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sabato 21 marzo 2026

Pane di farro e patate al latticello

Questo è un pane che ho corteggiato per un po', nel senso che mi ci sono voluti un paio di tentativi per arrivare alla versione definitiva, quella che mi ha soddisfatto del tutto. Volevo un pane 100% farro che restasse morbido a lungo, cosa che col farro non è scontata, dalla mollica piacevole, che potesse essere tostata. Un pane coi semi adatto per la colazione, ma valido anche per il pranzo. E cotto in pentola, nel mio caso nel Römertopf. Le patate e il latticello, accompagnati da una minima quantità di burro, hanno fatto la magia. Considerato che il latticello ha lo 0,1% di materia grassa, nonostante il burro è anche un pane molto leggero.

Ingredienti
480 g di farina di farro bianca
125 g di latticello + un paio di cucchiai per la finitura
200 g di acqua
1 cucchiaio di sciroppo d'acero
10 g di lievito di birra fresco
100 g di patate schiacciate fredde
15 g di sale
15 g di burro a temperatura ambiente
semi misti a piacere (nel mio caso un misto composto da sesamo, semi di zucca, pinoli, mandorle e nocciole spezzate, semi di girasole)

 

Preparazione

martedì 3 marzo 2026

Pane al farro con poolish e starter alla segale

 Da diverso tempo ormai il nostro pane di elezione sono questi panini rustici, provati, riprovati e messi a punto tanto che potrei farli anche nel sonno. Oltretutto sono comodissimi, perché la lievitazione in frigorifero permette una gestione ottimale dei tempi. Solo che, dopo un po', tutto stufa e, complice il fatto che, causa neve e ghiaccio, non avevamo voglia di muovere la macchina per andare al supermercato dove di solito mi rifornisco di farina per il pane, sono tornata ad acquistare le farine biologiche della LIDL. Queste farine hanno un sapore molto buono, ma dopo qualche prova le avevo scartate per la panificazione a causa del contenuto proteico un po' bassino. Per questo sono andata a cercare una ricetta diversa, con tempi di lievitazione inferiori. Quella che ho trovato, provato due o tre volte e modificato per adattarla ai miei gusti, prevede l'uso di una miscela di farina 0 e farina di farro, con uno starter di segale e latticello per migliorarne la fragranza. La forma è quella di una piccola baguette e il risultato è golosissimo.

Ingredienti
per il poolish
200 g di farina 0
200 g di acqua
1 g di lievito di birra fresco
per lo starter
25 g di latticello
25 g di farina di segale scura
0,3 g di lievito di birra fresco
impasto finale
300 g di farina 0
500 g di farina di farro bianca
380 g di acqua (+ 10g di riserva)
10 g di lievito di birra fresco
30 g di malto per panetteria
25 g di olio extravergine di oliva
30 g di sciroppo d'acero
22 g di sale  

Preparazione

venerdì 6 febbraio 2026

Pane in cassetta per toast e tramezzini

Toast e tramezzini sono tra le cose golosissime che avevo smesso di fare perché l'apposito pane che si compra al supermercato è da pessimo a peggio. Solo che, non so per quale mistico motivo, avevo una certa soggezione nei confronti della preparazione domestica. La cassetta (quella da cui prende il nome questo pane), visto che avevo sempre cotto il pane in forno aperto, mi ispirava timore reverenziale. Poi un giorno mi sono decisa e ho comprato la cassetta. Dall'acquisto al pane è passato quasi un anno, periodo durante il quale ho fatto conoscenza col Römertop, che è una pentola di coccio in cui, tra le altre cose, si cuoce anche il pane. A questo punto serviva la ricetta. Ravanando in giro per internet, ne ho trovate alcune che "fai la giravolta, gira un'altra volta", per dire inutilmente complicate. Alla fine ne ho selezionate due. La prima, alla prova dei fatti, pur dando un buon risultato, aveva un sapore forse troppo dolciastro. La seconda, di un ristoratore romano, è questa.

