Visualizzazione post con etichetta cucina vegetariana. Mostra tutti i post
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martedì 10 giugno 2025

Gnocchi di ricotta e zucchine con pomodorini

 Ora di pranzo. Una confezione di ricotta, una zucchina, una manciata di pomodorini. La farina non manca mail. Questa è una ricetta dell'ultimo minuto per preparare un primo goloso anche quando arrivano ospiti imprevisti, facendo comunque una gran figura. È anche ottima per far mangiare il minimo sindacale di verdura a chi normalmente storce il naso. Ovviamente, se si trovano delle zucchine piccole e molto sode il sapore è migliore, ma anche con le zucchine di qui, che si fatica a trovare meno grosse di una mazza da baseball, viene benissimo. Si sposa alla perfezione con un sugo veloce di pomodorini freschi, che ognuno può fare a modo proprio.

Ingredienti
250 g ricotta
250 zucchine
250 g farina 00
1 uovo
sale
noce moscata

 


Procedimento

mercoledì 7 maggio 2025

Carciofi alla romana

 Io adoro i carciofi, ma non mi ero mai resa conto di quanto prima di trasferirmi a Berlino. Perché a Berlino è difficilissimo trovarli, e se si trovano non sono buoni: vecchi, fibrosi, tristissimi. Per fortuna, a Pasqua tramite un negozio sardo siamo riusciti a procurarcene qualcuno. Mamme romanesche, non la mia varietà preferita, ma fatti alla romana per accompagnare l'agnello, sono venuti benissimo. La ricetta è semplice, ma la scrivo perché ora che ritrovo i carciofi finisce che me la sono dimenticata.

Ingredienti
8 carciofi romaneschi possibilmente giovani
1 limone
2 spicchi d'aglio
un ciuffo di prezzemolo
qualche foglia di menta
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione

giovedì 14 novembre 2024

Patate alla forestale

 Ebbene sì, anche queste ce le siamo mangiate il famoso giorno del cinghiale. D'altra parte, la carne asciutta del suino selvatico va accompagnata con qualcosa di morbido e sugoso. Come si evince dalla presenza tra gli ingredienti del burro salato e dello scalogno, la ricetta è francese. Per ricordare l'autentico sapore della foresta, è bene usare funghi misti, anche surgelati. Due parole in merito alle patate. Io ho usato delle Parmentine perché ho trovato solo quelle, ma erano un po' grosse. L'ideale sono patate di forma cilindrica e abbastanza piccole, per facilitare la rosolatura e portare il sapore dei funghi al cuore delle patate.

Ingredienti
1 kg di patate di forma cilindrica, non troppo grosse
350 g di funghi misto bosco
2 scalogni
1 spicchio d'aglio
1 rametto di timo
un ciuffo di prezzemolo
30 g burro salato
olio extravergine di oliva
sale
pepe

Preparazione

martedì 30 luglio 2024

Sbriciolando: le sbriciolate

Non so perché, per anni non mi sono mai avvicinata a questo tipo di torta, intimidita dal loro aspetto spettinato. Poi, in pochi giorni, ne ho fatte due, e siccome ci ho preso gusto, ho deciso di dedicare loro un post, che aggiornerò a mano a mano che ne cuocerò di nuove.
Cominciamo con la prima
Avvertenza: è un tipo di torta abbastanza semplice da fare, ma per ragioni di riposo dell'impasto la sua preparazione deve essere divisa in due giorni.
Comunque, eccole qui.

  • Sbriciolata con nocciole tostate e nutella

Ingredienti
per la pasta
150 g di burro morbido
120 g di farina di nocciole
180  + 40 g di farina 00
150 g di zucchero semolato
1 bustina di zucchero vanigliato
1 bustina di zucchero con fave di tonka
1 uovo + 1 tuorlo
8 g di lievito per dolci
1 g di sale
per il ripieno
250 g di ricotta
300 g di nutella
per la finitura

