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domenica 13 luglio 2025

Spaghetti con alici fresche e pomodorini

 Sarà che abbiamo bisogno di ferie, molto, ma ultimamente ci ha preso il trip della frittura di pesce. Per nostra fortuna, in un negozio di alimentari vicino a casa si trovano le alicette surgelate. Vengono dall'Adriatico, sono piccole come piace a noi, e surgelate così fresche che nella loro vaschetta sembrano vive. Così, di solito il venerdì, allungo la strada di ritorno dal Dojo e mi fermo a prenderle, e il sabato si frigge. Solo che le alicette non sono buone solo fritte. Vogliamo parlarne come condimento di un piatto di spaghetti? Fatto sta che si crea un conflitto di interessi: se si fa una pasta con tante alicette ne restano poche da friggere, se se ne mettono poche, però, la pasta non sa di niente. E quindi? Quindi si chiede aiuto alle alici sottolio, che però devono essere di ottima qualità. Per fortuna, quelle non ci mancano.

Ingredienti
300 g di spaghetti di Gragnano
una ventina di alici pulite e spinate
5 o 6 filetti di alici sottolio
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino
300 g di pomodorini
olio extravergine di oliva
sale
prezzemolo tritato
 

Preparazione

martedì 10 giugno 2025

Gnocchi di ricotta e zucchine con pomodorini

 Ora di pranzo. Una confezione di ricotta, una zucchina, una manciata di pomodorini. La farina non manca mail. Questa è una ricetta dell'ultimo minuto per preparare un primo goloso anche quando arrivano ospiti imprevisti, facendo comunque una gran figura. È anche ottima per far mangiare il minimo sindacale di verdura a chi normalmente storce il naso. Ovviamente, se si trovano delle zucchine piccole e molto sode il sapore è migliore, ma anche con le zucchine di qui, che si fatica a trovare meno grosse di una mazza da baseball, viene benissimo. Si sposa alla perfezione con un sugo veloce di pomodorini freschi, che ognuno può fare a modo proprio.

Ingredienti
250 g ricotta
250 zucchine
250 g farina 00
1 uovo
sale
noce moscata

 


Procedimento

domenica 30 marzo 2025

Orzo greco con astice

 Qualche tempo fa, alla LIDL vicino a casa avevano in offerta degli astici surgelati. Quelli piccoli e un po' tristini che avrebbero lo scopo di far credere anche agli squattrinati di mangiare cibo da ricchi. Ora, mai penserei di usare astici come questi per fare, che so, una catalana o un astice in bellavista, ma lo stesso ci si può cucinare qualcosa di interessante, per cui ne ho acquistati un paio. L'ultimo dei due l'ho cucinato l'altro giorno, in occasione del compleanno del moroso, per rivisitare una ricetta greca. L'originale prevede gamberi, io ho usato, per l'appunto, l'astice, ma secondo me qualsiasi crostaceo può dare risultati straordinari.

Ingredienti
per il brodo
tutto quello che rimane dell'astice dopo averne estratto la polpa, eventualmente spezzato con un martello
1/2 finocchio
1 cipolla
1 pezzo di sedano rapa
1 o 2 spicchi d'aglio
una manciata abbondante di prezzemolo
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
100 cc di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
1 l di acqua
sale
per l'orzo greco
250 g di orzo greco (kritharaki)
1 lattina di polpa di ciliegini
1 cucchiaio di semi di finocchio
sale
pepe bianco
olio extravergine di oliva
brodo
polpa dell'astice

