Ho un rapporto perverso col tofu: vorrei mangiarlo ma non sono mai riuscita a farmelo piacere. A poco a poco, però, ho capito che due errori erano parte del problema. Il primo è che c'è tofu e tofu. Il tipo che si trova normalmente al supermercato è decisamente di bassa qualità, prodotto con varietà di soia da coltivazione intensiva e quindi con poco sapore. In più, spesso e volentieri ha fatto anche moltissima strada prima di finire sui banchi di vendita. Così questa volta ho provato un tofu acquistato in un negozio di prodotti biologici (che oltretutto non costa molto di più di quello del supermercato) e già il risultato è stato migliore, per la prossima volta mi dedicherò alla ricerca di quello di produzione locale. Il secondo è che il tofu va privato quanto più possibile dal liquido di governo. Va fatto asciugare, strizzato, spremuto, e in questo modo il suo sapore migliorerà. E poi fritto è buono tutto.
P.S. il bok-choi è una varietà di cavolo cinese dal sapore intenso ma delicato
Ingredienti
400 g di tofu
1 spicchio d'aglio
1,5 cm d radice di zenzero
1 mazzo di cipollotti
1 peperone rosso
2 bok-choy
1 cucchiaino di amido di mais
1/2 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di curry rosso
2 cucchiaio di salsa Sriracha o altra salsa a base di peperoncino
2 cucchiai di salsa di soia
2 cucchai di vino bianco secco
olio di semi di girasole
sale, pepe
200 di noodle
Preparazione