40 g di mandorle tostate
zucchero scuro


 Preparazione

Mescolare lo zucchero con lo zucchero vanigliato e lo zucchero con fave tonka. In una ciotola far incorporare il burro morbido e lo zucchero, quindi unire le uova.
Setacciare 120 g di farina con il lievito e il sale, aggiungere la farina di nocciole, quindi con l'aiuto di un tarocco preparare una frolla con il composto di burro.
Dividere il composto in due.
Con una parte rivestire una tortiera rivestita con carta da forno e riporre in frigorifero.
Impastare la restante frolla con i 40 g di farina restanti. Fare un panetto, avvolgere nella pellicola e riporre in frigorifero.
Il giorno dopo, mescolare la ricotta con la nutella in modo da avere un composto liscio e omogeneo.
Tritare grossolanamente le nocciole tostate.
Prelevare la tortiera, saprgere sulla base di frolla un'abbondante manciata di nocciole tritate, quindi versare il composto di nutella.
Prelevare il panetto di frolla dal frigorifero e grattugiarlo con una grattugia a fori larghi.
Coprire uniformemente la crema di nutella con la frolla grattugiata. Disporre in modo omogeneo sulla superficie le restanti nocciole tritare, quindi spolverare con lo zucchero scuro.
infornare a 170 °C per 40 minuti.

  • Sbriciolata alle pesche

Ingredienti
per la pasta
150 g di burro morbido
300 + 40 g di farina 00
150 g di zucchero semolato
1 bustina di zucchero vanigliato
1 uovo + 1 tuorlo
8 g di lievito per dolci
1 g di sale
buccia grattugiata di 1 limone
per il ripieno
250 g di confettura di pesche
3 pesche mature
per la finitura
zucchero scuro


Preparazione

Mescolare lo zucchero con lo zucchero vanigliato e la buccia di limone. In una ciotola far incorporare il burro morbido e lo zucchero, quindi unire le uova.
Setacciare 300 g di farina con il lievito e il sale e con l'aiuto di un tarocco preparare una frolla con il composto di burro.
Dividere il composto in due.
Con una parte rivestire una tortiera rivestita con carta da forno e riporre in frigorifero.
Impastare la restante frolla con i 40 g di farina restanti. Fare un panetto, avvolgere nella pellicola e riporre in frigorifero.
Il giorno dopo, tagliare le pesche a cubetti e irrorarle di succo di limone, quindi prelevare la tortiera, spalmare la base di frolla con la marmellata di pesche e disporvi sopra le pesche.
Prelevare il panetto di frolla e grattugiarlo con una grattugia a fori larghi.
Coprire uniformemente le pesche con la frolla grattugiata, quindi spolverare con lo zucchero scuro.
infornare a 170 °C per 40 minuti.



venerdì 26 luglio 2024

Spaghetti con fagiolini alla pugliese

 Tanti anni fa ho avuto un orto. Non era molto grande, ma fin troppo produttivo per il consumo della mia famiglia. Le tre piante che davano il meglio di sé erano le zucchine, i fagiolini e i lamponi. I lamponi non erano un grande problema: li mangiavo la mattina a colazione, direttamente dalla pianta, prima di andare al lavoro, e poi come merenda quando tornavo. Le zucchine erano già più complicate: la mattina ne vedevi una piccino picciò e dicevi: la colgo stasera o domani. E la sera al posto della minuscola zucchina trovavi una mazza da baseball, con tre sorelle della stessa identica misura. E i fagiolini... beh, piacevano solo a me. Poi ho cambiato casa (più volte) e adesso mi devo accontentare della verdura del supermercato. Per le zucchine non è cambiato molto, perché i miei concittadini d'accatto sembrano andare pazzi per la misura "mazza da baseball", tanto che quando ho detto a una conoscente che le zucchine sono buone quando sono piccole mi ha guardato stranita. I fagiolini vengono dal Marocco e dalla Spagna, ma siccome è stagione non sono poi malaccio, soprattutto se ci si condisce uno spaghetto.