Preparazione

mercoledì 19 marzo 2025

Spaghetti con 'nduja e melanzane

 Ci sono prodotti che, dopo averli assaggiati la prima volta, creano dipendenza e diventano una specie di ossessione. Per noi, uno di questi è la 'nduja. Quando ancora vivevamo in Italia, al Nord la 'nduja non è che fosse così conosciuta. Ricordo che ne sentivo parlare da amici che erano andati in vacanza in Calabria come qualcosa capace di dare fuoco alla bocca, ma, soprattutto in Friuli, non pervenuta. Poi ci siamo trasferiti a Berlino, dove era ancora meno pervenuta, se non in qualche negozio specializzato in prodotti italiani. Assaggiata, non l'abbiamo trovata poi così piccante, solo per scoprire che era una versione addomesticata. Adesso che quasi tutti i produttori, di qualsiasi cosa, si sono attrezzati di carrello elettronico, e offrono spedizioni all'estro a prezzi ragionevoli, sulla nostra tavola la 'nduja originale calabrese è diventata d'obbligo, anche perché, diciamo la verità, è decisamente versatile. Come in questa pasta.

Ingredienti (x 4 persone)
500 g di spaghetti di Gragnano
250 g di 'nduja
1 grossa cipolla
2 melanzane
una manciata di nocciole tostate
una manciata di foglie di basilico
olio extravergine di oliva
sale
qualche mozzarellina di bufala


 Preparazione

mercoledì 26 febbraio 2025

Cappelletti ai formaggi freschi con prosciutto, aneto e zest di limone

Se qualche anno fa si fosse proposta una farcia come questa per il tipico cappelletto, ci sarebbe stata una levata di scudi. Tuttavia, guardando le ricette tradizionali dei cappelletti tra Romagna, Marche e quant'altro, si trova una certa varietà, il che significa che anche in passato la gente li riempiva con quello che aveva sotto mano. Insomma, che come ogni ricetta tradizionale, quella del ripieno del cappelletto è tradizionale per chi la fa, e questo ripieno, davvero gustosissimo, potrebbe dare il via a una tradizione italoberlinese. Posto, quindi, che la pasta è la solita, come solita è la forma, seguono gli ingredienti di ripieno e condimento.

Ingredienti (per due uova di pasta)
per il ripieno
200 g di ricotta
50 g di stracchino
50 g di formaggio morbido di capra (tipo Gouda fresco)
25 g di grana grattugiato
1 uovo
sale
noce moscata
per il condimento
abbondante burro
prosciutto crudo tagliato a listarelle finissime
una manciata di aneto tritato
zest di 1 limone

Preparazione

domenica 10 novembre 2024

Pappardelle con ragù di cinghiale

 Il tempo è tipicamente novembrino. Se non fosse che a Berlino non ci sono colli e che la produzione di vino è limitata a una piccola vigna di Riesling di proprietà della città, la cui produzione è descritta come eccellente ma è talmente limitata da venire usata solo per i regali di stato, saremmo in pieno nell'ambientazione della nota poesia di Giosuè Carducci. Insomma che il tempo chiama comfort food, e cosa c'è di meglio in proposito di qualche piatto tradizionale a base di cinghiale? Che poi, essendo i cinghiali da queste parti un po' troppo invadenti, un buon modo per tenerli sotto controllo è mangiarli. Fatto sta tanto per cominciare ci abbiamo fatto un ragù.

Ingredienti
500 g di polpa di cinghiale
250 g di pancetta fresca di maiale
2 carote
2 cipolle
2 gambi di sedano
una decina di bacche di ginepro
una decina di chiodi di garofano
una decina grani di pepe
2 spicchi d'aglio
2 foglie di alloro
2 rametti di rosmarino
qualche foglia di salvia
un paio di cucchiai di olive taggiasche denocciolate
1 lattina di pomodori pelati
1/2 l d buon vino rosso + 1 bicchiere.
olio extravergine di oliva
sale


 Preparazione

domenica 6 ottobre 2024

Tortelloni con stracchino, prosciutto crudo e granella di pistacchio

 Eccoci qui di nuovo a cucinare, dopo le ferie e dopo un po' di dieta stretta postferie e prenatalizia. In realtà, la dieta non è finita, perché, come dice il moroso, Natale ci troverà pronti o non ci troverà, ma dopo il primo periodo davvero rigoroso (e dovrei scrivere qualcosa su quanto mi abbia insegnato e mi stia insegnando su come cucinare piatti saporiti senza eccedere in condimenti questo periodo), siamo passati alla modalità "un giorno di sgarro seguito da un giorno di quasi digiuno". Non so caso direbbe un dietologo al riguardo, ma per noi funziona, anche perché lo stare a lungo senza tirare pasta provoca al moroso crisi depressive. E quindi eccoci coi tortelloni, che sono sontuosi eppure semplicissimi.

