Visualizzazione post con etichetta pasta fresca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pasta fresca. Mostra tutti i post

sabato 23 maggio 2026

Strozzapreti con sugo di cannolicchi alla romagnola

 Immaginate di essere una massaia della riviera romagnola, ma non della riviera di oggi, di quella dei primi del '900. Una zona povera, che si basava su un'economia di sussistenza: campi di grano a mezzadria, qualche bestia, orti e il mare, a sua volta uno strano animale su cui pochi si avventuravano per poi portare a casa un po' di pesce destinato al mercato. La massaia, però, non ha soldi per comprarlo, e può assaggiarne i prodotti solo quando il mare stesso decide di lasciarglieli, per così dire, sulla porta di casa, ovvero rivelarli sulla spiaggia dopo una mareggiata: esenzialmente vongole (che non a caso in Romagna si chiamano poveracce) e cannolicchi. Fatto sta che un giorno la massaia viene informata del fatto che a pranzo si presenterà il parroco. Oddio, cosa mettere in tavola per un ospite tanto raffinato, quando in dispensa c'è poco o niente? Per fortuna di quel poco fa parte un po' di farina di grano tenero, nell'orto i pomodori sono maturi e i bambini, mandati a esplorare la spiaggia, hanno portato un bel po' di cannolicchi. La massaia intride la farina con l'acqua, ché quel giorno le galline hanno fatto sciopero, tira una sfoglia, la taglia a strisce tipo tagliatelle ma, visto che l'impasto non ha a giusta consistenza, arrotola poi le strisce tra i palmi delle mani, formando come dei torciglioni molto stretti. Coi pomodori, uno spicchio d'aglio, i cannolicchi e un mezzo bicchiere di vino bianco fa un sugo, lessa la strana pasta e la condisce. La tavola è imbandita, il parroco si vede in fondo alla strada e lei, certa che farà bella figura, esclama "E adesso che si strozzi!".
E dopo questa favoletta (inventata o forse no), ecco la ricetta. 

Ingredienti
per la pasta
200 g di farina 00
1 cucchiaio di semola di grano duro
100 g di acqua circa (quanta ne prende la farina)
per il sugo
1 kg di cannolicchi, anche surgelati
1 lattina di datterini pelati
1 spicchio d'aglio
un ciuffo di prezzemolo
1 pezzetto di peperoncino
1/2 bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine di oliva

 

Preparazione

domenica 1 febbraio 2026

Tortelloni ripieni di radicchio rosso con salsiccia e noci

Il bello delle paste ripiene è che ci si può mettere dentro qualsiasi cosa, creando piccoli scrigni di sapore pronti a esplodere a ogni boccone. Essendo noi di scuola bolognese, ed essendo i tortellini una ricetta codificata, si va ovviamente di tortelloni: un po' più grandi, quindi facili e veloci da fare, che si riempiono con una abbondante nocciola di farcia per il massimo del godimento. Avendo, cosa rara per Berlino, trovato dell'ottimo radicchio rosso trevigiano, ho deciso di trasformarlo in ripieno, con un po' di ricotta per la consistenza e del montasio che, sciogliendosi in cottura, desse cremosità. Come condimento e per contrastare l'amarognolo del radicchio, salsiccia rosolata e noci tostate.

Ingredienti
per i tortelloni
2 uova di sfoglia
2 cespi si radicchio trevigiano
1 spicchio d'aglio
20 g di burro
250 g di ricotta
100 g di montasio grattugiato
1 uovo
grana grattugiato
sale
pepe
per il condimento
2 salsicce
1/2 bicchiere di vino bianco
40 g di burro
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
pepe
1 manciata di gherigli di noce


 Preparazione

lunedì 12 gennaio 2026

Maltagliati con cipolle e sarde salate

Ho assaggiato questa pasta in un ristorante sul lungomare di Fasana, in Istria ed è stato amore alla prima forchettata. Un piatto fatto di ingredienti di estrema semplicità e povertà, in cui tutto dipende dalla qualità, e che creano un capolavoro assoluto. Me ne sono innamorata e ho deciso di provare a rifarlo, solo che non avevo le sarde salate, quindi l'ho fatto con le alici sottolio. Buonissimo, però non era la stessa cosa. Sono passati anni e finalmente, in vacanza in Abruzzo, sono riuscita non solo a comprarle, ma anche a portarle a casa, visto che eravamo in macchina. E questa volta il piatto è venuto esattamente uguale all'originale.