Ingredienti
300 g di spaghetti di Gragnano
250 g fagiolini
1 lattina di pomodori pelati
1 cipolla
olio extravergine di oliva
sale
pepe
pecorino romano (o cacioricotta) grattugiato


 Preparazione

sabato 20 luglio 2024

Durum

Non di sola piadina vive l'uomo, nemmeno quello bolognese, perché a volte si ha la necessità di un "wrap" più veloce e meno impegnativo dal punto di vista della digestione. Ecco allora che si fa avanti il durum, uno dei pani senza lievitazione tipici della tradizione mediorientale: un veloce impasto di acqua e farina, aggraziato da pochissimo olio, che nel deserto viene cotto sulle pietre roventi, nei forni tradizionali letteralmente sbattendo il disco di pasta sulla superficie interna di un forno cilindrico rovente (quando si stacca è cotto e, garantisco, mangiato appena fatto è paradisiaco) e in casa sulla classica crepiera. Poi basta metterci un ripieno a piacere.

Ingredienti
480 g di farina per pizzeria
240 g di acqua
10 g sale
35 g olio extravergine di oliva

Preparazione

lunedì 10 giugno 2024

Un post di pesti

 Siamo cresciuti col pesto ligure. I fortunati con quello fatto in casa, magari al pestello, gli sfortunati, tra cui mi annovero, con quello del barattolo, che, vi assicuro, in passato era peggiore di quello che si trova oggi, non parliamo poi se messo in mano a una madre senza alcuna inclinazione per la cucina. Crescendo, ovviamente, mi sono affrancata dal barattolo, e allo stesso tempo ho scoperto che il pesto non è solo quello ligure. D'altra parte, analoghi problemi generano analoghe soluzioni e, dato il problema di produrre con pochi elementi poveri qualcosa di commestibile senza però usare il fuoco, produrre un pesto è una delle soluzioni. Tutti i pesti uniscono almeno due elementi: un vegetale - a foglia o di altro genere - e un seme oleoso. Macinati insieme in qualche modo, i due elementi producono un impasto cremoso atto ad accompagnare di solito un cereale, in qualsiasi forma, ma anche una carne o un sostituto della stessa. Dato che i pesti mi piacciono molto, ho deciso di creare questo post, che aggiornerò ogni volta che una ricetta di pesto preparata nella mia cucina avrà raggiunto quello che per me è il risultato ottimale. Insomma, un post di pesti.

  • Pesto di mandorle e limone

Ingredienti
50 g di mandorle non pelate
80 g di formaggio grana
15g di foglie di basilico
1/2 cucchiaio di sale grosso
1/4 cucchiaino di pepe nero
2 limoni
100 g di olio extravergine di oliva

Preparazione
Tostare le mandorle. Inserirle nel bicchiere di un tritatutto assieme al grana tagliato a cubetti, il basilico, il sale e il pepe. Spremere uno dei limoni e prelevarne la buccia (solo la parte gialla) con un coltellino. Aggiungere agli altri ingredienti assieme all'olio.
Frullare fino a ottenere una crema della consistenza desiderata.
Versare il pesto in una ciotola e incorporare la buccia grattugiata del secondo limone e, se necessario, ancora un filo d'olio.
Per condire, diluire con qualche cucchiaio dell'acqua di cottura della pasta appena intiepidita. 

  • Pesto di pistacchio

Ingredienti
100 g di pistacchi tostati, non salati, senza guscio
50 g di pinoli
50 g di grana grattugiato
1 spicchio d'aglio
100 g di olio extravergine di oliva
buccia grattugiata di un limone

Preparazione
Inserire tutti gli ingredienti a parte la buccia di limone nel bicchiere di un frullatore. Frullare aggiungendo poco alla volta l'olio fino ad ottenere una crema (per questioni di gusto personale, ho lasciato una leggera granulosità). Versare in una ciotola e aggiungere la buccia di limone.
Per condire, diluire con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta appena intiepidita. Al gusto, aggiungere una salsiccia sbriciolata e rosolata.
 