Ingredienti
per la pasta
200 g di farina 00
2 uova
1 pizzico di sale
per il ripieno
100 g di stracchino
200 g di ricotta
50 g di prosciutto crudo in pezzo
una manciata di pistacchi tostati non salati (da dividere tra ripieno e condimento)
per il condimento
100 g di burro
1 manciata di foglie di salvia
30 g di prosciutto crudo in pezzo
pistacchi

 

Preparazione

giovedì 1 agosto 2024

Fusilli bucati con gamberi

 Ve lo dico subito: se trovate le busiate e i gamberoni rossi è meglio, ma a Berlino si fa quello che si può e ci si accontenta dei fusilli bucati Barilla che per fortuna in un momento di compassione sono spuntati alla LIDL e dei gamberoni del pescivendolo cinese, che non saranno rossi ma sono freschissimi. Sebbene siano necessari un po' di passaggi, il piatto è tutto sommato semplice, ma di grandissima riuscita anche così, senza busiate e senza gamberoni rossi.

Ingredienti
300 g di fusilli bucati (o busiate)
500 g di gamberoni freschi, con la testa
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
qualche gambo di prezzemolo
una manciata di pomodorini
una manciata di foglie di basilico
olio extravergine di oliva
sale
pepe
1 spicchio d'aglio
peperoncino in fiocchi

Preparazione

Pulire i gamberi tenendo da parte teste e carapaci.
Tagliarli a cubetti, condire con olio e pepe e mettere da parte coperto da una pellicola.
In una pentola inserire la cipolla tagliata in due, la carota e il sedano fatti a grossi pezzi, i gambi di prezzemolo, i pomodorini e i carapaci dei gamberi. Rosolare su fiamma vivace, quindi coprire con 1,5 l di acqua fredda, portare a bollore e far sobbollire coperto.
Nel frattempo, con una forbice eliminare gli occhi dalle teste dei gamberi.
Inserirle nel bicchiere di un frullatore, aggiungere basilico e olio, quindi frullare a crema.
Passare la crema attraverso un colino. Tenere da parte il succo estratto, aggiungere il residuo al brodo di carapaci e continuare la cottura ancora per una decina di minuti.
In una padella, rosolare leggermente aglio e peperoncino, quindi aggiungere un paio di mestoli di brodo filtrato. Far ritirare un po'.
Nel frattempo, gettare i fusilli nell'acqua bollente salata. Dopo due minuti, scolarli e versarli nella padella. Portare a cottura aggiungendo un mestolo alla volta di brodo di carapaci filtrato.
Quando la pasta è quasi cotta, regolare di sale e di pepe, quindi aggiungere il succo di teste e i gamberi crudi.
Amalgamare bene, quindi continuare a mescolare fuori dal fuoco fino a quando i gamberi saranno rosati. Servire immediatamente.

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M
T
Y
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venerdì 26 luglio 2024

Spaghetti con fagiolini alla pugliese

 Tanti anni fa ho avuto un orto. Non era molto grande, ma fin troppo produttivo per il consumo della mia famiglia. Le tre piante che davano il meglio di sé erano le zucchine, i fagiolini e i lamponi. I lamponi non erano un grande problema: li mangiavo la mattina a colazione, direttamente dalla pianta, prima di andare al lavoro, e poi come merenda quando tornavo. Le zucchine erano già più complicate: la mattina ne vedevi una piccino picciò e dicevi: la colgo stasera o domani. E la sera al posto della minuscola zucchina trovavi una mazza da baseball, con tre sorelle della stessa identica misura. E i fagiolini... beh, piacevano solo a me. Poi ho cambiato casa (più volte) e adesso mi devo accontentare della verdura del supermercato. Per le zucchine non è cambiato molto, perché i miei concittadini d'accatto sembrano andare pazzi per la misura "mazza da baseball", tanto che quando ho detto a una conoscente che le zucchine sono buone quando sono piccole mi ha guardato stranita. I fagiolini vengono dal Marocco e dalla Spagna, ma siccome è stagione non sono poi malaccio, soprattutto se ci si condisce uno spaghetto.