Ingredienti
700 g di farina 0 per panificazione
360 g di acqua
60 g di latte
13 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaio di miele
35 g di burro fuso freddo
35 g di olio extravergine di oliva
15 g di sale
(dosi per una cassetta da 30 cm circa)


 

Preparazione

giovedì 30 ottobre 2025

Panini all'araba

 Non lo chiamo pane arabo perché contiene ingredienti che in nessun paese arabo si sono mai visti, tipo il grano saraceno, ed è fatto con tecniche che se provassi a parlarne con quelli che nei forni qui a Berlino fanno il vero pane arabo mi guarderebbero come se fossi pazza. In realtà, dei panini arabi hanno solo la forma, rotonda, con un importante duomo al centro, e la decorazione con semi di sesamo, ma sono decisamente buonissimi. Messi a scorta in freezer e scongelati per una merenda - tipo salame e maionese (giusto per allontanarsi ancora un po' dall'idea di arabo) - o farciti con una frittatina, sono davvero spettacolari. Anche con burro e marmellata funzionano benissimo. La tecnica è un po' brigosa, ma ne vale davvero la pena.

Ingredienti
1 giorno
lievitino
50 g di acqua
50 g di latticello 
1 g di lievito
100 g di farina 0
impastino di grano saraceno
24 g di acqua
12 g di farina di grano saraceno
2 giorno
impasto
180 g di acqua + 30 g di riserva
lievitino
impastino
150 g di semola rimacinata di grano duro
125 g di farina 0
24 g di farina integrale
10 g di sale
12 g di olio extravergine di oliva più un po' per spennellare
semi di sesamo tostati


 Preparazione

lunedì 27 ottobre 2025

Sua maestà la piadina

Ebbene, lo confesso, ho praticamente sempre comprato piadina industriale, perché la voglia di piadina in genere viene all'ultimo minuto, accompagnata da una di quelle fami che non accettano dilazioni. Quindi cosa c'è di meglio che infilarsi in negozio (anche se è il costosissimo Centro Italia), comprare stracchino, affettati italiani e una busta di piadine, e poi correre a casa e mangiare, affidando l'originalità alla scaldata sul testo di ghisa? Ecco, poi è arrivata la guerra in Ucraina e la piadina è sparita, tanto per dire che alcune famose marche italiane la facevano con grano non propriamente italiano. La voglia di piadina, però, non è passata, quindi...

Post scriptum: dalla versione originale del post sono passati circa 3 anni e non abbiamo più smesso di fare piadina, anzi, la facciamo spesso nella sua accezione originale, come sostituto del pane. Abbiamo anche comprato un'affettatrice... 

Ingredienti

1 kg di farina 00 o 0
200 g di strutto (o 160 g di olio extravergine di oliva)
20 g di sale fino
10 g di bicarbonato
500 g di acqua gasata circa (quanta se ne prende la farina)


Preparazione

giovedì 17 luglio 2025

Pane Vallemaggia

 La Vallemaggia, nel Canton Ticino, prende il nome dal fiume Maggia che, combinazione, dà il nome al lago Maggiore, in cui si immette all'altezza di Locarno (molti dimenticano che la parte alta del Lago Maggiore sta in territorio svizzero). Quello che noi italiani chiamiamo Canton Ticino, per gli svizzeri di lingua tedesca è il Tessin, e dal Tessin viene un pane che si chiama Vallemaggia. Insomma, circolo chiuso. Il problema è che la ricetta del pane Vallemaggia è segreta. I panificatori del posto se la tengono ben stretta e chi vuole provare a riprodurla si deve destreggiare un po' col colore e un po' col gusto. Io, purtroppo, il Vallemaggia originale non l'ho mai assaggiato, però ho provato a realizzare diverse ricette che ho trovato sui siti dei panificatori di cui mi fido di più. Questa è quella che mi ha ha dato più soddisfazione. 