  • Pesto di zucchine alla scapece


 

Ingredienti
4 zucchine ben sode
1 ciuffetto di menta fresca
2 spicchi d'aglio
40 g di mandorle non sbianchite
succo di 1 limone (o aceto)
qualche mandorla tostata ridotta a filetti
30 g di grana grattugiato
olio extravergine di oliva
sale

Preparazione
Tagliare a fettine le zucchine e friggerle in olio di oliva assieme a due rametti di menta e agli spicchi d'aglio interi. Regolare di sale, aggiungere il succo di limone e far caramellizzare, quindi togliere dal fuoco, scartare la menta e far raffreddare.
Versare le zucchine - tenendone da parte un'abbondante cucchiaiata - assieme all'aglio nel bicchiere di un frullatore. Se l'aglio si fosse troppo bruciato, scartarlo e aggiungere al suo posto due spicchi di aglio nero.
Aggiungere le mandorle, le restanti foglie di menta, il grana e un po' di olio.
Frullare a crema, aggiungendo altro olio se necessario.
Condire con questo pesto una pasta tipo troccoli, usando le zucchine tenute da parte e qualche filetto di mandorla tostata come finitura.

  • Pesto di menta

 

Ingredienti
40 g di foglie di menta
10 g di foglie di prezzemolo
40 g di mandorle sbianchite
30 g di grana grattugiato
3 o 4 cubetti di ghiaccio
qualche grano di sale grosso
olio extravergine di oliva

Preparazione
Inserire nel bicchiere di un frullatore le mandorle, il sale, la menta, il prezzemolo e un po' di olio. Iniziare a frullare, aggiungendo 1 cubetto di ghiaccio alla volta per evitare il surriscaldamento. Aggiungere il grana e continuare ad aggiungere l'olio fino ad avere la consistenza desiderata.
Utilizzare come un normale pesto.

  • Pesto di melanzane e pomodori secchi


 

Ingredienti
1 grossa melanzana
4 o 5 pomodori secchi
60 g di mandorle non sbianchite
1 manciata di basilico
30 g di grana grattugiato
sale
olio extravergine di oliva
1 grattata di buccia di limone

Preparazione
Bucherellare la melanzana. Cuocerla in forno ben caldo fino a quando è molto morbida e la buccia è annerita. Toglierla dal forno, farla intiepidire, quindi sbucciarla e mettere la polpa in un colino a maglie fitte perché perda tutta l'acqua.
Nel frattempo metter a bagno i pomodori secchi in acqua fredda.
Nel bicchiere di un frullatore mettere le mandorle, la polpa di melanzana, i pomodori secchi ben strizzati, il basilico, il grana e la buccia di limone. Aggiungere un po' di olio e iniziare a frullare, aggiungendo altro olio per regolare la densità, fino ad avere una crema morbida.
Può essere usato per condire una pasta o spalmato sul pane.

martedì 7 maggio 2024

Fusilli con crema di pomodorini e melanzane fritte

 Una lunga pausa senza ricette scritte, ma con molte sperimentazioni, che sicuramente risulteranno in ricette future da conservare nella memoria del blog. Ieri sera, però, essendo alla ricerca di un comfort food (le temperature si sono un po' abbassate) mi è passata sotto il naso questa ricettina: piuttosto veloce, gustosa, pienamente soddisfacente. Ed eccola qui

Ingredienti
300 g di fusilli di Gragnano
500 g di pomodorini rossi e gialli
150 g di stracchino
1 melanzana
olio extravergine di oliva
1 spicchio d'aglio
olio per friggere
sale e pepe
qualche foglia di basilico


Preparazione

martedì 20 febbraio 2024

Tortelloni ricotta e noci

Da quando ha scoperto il mattarello, il moroso non lo ferma più nessuno: qualsiasi scusa è buona per tirare un paio di uova di sfoglia. Fino a ora sono finiti in tagliatelle, che è il formato che perdona di più, ma ormai è diventato talmente esperto che la velocità e la sottigliezza raggiunta hanno promosso la sfoglia a "tortellabile", vale a dire idonea a preparare una pasta ripiena piegata.
Per il primo esperimento abbiamo scelto un classicissimo, vale a dire i tortelloni ricotta e noci, ma con una piccola variazione nella composizione del ripieno  - letta su un sito internet - che secondo me li rende ancora più sfiziosi.
I tortelloni sono poi stati conditi con un semplice burro e salvia.