Ingredienti
300 g di spaghetti di Gragnano
250 g fagiolini
1 lattina di pomodori pelati
1 cipolla
olio extravergine di oliva
sale
pepe
pecorino romano (o cacioricotta) grattugiato


 Preparazione

martedì 23 luglio 2024

Paccheri ai calamari in salsa spagnola

Quella italiana è senza dubbio la cucina più buona del mondo, ma vogliamo parlare di quella spagnola? Mi ci sto addentrando ultimamente, soprattutto in quella di pesce, e sto trovando ricette dal sapore unico e meraviglioso, semplici da fare e decisamente soddisfacenti. Fatto sta che l'altro giorno dal pescivendolo cinese ho trovato dei piccoli calamari freschissimi e qualche gambero ugualmente molto fresco, così li ho preparati in salsa alla spagnola. Il piatto originale prevedeva di servire questo intingolo su un letto di riso pilaf, ma siamo italiani, no? e quindi ci ho condito dei paccheri.

Ingredienti
300 g di paccheri di Gragnano
500 g calamari
una decina di gamberoni
1 spicchio d'aglio
1 cipolla
1 cucchiaino colmo di farina
1 cucchiaino di paprica dolce
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
200 cc di brodo di pesce (o vegetale)
olio extravergine di oliva
sale
pepe
prezzemolo tritato


Preparazione

sabato 8 giugno 2024

Malloreddus in crema di peperoni con guanciale croccante

Tempo fa un'amica sarda mi ha regalato dei malloreddus artigianali, che ho tenuto religiosamente in dispensa in attesa degli ingredienti giusti per cucinarli con una buona ricetta sarda. Il fatto è che, pur essendoci a Berlino un ottimo fornitore di prodotti sardi, non è esattamente a portata di mano e quindi, per evitare che il tempo rovinasse un magnifico prodotto, mi sono messa a cercare qualche ricetta che potesse rendere loro onore pur non essendo autoctona, ed eccola qui, con i peperoni in crema che abbracciano i malloreddus e il guanciale che li rende sfiziosi. Non dimenticate assolutamente la grattata di limone, perché dà una incredibile svolta al piatto.

Ingredienti
250 g di malloreddus
400 g di peperoni rossi
1 cipolla rossa
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
120 g di guanciale
30 g di pecorino romano
una buona grattata di buccia di limone
olio extravergine di oliva
sale
pepe


Preparazione

giovedì 30 maggio 2024

Paccheri al sugo di calamari e capperi

 Il piatto è nato un po' per caso, dalla necessità di fare fuori un po' di scorte: mezzo pacco di paccheri dalla dispensa, una confezione di calamari surgelati dal freezer. E siccome i calamari surgelati non è che abbiano chissà quale sapore, ho pensato di dare loro una spintarella con dei capperi. Il risultato è stato davvero molto buono e sono sicura che sarà ancora meglio quando riuscirò a mettere le mani su dei calamari freschi. Chissà se il pescivendolo cinese mi verrà in aiuto...

Ingredienti
300 g di paccheri di Gragnano
500 g di calamari puliti
1 lattina di pelati
2 cucchiai di capperi di Pantelleria
1/2 bicchiere di vino bianco secco
2 spicchi d'aglio
1 mazzetto di prezzemolo
1 peperoncino
olio extravergine di oliva
sale

Preparazione

domenica 26 maggio 2024

Orecchiette alla Positano

Le orecchiette si mangiano con le cime di rapa, giusto? Si dà il caso, però. che mia nuora, che è di Foggia, mi abbia fatto assaggiare un pasticcio di orecchiette al ragù decisamente strepitoso e che, girellando qua e là su internet, abbia trovato una ricetta ancora più stravagante, che porta ingredienti pugliesi come le orecchiette e la burrata sull'altra costa, quella tirrenica della Costiera amalfitana, dove le unisce ai pomodorini e alla salsiccia in punta di coltello. Quest'ultima non ce l'avevo, avevo però della fantastica salsiccia proveniente dai Colli bolognesi a macinatura grossa, e quindi perché non immaginare di essere a Positano?