Ingredienti
250 g farina tipo 0
100 g farina tipo 1
50 g farina integrale
50 g farina di segale
375 + 40 g acqua
3 g di lievito di birra fresco
13 g sale

 


Preparazione

domenica 8 giugno 2025

Abendbrot

 Abendbrot: il pane della sera, cosa che non significa che è più buono la sera, ma che si inizia la preparazione la mattina e la sera lo si inforna. Sì, preparazione lunghetta, ma ne vale la pena. Questo pane, ovviamente tedesco, ha in origine come lievitante una cosa che si chiama "Anstellgut", che sarebbe la miscela da cui si parte per arrivare alla pasta acida. Non sto qui a spiegare i passaggi, perché io sto mettendo a punto un approccio diverso. Il fatto è che la pasta acida e il lievito madre sono un po' troppo esigenti per i miei gusti: persino alle piante do l'acqua quando mi ricordo, e faccio pane quando ho tempo e voglia, quindi figuriamoci se mi metto a trasformare in lavoro qualcosa che è puro piacere. Però il pane a base di pasta acida mi piace molto e quindi... quindi, leggendo un po' in giro, ed essendo un chimico, ho cominciato a pensare che la chiave di un risultato "tipo pasta acida" potesse essere il buttermilch, il latticello. Le foto qui sotto dimostrano che sono sulla buona strada. Il procedimento è nel testo. 

Ingredienti
prefermento
13 g di farina di segale scura
25 g acqua
13 g latticello
2 g lievito
impasto
900 g farina 0
100 g farina integrale
725 g acqua
22 g sale

 


Preparazione

giovedì 22 maggio 2025

Crescenta bolognese con biga

 Della crescenta bolognese ho già scritto in questo post. Fatta in Italia coi ciccioli (paradiso), e fatta qui in Germania col prosciutto. Questa volta, però, ho deciso di rifarla con la ricetta antica e depositata, che prevede la preparazione di una biga. La parte più laboriosa è stata ricalcolare la ricetta per una preparazione domestica. Per il resto, il fatto che sia sparita senza lasciare tracce è testimone della bontà. Ne ho preparato una teglia al prosciutto e un'altra liscia, da farcire, aromatizzata col rosmarino.

Ingredienti
per la biga
198 g di farina 0
99 g acqua
3 g lievito di birra fresco
per l'impasto
1 kg di farina 0
360 g di acqua
8 g di lievito di birra fresco
5 g di zucchero
100 g di strutto
20 g di sale
altro
200 g di prosciutto crudo a dadini
rosmarino
olio extravergine di oliva

Preparazione 

martedì 29 aprile 2025

Wurzelbrot di farro con mais

 Il Wurzelbrot deve il proprio nome alla tipica forma contorta, da radice, appunto. Nasce in Austria ma ormai si trova facilmente anche in Germania. Noi lo abbiamo scoperto nel reparto panificazione del supermercato, quindi da semilavorato surgelato, ma lo stesso ci ha sorpreso per il buon sapore e la durata, quindi, appena ho potuto, ho provato a replicarlo. Cercando la ricetta, ho scoperto che la versione classica non è di grano, ma di farro, con l'aggiunta in genere di un'altra farina, quasi sempre segale. Io però, ho voluto dargli una botta di vita e ho usato il mais, ottenendo un Wurzelbrot dal caratteristico profumo di polenta tostata.

Ingredienti
500 g di farina di farro tipo 0
100 g di farina di mais
350 g di acqua
2 g di lievito di birra fresco
15 g di sale
farina di segale q.b

 

Preparazione

lunedì 14 aprile 2025

Pane campagnolo al grano duro

 Qualche tempo fa, su un gruppo di espatriati in Germania, è nata una polemica se si trovi pane più buono in Italia o in Germania. Posto che la trovo assurda, visto che in entrambe le nazioni si trova pane buonissimo (e che in Germania si trova pane buonissimo a dispetto - o proprio perché - del fatto che il grano da panificazione non riesca dare il meglio e sia grande il ricorso ad altre farine), mi ha fatto venire voglia di fare un pane all'italiana, di grano duro. Ovviamente non ho alcuna pretesa di replicare un Altamura o altri pani tipici, così sono tornata dritta in Germania e ho trovato su uno dei siti di panificazione che frequento la ricetta di questo Landbrot, pane campagnolo a base di grano duro "all'italiana". La ricetta è fantastica, sebbene laboriosa, e il risultato eccezionale.