Ingredienti
per la pasta
200 g di farina 00
2 uova grandi
1 pizzico di sale
per il ripieno
200 g di ricotta
100 g di stracchino
75 g di grana grattugiato
50 g di gherigli di noce tritati grossolanamente
noce moscata
sale
pepe


 Preparazione

martedì 16 gennaio 2024

Linzer torte

La Linzer è uno dei classici della pasticceria. Prende il nome dalla città di Linz, in Austria, ed è considerata una delle torte più antiche al mondo di cui si possa tracciare l'origine. Dati i suoi sapori, è un dolce autunnale e invernale e, posto di avere gli ingredienti giusti, non è particolarmente difficile da fare. La marmellata che costituisce il ripieno è quella di ribes, rosso o nero. Io ho usato quello nero. Il risultato è talmente buono - e leggero - che è stata spazzolata alla velocità della luce.

Ingredienti
300 g di farina 00
100 g di farina d nocciole
120 g di zucchero
170 g di burro
1 uovo + 1 albume
2 g di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1 punta di cucchiaino di chiodo di garofano in polvere
1 punta di cucchiaino di cardamomo in polvere
400 g di marmellata di ribes nero.


Preparazione

lunedì 15 gennaio 2024

Riso e spinaci alla greca

Ultimamente mi sono abbastanza appassionata alla cucina greca, che utilizza ingredienti del tutto simili a quelli della cucina italiana i cui sapori diventano diversi per via delle erbe e delle spezie. In un certo senso, però, la grande differenza la fa l'uso del limone, che ho trovato onnipresente o quasi, e che dà a tutti i piatti una freschezza insolita, festiva anche per le ricette più umili. Questa volta si parla dello "spanakoriso", ovvero il riso con gli spinaci, apprezzatissimo anche se il moroso non è un amante del riso.

Ingredienti:
500 g di spinaci
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
1 mazzetto di cipolline
1 tazza abbondante di riso Arborio
1 manciata di aneto
1 manciata di menta
qualche pomodoro datterino
olio extravergine di oliva
succo di 1 limone
sale e pepe


Preparazione

mercoledì 10 gennaio 2024

Udon con tofu e salsa alle arachidi

Anno nuovo, ricetta nuova. Pur non avendo cucinato niente di straordinario durante le feste (e pur non avendo mangiato niente di straordinario) un po' di alleggerimento è d'obbligo, e quindi si cerca di mangiare, almeno durante la settimana, quanto più possibile vegetariano. Dato che dobbiamo alleggerirci e non punirci, sostituiamo la ricchezza dei piatti con il sapore, e devo dire che la cucina fusion su base asiatica aiuta molto e infatti il tufo è decisamente irriconoscibile.

Ingredienti
per la marinata
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di olio di semi di sesamo
1 cucchiaio di maizena
per la salsa
60 g di salsa di soia
60 g di burro di arachidi
1 cucchiaio di Sambal Oelek (o altra salsa a base di peperoncino)
1 spicchio d'aglio spremuto
1 cucchiaio di olio di sesamo
2 cucchiai d'acqua
succo di 1/2 limone
altri ingredienti
400 g di tofu al naturale
2 confezioni di Udon freschi o secchi
1 mazzetto di cipolline
1 spicchio d'aglio tritato
2 cm di radice di zenzero tritata
olio extravergine di oliva


Preparazione

domenica 3 dicembre 2023

Puparuoli mbuttinati (peperoni farciti)

Qualche tempo fa, durante una breve vacanza a Napoli, avremmo voluto pranzare in un celebrato ristorante tipico, il quale, però, essendo appunto celebrato, è risultato impossibile da prenotare per via del poco tempo a nostra disposizione. Combinazione, nel corso di una delle trasmissioni sul cibo che guardiamo mentre pranziamo (il tipico corto circuito mentale di noi italiani che parliamo di cibo mentre mangiamo), abbiamo sentito parlare proprio di quel ristorante, che presentava la propria ricetta de peperoni farciti, i puparuoli, come dicono a Napoli, che è leggermente diversa da quella tradizionale. Non potendo procurarmi il sontuoso fiordilatte con cui sono farci i peperoni del ristorante, ho deciso di fare una crasi: preparare i peperoni, cioè l'involucro, come ho visto fare dallo chef, e cercare una ricetta tipica per il ripieno. Il risultato è stato entusiasmante.