Ingredienti
500 g di orecchiette fresche
500 g di pomodorini
400 g di salsiccia
1 burrata da 250 g
1 spicchio d'aglio
olio extravergine di oliva
qualche foglia di basilico
sale
pepe


Preparazione

martedì 7 maggio 2024

Fusilli con crema di pomodorini e melanzane fritte

 Una lunga pausa senza ricette scritte, ma con molte sperimentazioni, che sicuramente risulteranno in ricette future da conservare nella memoria del blog. Ieri sera, però, essendo alla ricerca di un comfort food (le temperature si sono un po' abbassate) mi è passata sotto il naso questa ricettina: piuttosto veloce, gustosa, pienamente soddisfacente. Ed eccola qui

Ingredienti
300 g di fusilli di Gragnano
500 g di pomodorini rossi e gialli
150 g di stracchino
1 melanzana
olio extravergine di oliva
1 spicchio d'aglio
olio per friggere
sale e pepe
qualche foglia di basilico


Preparazione

martedì 12 marzo 2024

Fusilli piccanti con melanzane e ’nduja

Ultimamente sto mettendo sul blog solo piatti cucinati la domenica, però capita di preparare anche in settimana cibi così gustosi da meritare di essere memorizzati per futuri usi in caso di mancanza di idee. Questo primo è estremamente semplice da preparare, ma in grado di far fare un figurone se cucinato per un ospite dell'ultimo minuto. La cosa più importante è che abbia una piacevole piccantezza, per cui, se gli ospiti sono vegetariani, basta sostituire la 'nduja con del sambal oelek e il risultato sarà lo stesso davvero ottimo.

Ingredienti
300 g di fusilli di gragnano
1 spicchio d'aglio
1 melanzana di medie dimensioni
origano
'nduja (o sambal oelek per la versione vegetariana) a piacere
olio extravergine di oliva


Preparazione

martedì 20 febbraio 2024

Tortelloni ricotta e noci

Da quando ha scoperto il mattarello, il moroso non lo ferma più nessuno: qualsiasi scusa è buona per tirare un paio di uova di sfoglia. Fino a ora sono finiti in tagliatelle, che è il formato che perdona di più, ma ormai è diventato talmente esperto che la velocità e la sottigliezza raggiunta hanno promosso la sfoglia a "tortellabile", vale a dire idonea a preparare una pasta ripiena piegata.
Per il primo esperimento abbiamo scelto un classicissimo, vale a dire i tortelloni ricotta e noci, ma con una piccola variazione nella composizione del ripieno  - letta su un sito internet - che secondo me li rende ancora più sfiziosi.
I tortelloni sono poi stati conditi con un semplice burro e salvia.

Ingredienti
per la pasta
200 g di farina 00
2 uova grandi
1 pizzico di sale
per il ripieno
200 g di ricotta
100 g di stracchino
75 g di grana grattugiato
50 g di gherigli di noce tritati grossolanamente
noce moscata
sale
pepe