Ingredienti
per la biga
270 g semola rimacinata di grano duro
135 g acqua
2 g lievito di birra
per l'impasto in autolisi
biga
360 g farina tipo 0
270 g semola rimacinata di grano duro
495 g acqua
impasto finale
impasto dopo autolisi
30 g olio extravergine di oliva
7,2 g lievito di birra
18 g sale


 Preparazione

venerdì 28 marzo 2025

Bauernkruste nel Römertopf

 Iniziamo con un po' di traduzioni: Bauernkruste vuol dire "pane contadino con la crosta", e il Römertopf è una pentola di terracotta, conosciuta e amata da praticamente tutte le donne tedesche con cui ho parlato. Come azienda, Römertopf produce recipienti da cottura e altri recipienti in terracotta dal lontano 1967: insomma, è una garanzia di qualità. Io mi ci sono imbattuta cercando proprio la ricetta del Bauernkruste, che è uno dei pani tedeschi più popolari e che a me piace davvero molto, soprattutto da spalmare con l'Hackepeter (Carne scelta di maiale macinata, variamente speziata, e che si mangia cruda. Semplicemente deliziosa). Il pane è abbastanza semplice da fare. Viene indubbiamente meglio se cotto nel Römertopf, ma sono convinta che sia buonissimo anche cotto in forno aperto, ricordandosi di dare un po' di vapore. Quindi, ecco qui il secondo dei miei pani tedeschi.

Ingredienti
250 g di latticello
10 g di lievito di birra fresco
250 g di farina di farro
250 g di farina tipo 0
80 g di farina di segale
1 cucchiaio di sciroppo di zucchero (o miele)
2 cucchiai di olio di semi di girasole
15  di sale

 

Preparazione

mercoledì 12 marzo 2025

Weizen Mischbrot con "poolish"

 Noi italiani odiamo i pani bigi, probabilmente come retaggio del passato, in cui il pane bianco, fatto di farine raffinate, era destinato ai ricchi, mentre i poveri, nel loro pane, ci mettevano tutto quello che avevano. Ma vogliamo parlare dei paesi del Nord Europa, dove il grano cresce male e non riesce a esprimere un grande contenuto proteico? Qui i pani bigi sono d'obbligo, anche perché, se è vero che non di solo pane vive l'uomo, si tratta comunque dell'alimento base praticamente di tutti, anche di quelli a dieta. Però anche nei paesi del Nord Europa c'erano i ricchi, per cui i pani bigi destinati a loro erano magari meno bigi, oppure preparati con qualche ingrediente ricercato, o con tecniche che permettevano di sviluppare leggerezza e profumo. La Germania, che, non dimentichiamolo, nel Medioevo aveva più principi di quanti capelli io abbia in testa (e vi garantisco, sono tanti), ha portato la panificazione dei pani bigi ai suoi livelli più alti, come dimostra il pane di cui al titolo, che poi significa pane misto di grano tenero, preparato a partire da un poolish di segale che fermenta 24 ore. Insomma, benvenuti nel mondo dei pani tedeschi.

Ingredienti
per il poolish
200 g di farina di segale scura
200 g acqua
2 g di lievito di birra fresco
per l'impasto
650 g di farina tipo 1
450 g d'acqua
16 g di sale
10 g di lievito di birra fresco


 Preparazione

mercoledì 5 febbraio 2025

Panini rustici

 Come scrivevo l'altro giorno, per il momento ho dovuto abbandonare qualsiasi progetto di pane che richieda una certa manualità, quindi niente rosette, biove o cose così. Solo che ad abituarsi bene si fa presto e l'idea di tornare a comprare il pane non ci aggrada, così ho cercato una ricetta che "si facesse da sola". Certo, uno potrebbe pensare a una pagnotta, ma per ragioni di comodità noi preferiamo i panini, che possono essere surgelati e scongelati alla bisogna. Questi panini rustici, per ottenere i quali il lavoro sporco lo fanno la planetaria e il frigorifero, sono la soluzione ottimale. E sono buoni da morire.