Ingredienti
4 peperoni rossi
500 g di melanzane
2 cucchiai di olive nere denocciolate
un paio di fette di pane raffermo
qualche alice sottolio
1 cucchiaio di capperi sotto sale
olio extravergine di oliva
1 spicchio d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo tritato
sale, pepe
pane grattugiato


Preparazione

giovedì 23 novembre 2023

Torta alle noci di pecan

 Questa crostata è uno dei dolci tipici con cui negli Stati Uniti si festeggia il Ringraziamento. È comunque una deliziosa torta autunnale, i cui sapori e profumi fanno sì che sia un vero e proprio comfort food. Inoltre, si conserva a lungo, migliorando anzi col tempo, quindi vale la pena di farla anche se si è in pochi a mangiarla.

Ingredienti
Per la pasta
140 g di burro morbido
65 g di zucchero
2 g di sale
20 g di farina di noci
1 uovo
250 g di farina 00
Per il ripieno
50 g di burro fuso
85 g di zucchero scuro
1 bustina di zucchero con bacche di vaniglia
2 g di sale
100 g di sciroppo d'acero
1 cucchiaino di amido di mais
3 uova
170 g di noci di pecan
1Per la guarnizione
125 g di noci di pecan
un paio di cucchiai di marmellata di albicocche

Preparazione

martedì 31 ottobre 2023

Stufato di zucca e broccoli con salsa allo yogurt

 Il motto di questi giorni è leggero e possibilmente vegetariano, e questo per un bene superiore, vale a dire una settimana di vacanza in un posto dove si mangia molto e bene. Questo, per, non deve in alcun modo incidere sul sapore dei piatti, anche perché, pensateci, alcuni tra i migliori piatti poveri sono nati nei conventi in tempo di quaresima. Frati e suore non sono mai stati fessi, questo è fuor di dubbio. Dove sia nato questo stufato, però, non lo so. La ricetta viene da una rivista americana e ho fatto alcune modifiche, a piacimento mio e del banco del supermercato. Nonostante sia davvero una delle ricette più leggere che abbia mai cucinato, il sapore è davvero interessante, soprattutto per via della salsa. L'aggiunta delle uova garantisce il giusto quantitativo di proteine.

Ingredienti
1 vasetto di yogurt intero
1 cucchiaio di buccia di limone grattugiata
2 cucchiaino di succo di limone
2 cucchiaino di zenzero grattugiato
1 cucchiaino di olio di sesamo tostato
sale
1 zucca hokkaido tagliata a cubetti
1 broccolo diviso in cimette
100 g di spinacina
4 uova
semi di sesamo tostati


Preparazione

sabato 28 ottobre 2023

Riso con porri alla greca

 Spesso nei romanzi i personaggi mangiano, ed è una cosa che, chissà perché, il più delle volte sfugge al lettore (va beh, questo non è successo con la burrobirra di Harry Potter, ma hey, è Harry Potter). Dicevo, i personaggi mangiano, spesso e volentieri i piatti favoriti dall'autore. Qualcuno ha raccolto le ricette contenute nei romanzi dove più si parla di cibo, come Doña Flor e i sue due mariti, o la cucina spagnola di Pepe Carvalho, ma non mi risulta che questo abbia portato a una rivoluzione culinaria. Poi ci sono i piatti sparsi, quelli che l'autore mette nel romanzo perché, appunto, anche i personaggi devono mangiare, e sinceramente non capisco come mai non mi sia mai venuto in mente ci cercare le ricette e provarle. A partire da questo post, ho deciso di rimediare. Il riso del titolo, che in greco si chiama Prasorizo, viene da "Resa dei conti", di Petros Markaris. Non è un risotto, assomiglia piuttosto a una minestra asciutta come i "pasta e..." della tradizione napoletana, ed è decisamente un piatto adatto a questo tempo umido e autunnale.