 Preparazione

lunedì 29 gennaio 2024

Tagliatelle con crema di canellini e lardo d'Arnad

Non so se gli emiliani nascano tutti sfoglini, ma a quanto pare prima o poi lo diventano. La trasformazione del moroso è iniziata un po' più di un anno fa, quando ha deciso di comprare un mattarello emiliano. Poi il mattarello è rimasto a far decorazione, mentre continuavamo a tirare la pasta con la vecchia Imperial. L'altra settimana, il moroso ha deciso di passare in azione con l'obiettivo ambizioso di fare una pasta per ravioli. Che ovviamente non è riuscita per mancanza di tecnica, così che ne abbiamo fatto tagliatelle. Siccome il ferro va battuto finché è caldo e si impara dai propri errori, abbiamo mangiato tagliatelle un giorno sì e l'altro pure con l'obiettivo puramente scientifico di imparare il metodo. Un paio di giorni fa, abbiamo ottenuto un risultato tutto sommato soddisfacente. Ne abbiamo fatto ancora tagliatelle, ma pensiamo che al prossimo giro si possa provare con la pasta ripiena.
Per la cronaca, la crema di canellini e il lardo d'Arnad sono un connubio fenomenale.

Ingredienti
per la pasta
200 g di farina 00
2 uova L
un paio di pizzichi di sale
per il condimento
1 scalogno
1 scatola di canellini
100 g di lardo d'Arnad in una sola fetta
sale
pepe
olio extravergine di oliva


 Preparazione

martedì 14 novembre 2023

Orzo greco con calamari e verdure

Ohibò, e perché mai l'orzo dovrebbe essere greco? Perché in realtà non è orzo nel senso dell'omonimo cereale, ma un tipo di pasta che ha un po' la forma dei nostrani risoni. È di grano duro ed è una pasta tradizionale - il nome vero è "kritharaki" - che nasce un po' come la fregola sarda. Ultimamente l'orzo greco è diventato molto di moda nelle cucine blasonate, tanto che anch'io che lo avevo sempre schifato - troppi risoni in brodino di dado rifilatimi da bambina - ho deciso di provarlo. Devo dire che è ottimo. Attenzione: come tutte le paste tradizionali di grano duro, non aspettatevi una cottura a tempo di record, nonostante il formato piuttosto piccolo.

Ingredienti
250 g di orzo greco
500 g di calamari
1 cipolla piccola
1 spicchio d'aglio
1 zucchina
1 peperone
1/2 bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
1 bicchiere di brodo di verdura
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1 lattina di pomodoro a filetti
sale, pepe, prezzemolo tritato.

Preparazione

martedì 24 ottobre 2023

Spaghetti all'assassina

Non starò qui a raccontare anch'io la storia di questa ricetta tradizionale, visto che compare a cappello di qualsiasi post che in qualche modo ne parli. Dirò invece che, come mi capta spesso con le celebrate ricette della tradizione, ci ho girato intorno a lungo, indecisa se provarci o no, perché, con la loro apparente semplicità e i due ingredienti in croce, possono portare in paradiso o all'inferno, e la strada per l'inferno, si sa, è costellata di buone intenzioni. Qualche giorno fa, però, un altro piatto mi si attaccato così bene sul fondo di una delle Agnelli che mi sono detta: se non ora, quando? Ed ecco qui gli spaghetti all'assassina.

Ingredienti:
300 g di spaghetti di Gragnano
150 g di passata di pomodoro
1 tubetto di concentrato di pomodoro
2 spicchi d'aglio
3 peperoncini
olio extravergine di oliva
sale


Preparazione

sabato 14 ottobre 2023

Gnocchi di ricotta e zucchine

Gli gnocchi sono spesso e volentieri un salvapranzo: facili e velocissimi, si preparano con ingredienti che sono sempre presenti in qualsiasi dispensa, e altrettanto si può dire per il condimento. In più, fanno sempre la loro porca figura. Questo vale per i classici gnocchi di patate, ma non di sole patate si fa lo gnocco, e comunque lo si faccia è sempre un bel mangiare.
Per cambiare, avendo a pranzo la suocera, ho deciso di prepararli di ricotta, insaporiti con le zucchine. L'unico passaggio "brigoso" è eliminare l'eccesso d'acqua da queste ultime.

Ingredienti
400 g di ricotta di mucca
250 g di farina 00
120 g di grana grattugiato
500 g di zucchine
2 uova
sale
pepe
noce moscata
per condire
burro e filetti di mandorla



Preparazione