Ingredienti
1 kg farina 0
640 g di acqua
10 g di malto diastasico
6 g di lievito di birra fresco
22 g di sale fino
35 g di olio extravergine di oliva
semola rimacinata di grano duro

Preparazione

sabato 7 dicembre 2024

Ciabatta con biga

 Continuano gli esperimenti di panificazione, con grandi risultati se devo giudicare da quello che avanza, cioè niente. Questa volta ho provato a fare una ciabatta, che è un tipo di pane abbastanza insidioso nella sua semplicità, e l'ho fatta partendo da una biga preparata il giorno prima per darle maggiore aromaticità. Il risultato è stato un pane fragrante, leggero, ben alveolato e dalla crosta croccante. Buonissimo, insomma.

Ingredienti
Per la biga
230 g di farina tipo 0
175 g di acqua
0.5 g di lievito fresco
Per l'impasto
275 g farina tipo 0
180 g di acqua
15 g di olio extravergine di oliva
12 g di sale
8 g di lievito fresco

Preparazione

mercoledì 4 dicembre 2024

Panini al malto

Le esperienze di panificazione continuano, questa volta con dei panini. Il fatto che adesso abbia un forno come si deve, mi ha spinto a migliorare anche l'attrezzatura in generale, e ultimamente ho comprato un paio di teglie microforate e della lava. L'uso delle prime credo sia intuitivo, la seconda invece va spiegata. In quasi tutte le ricette di pane si parla di creare vapore nel forno, ma secondo la mia esperienza, la classica ciotola funziona male, visto che concentra il vapore in un punto, e l'idea di spruzzare le pareti di un forno elettrico con dell'acqua... beh, mi piace poco. Insomma, ho comprato 3 kg di roccia lavica su amazon, li ho messi in un vecchia teglia piuttosto grande che non usavo più perché il rivestimento antiaderente è rovinato, et voilà: metto la lava in forno mentre lo scaldo, inforno il pane, verso una brocca d'acqua sulla lava e si sprigiona una meravigliosa nuvola di vapore, che rende croccantissima la crosta del pane. Ma torniamo ai panini. Come molti sanno, la Germania è la patria del pane, e andando sui siti tedeschi di panificazione casalinga si trovano ricettine davvero deliziose. Questa è una.

Ingredienti
400 g di farina 0
100 g di farina 1
15 g di malto in polvere (io ho usato malto di segale)
10 g di lievito fresco
15 g di olio extravergine di oliva
12 g di sale
375 g di acqua

Preparazione

martedì 19 novembre 2024

Baguette francesi

 Da un sacco di tempo non facevo pane, e soprattutto non mi ero mai azzardata a fare le baguette, ma forno nuovo vita nuova, e quindi sto riprendendo a panificare da dove mi ero fermata, per cercare di spingermi un po' più avanti. Una delle difficoltà del fare una buona baguette è trovare una ricetta affidabile, perché in giro si legge tutto e il contrario di tutto. La ricetta che ho provato a fare, con insperato successo, è di una panettiera francese che ha un forno in Germania, e permette di produrre baguette con un'idratazione del 74%.

Ingredienti
300 g di farina Manitoba
200 g di farina tipo 0
370 cc di acqua a temperatura ambiente
12 g di sale
1 bustina di lievito secco


 Preparazione

sabato 20 luglio 2024

Durum

Non di sola piadina vive l'uomo, nemmeno quello bolognese, perché a volte si ha la necessità di un "wrap" più veloce e meno impegnativo dal punto di vista della digestione. Ecco allora che si fa avanti il durum, uno dei pani senza lievitazione tipici della tradizione mediorientale: un veloce impasto di acqua e farina, aggraziato da pochissimo olio, che nel deserto viene cotto sulle pietre roventi, nei forni tradizionali letteralmente sbattendo il disco di pasta sulla superficie interna di un forno cilindrico rovente (quando si stacca è cotto e, garantisco, mangiato appena fatto è paradisiaco) e in casa sulla classica crepiera. Poi basta metterci un ripieno a piacere.