Ingredienti
2 porri
2 cipolline
1 piccola cipolla rossa
1 spicchio d'aglio
200 g di riso per minestre
1 cucchiaio di aneto tritato
succo e buccia di 1 limone
olio extravergine di oliva
sale, pepe
feta


Preparazione

sabato 14 ottobre 2023

Gnocchi di ricotta e zucchine

Gli gnocchi sono spesso e volentieri un salvapranzo: facili e velocissimi, si preparano con ingredienti che sono sempre presenti in qualsiasi dispensa, e altrettanto si può dire per il condimento. In più, fanno sempre la loro porca figura. Questo vale per i classici gnocchi di patate, ma non di sole patate si fa lo gnocco, e comunque lo si faccia è sempre un bel mangiare.
Per cambiare, avendo a pranzo la suocera, ho deciso di prepararli di ricotta, insaporiti con le zucchine. L'unico passaggio "brigoso" è eliminare l'eccesso d'acqua da queste ultime.

Ingredienti
400 g di ricotta di mucca
250 g di farina 00
120 g di grana grattugiato
500 g di zucchine
2 uova
sale
pepe
noce moscata
per condire
burro e filetti di mandorla



Preparazione

mercoledì 13 settembre 2023

Polpette di tofu

 Come dice il moroso, la mia caparbietà nel cercare di trasformare il tofu in qualcosa di godibile è ammirevole. Perché diciamocelo, questa cosa vagamente gommosa e del tutto insapore è certamente commestibile e ha indubbie capacità nutrizionali, ma dire che i preparati che lo vedono come base siano goduriosi, tali da dire "lo rifaccio", beh, no. Si dà il caso, però, che con queste polpette io abbia raggiunto un risultato decisamente notevole, tanto che il moroso stesso ha detto che se non glie l'avessi detto, mai avrebbe pensato che si trattasse di tofu. Beh, con tutto quello che ci ho messo...

Ingredienti
400 g di tofu
1 piccola cipolla
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaino di senape
1 manciata di noci tritate
1 cucchiaiata di olive taggiasche tritate
80 g di pane raffermo
latte (di soia per i vegani)
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1/2 cucchiaino di pepe nero
1/2 cucchiaino di semi di coriandolo in polvere
pane grattugiato
sale
olio extravergine di oliva

Preparazione

sabato 9 settembre 2023

Tortelloni verdi con ricotta e noci

Come disse un mio vecchio amico tanti anni fa, la creazione della pasta ripiena segna di sicuro un passo - finora sottostimato - nell'evoluzione umana: prima c'era l'uomo che, costretto dalla sopravvivenza, ingurgitava ogni nutriente che incontrava per paura di non trovare altro sul suo cammino, poi arrivarono progettazione e pianificazione: raccogliere gli ingredienti, tenerli da parte, dare loro una struttura e una forma, fino ad avere un contenitore di delizie grande come un solo boccone. Questo vale per qualsiasi pasta ripiena, che sia il nostrano tortellino, che sia il raviolo cinese. Noi, ovviamente, pendiamo per tortellini e tortelloni. E poi sono più facili da fare di quanto si pensi.

Ingredienti
200 g di farina 00
2 uova
100 g di spinacino
250 g di ricotta
30 g di gherigli di noce tritati
qualche foglia di salvia
burro
pepe
Parmigiano in scaglie

Preparazione

martedì 18 luglio 2023

Gâteau di zucchine

 Se la tira con un nome francese, ma è niente altro che una torta salata senza il guscio di pasta, oppure una frittata con poche uova. In realtà, a parte il tedio di tagliare a rondelle le zucchine, si prepara in fretta, si cuoce al forno e si conserva in frigorifero per almeno tre giorni. Ed è anche buona nel pane, cosa che dimostra la sua essenziale natura di frittata.

Ingredienti
1 kg di zucchine
1 cipolla dorata
1 spicchio d'aglio
Basilico, prezzemolo e menta tritati
250 g di formaggio fresco di capra (o ricotta)
2 uova
1 cucchiaio colmo di maizena
sale, pepe, paprica piccante
olio extravergine di oliva



Preparazione