Ingredienti
maltagliati fatti in casa
1 grossa cipolla bianca
qualche gambo di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
qualche filetto di alice sottolio
6 sarde sotto sale, dissalate e diliscate
olio extravergine di oliva


 Preparazione

giovedì 1 gennaio 2026

Cappelletti alla montefeltrina

La prima versione di questa ricetta risale al 2016, praticamente dieci anni fa. Ma se il tempo passa, è necessario che che non si rimanga fermi con lo studio e la sperimentazione. Intanto, abbiamo imparato che la ricetta passataci da Annamaria, la mamma del moroso bolognese, è la versione montefeltrina dei cappelletti, perché quella romagnola prevede un ripieno di soli formaggi. Poi, siamo passati da una sfoglia con ricetta fissa, vale a dire i soliti 100 g di farina per uovo, a una ricetta che prevede una proporzione e che consente di ottenere una sfoglia ottimale con qualsiasi tipo di farina e qualsiasi grammatura di uovo. Last but not least, grazie agli sforzi del moroso, siamo passati dalla sfoglia fatta a macchina a quella tirata al mattarello. In pratica la rivoluzione copernicana. E poi c'è il brodo, a cui ho dedicato un post apposito.

Ingredienti
per il ripieno
300 g di macinato di manzo
125 g di macinato di maiale
50 g di formaggio morbido (caciottina, per esempio)
100 g di grana grattugiato
1 uovo,
noce moscata
pepe
buccia grattugiata di un limone.
per la pasta
3 uova
300 g di farina (quanta se ne prende le uova)


Preparazione

martedì 18 novembre 2025

Tortelloni burro e oro

Diamo alla Spisni quello che è della Spisni, perché la ricetta di questo superclassico emiliano viene da una vecchia puntata di La prova del cuoco, la simpatica trasmissione condotta dalla Clerici assassinata per motivi politici: l'allora fidanzata del noto girasagre venne elevata a conduttrice al posto dell'Antonellina nazionale senza avere altri meriti che quelli, appunto, di essere la fidanzata del girasagre, e rovinò la trasmissione al punto che, tornata la Clerici, si dovette cambiarle nome e formato, senza che oltretutto tornasse ai precedenti fasti. Vabbè, torniamo dalla politica e  il gossip, che poi in Italia è l'unica forma di politica rimasta, alla ricetta. Come tutte le preparazioni concettualmente semplicissime, nasconde un paio di insidie, soprattutto nel condimento, che se non si sta attenti rischia di rimanere un po' slegato. In ogni caso, è un piatto delizioso.

Ingredienti:
3 uova di pasta
ripieno
500 g di ricotta
70 g di grana grattugiato
20 g di prezzemolo tritato
1 uovo
sale
noce moscata
condimento
250 g di pomodori freschi o pelati
250 g di burro
un pizzico di sale grosso

 

Preparazione

sabato 15 novembre 2025

Tagliatelle in crema di fave con gamberi

 Come dicevo in un post precedente, la tagliatellite acuta del moroso mi costringe a inventare sempre nuovi condimenti, a volte rimediati all'ultimo momento, a volte frutto di una certa pianificazione. È il caso di questa ricetta, che sfrutta il noto binomio legumi crostacei. Il segreto, però, sono le foglie di menta, che regalano freschezza al piatto.