Ingredienti
480 g di farina per pizzeria
240 g di acqua
10 g sale
35 g olio extravergine di oliva

Preparazione

mercoledì 26 giugno 2024

Focaccia all'olio

 Non di sola crescenta vive l'uomo, nemmeno se è bolognese, ma è innegabile che, questo tempo di partite di calcio, una focaccia sia qualcosa di comodo da mangiucchiare spiaggiati sul divano davanti al televisore. Perché di norma a noi il calcio interessa il giusto (cioè niente), ma europei e mondiali sono un'altra cosa. Quelli si guardano e si fa anche il tifo, per l'Italia e altre squadre random che ci sono simpatiche. Tornando alla focaccia, questa è facile da fare: un impasto in ciotola con poco lievito, qualche piega e un tempo di preparazione ragionevole. Noi ne abbiamo preparata una con fiocchi di sale e un'altra con rosmarino. Sono finite tutte e due.

Ingredienti
400 g di farina manitoba
600 g di farina per pizzeria
700 g acqua
50 g olio extravergine di oliva + q.b. per ungere
20 g sale fino
4 g di lievito secco
qualche cristallo di sale grosso e qualche ago di rosmarino

Preparazione

lunedì 3 maggio 2021

Pan focaccia al gorgonzola

Di norma il primo maggio si festeggia con una grigliatina con gli amici. Quest'anno causa pandemia niente grigliata in compagnia, e, dato il freddo, nemmeno la possibilità di andare a fare un giro da qualche parte e concludere con un picnic. La voglia di mangiare qualcosa da merenda sui prati, però, ce l'avevamo lo stesso, così ho preparato questo panfocaccia al gorgonzola. Buonissimo.

Ingredienti
510 g di farina 0
2,5 cucchiaini di lievito di birra secco
1 cucchiaino di sale
235 ml di latte intero
55 g burro
120 ml acqua fredda
200 g gorgonzola
panna fresca q.b.


 

Preparazione

martedì 29 dicembre 2020

Le Schrippe, i deliziosi panini della DDR

Che fare quando si prevedono quattro giorni di festa e nel freezer non entra più nemmeno un capello? Si decide di fare il pane in casa. Il normale pane, però, spesso ha tempi di lievitazione incompatibili con tutte le cose che si devono cucinare nel corso delle festività. In casi come questo, le Schrippe, i panini tipici della DDR, vengono in aiuto.
Si tratta di un pane morbido gustoso, semplice da preparare, veloce da cuocere, ideale, per la classica madre lavoratrice della DDR che vuole preparare qualcosa di genuino e nutriente per la merenda dei bambini. Genuino e nutriente, quando si parla di DDR, è sinonimo di strutto. Ovviamente chi non ama questo grasso può sostituirlo con pari quantità di olio di oliva.

Ingredienti
1 kg farina tipo 0
650 cc acqua tiepida
15 g lievito di birra secco
20 g sale grosso
20 g di strutto
5 g zucchero o malto

Preparazione
Mettere l'acqua in una grossa ciotola, aggiungere il lievito, lo zucchero e lo strutto (o l'olio), mescolare bene.
Aggiungere metà della farina e mescolare con un cucchiaio per intriderla.
Versare il sale grosso, mescolare ancora una volta e aggiungere la restante farina.
Impastare fino a completo assorbimento, coprire la ciotola con un panno e far lievitare al riparo da correnti d'aria per mezz'ora.
Versare sulla spianatoia.
Impastare di nuovo, piegando e prendendo a pugni la pasta, quindi formare una palla, coprirla e lasciarla lievitare per un'altra mezz'ora.
Dividere l'impasto in pagnottelle oblunghe del peso di 70, 80 g l'una e disporle sulla griglia del forno.
Coprirle e lasciarle lievitare ancora mezz'ora.
Nel frattempo accendere il forno e preriscaldarlo a 220°C.
Praticare su ciascuna pagnottella un taglio centrale per il lungo, spennellare con acqua fredda e infornare per 25 - 30 minuti, avendo cura di mettere una ciotola piena d'acqua sul fondo del forno.
Spegnere il forno, aprire lo sportello di qualche centimetro e attendere qualche minuto prima di sfornare.