzatino
Ingredienti:
1 kg di polpa di puledro, 1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 1 zucchina, 150 g di fagiolini, 1 peperone rosso e 1 verde, 100 g di riso basmati, 3 o 4 pomodori ramati, 1 bicchiere di vino bianco, 350 cc di brodo di carne, 1/2 cucchiaino di cumino, 1 cucchiain di paprica, 1 cucchiaio di basilico tritato, sale, pepe, olio extravergine.
Tagliare la polpa di puledro a dadini da circa 3 cm di lato. Scaldare 4 cucchiai di olio e rosolare la carne finché è uniformemente dorata. Aggiungere la cipolla e l'aglio tritati, rosolare ancora qualche minuto, quindi bagnare col vino e cuocere a fuoco medio per 20 minuti.
Nel frattempo affettare tutte le verdure e preparare la miscela aromatica mescolando in una ciotola una presa di sale e tutti gli aromi.
Versare la carne in una capace casseruola con coperchio, quindi ricoprirla con la verdura a strati, partendo dai fagiolini e continuando con le zucchine e i peperoni.
Cospargere con metà della miscela aromatica, quindi comporre uno strato di riso, coprire coi pomodori, bagnare col brodo e completare con la restante miscela aromatica.
Chiudere la casseruola col suo coperchio e infornare in forno scaldato a 220 °C per un'ora e mezza.
Lasciar riposare una notte e servire il giorno dopo, riscaldando in forno.

Poi stamattina, quando ho aperto il blog per scrivere la ricetta, che è pubblicata qui sotto, ho trovato il premio che mi ha laciato Aleste di Passioni e cucina, che ringrazio per il premio oltre che per le belle parole che mi ha scritto.
Le regole del premio prevedono che io lo elargisca a mia volta a 12 blogger, cosa che purtroppo non posso fare perché ho iniziato la mia avventura da poco, e quindi mi devo limitare a sei:
1) Mangia e bevi , il blog di mia nuora Valentina, che mi ha fatto venire la voglia di aprire questo blog
2) La casa della mia anima, della mia amica e compaesana Francesca, che mi segue in praticamente tutti i blog che ho avuto nel tempo
3) Hiperica, di Lady Boheme, nuova amica di cucina
4) La terra dei violini, perché sono nata all'ombra del Torrazzo
5) Il blog di Max, che ama la musica quanto me
6) Ciccia Pasticcia, perché ammette di non saper cucinare il pesce ma comunque ci prova :-)
Ma ecco lo spezzatino
Ingredienti:
1 kg di polpa di puledro, 1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 1 zucchina, 150 g di fagiolini, 1 peperone rosso e 1 verde, 100 g di riso basmati, 3 o 4 pomodori ramati, 1 bicchiere di vino bianco, 350 cc di brodo di carne, 1/2 cucchiaino di cumino, 1 cucchiain di paprica, 1 cucchiaio di basilico tritato, sale, pepe, olio extravergine.
Tagliare la polpa di puledro a dadini da circa 3 cm di lato. Scaldare 4 cucchiai di olio e rosolare la carne finché è uniformemente dorata. Aggiungere la cipolla e l'aglio tritati, rosolare ancora qualche minuto, quindi bagnare col vino e cuocere a fuoco medio per 20 minuti.
Nel frattempo affettare tutte le verdure e preparare la miscela aromatica mescolando in una ciotola una presa di sale e tutti gli aromi.
Versare la carne in una capace casseruola con coperchio, quindi ricoprirla con la verdura a strati, partendo dai fagiolini e continuando con le zucchine e i peperoni.
Cospargere con metà della miscela aromatica, quindi comporre uno strato di riso, coprire coi pomodori, bagnare col brodo e completare con la restante miscela aromatica.
Chiudere la casseruola col suo coperchio e infornare in forno scaldato a 220 °C per un'ora e mezza.
Lasciar riposare una notte e servire il giorno dopo, riscaldando in forno.
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