Ingredienti:
200 g di tagliatelle fresche
1 barattolo di fave
40 g di formaggio tipo feta
2 cucchiai di grana grattugiato
qualche foglia di menta
1 spicchio d'aglio
250 g di gamberi sgusciati
1/4 di bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
sale
pepe 

Preparazione

mercoledì 26 febbraio 2025

Cappelletti ai formaggi freschi con prosciutto, aneto e zest di limone

Se qualche anno fa si fosse proposta una farcia come questa per il tipico cappelletto, ci sarebbe stata una levata di scudi. Tuttavia, guardando le ricette tradizionali dei cappelletti tra Romagna, Marche e quant'altro, si trova una certa varietà, il che significa che anche in passato la gente li riempiva con quello che aveva sotto mano. Insomma, che come ogni ricetta tradizionale, quella del ripieno del cappelletto è tradizionale per chi la fa, e questo ripieno, davvero gustosissimo, potrebbe dare il via a una tradizione italoberlinese. Posto, quindi, che la pasta è la solita, come solita è la forma, seguono gli ingredienti di ripieno e condimento.

Ingredienti (per due uova di pasta)
per il ripieno
200 g di ricotta
50 g di stracchino
50 g di formaggio morbido di capra (tipo Gouda fresco)
25 g di grana grattugiato
1 uovo
sale
noce moscata
per il condimento
abbondante burro
prosciutto crudo tagliato a listarelle finissime
una manciata di aneto tritato
zest di 1 limone

Preparazione

domenica 10 novembre 2024

Pappardelle con ragù di cinghiale

 Il tempo è tipicamente novembrino. Se non fosse che a Berlino non ci sono colli e che la produzione di vino è limitata a una piccola vigna di Riesling di proprietà della città, la cui produzione è descritta come eccellente ma è talmente limitata da venire usata solo per i regali di stato, saremmo in pieno nell'ambientazione della nota poesia di Giosuè Carducci. Insomma che il tempo chiama comfort food, e cosa c'è di meglio in proposito di qualche piatto tradizionale a base di cinghiale? Che poi, essendo i cinghiali da queste parti un po' troppo invadenti, un buon modo per tenerli sotto controllo è mangiarli. Fatto sta tanto per cominciare ci abbiamo fatto un ragù.

Ingredienti
500 g di polpa di cinghiale
250 g di pancetta fresca di maiale
2 carote
2 cipolle
2 gambi di sedano
una decina di bacche di ginepro
una decina di chiodi di garofano
una decina grani di pepe
2 spicchi d'aglio
2 foglie di alloro
2 rametti di rosmarino
qualche foglia di salvia
un paio di cucchiai di olive taggiasche denocciolate
1 lattina di pomodori pelati
1/2 l d buon vino rosso + 1 bicchiere.
olio extravergine di oliva
sale


 Preparazione

domenica 6 ottobre 2024

Tortelloni con stracchino, prosciutto crudo e granella di pistacchio

 Eccoci qui di nuovo a cucinare, dopo le ferie e dopo un po' di dieta stretta postferie e prenatalizia. In realtà, la dieta non è finita, perché, come dice il moroso, Natale ci troverà pronti o non ci troverà, ma dopo il primo periodo davvero rigoroso (e dovrei scrivere qualcosa su quanto mi abbia insegnato e mi stia insegnando su come cucinare piatti saporiti senza eccedere in condimenti questo periodo), siamo passati alla modalità "un giorno di sgarro seguito da un giorno di quasi digiuno". Non so caso direbbe un dietologo al riguardo, ma per noi funziona, anche perché lo stare a lungo senza tirare pasta provoca al moroso crisi depressive. E quindi eccoci coi tortelloni, che sono sontuosi eppure semplicissimi.

Ingredienti
per la pasta
200 g di farina 00
2 uova
1 pizzico di sale
per il ripieno
100 g di stracchino
200 g di ricotta
50 g di prosciutto crudo in pezzo
una manciata di pistacchi tostati non salati (da dividere tra ripieno e condimento)
per il condimento
100 g di burro
1 manciata di foglie di salvia
30 g di prosciutto crudo in pezzo
pistacchi

 

Preparazione

domenica 26 maggio 2024

Orecchiette alla Positano

Le orecchiette si mangiano con le cime di rapa, giusto? Si dà il caso, però. che mia nuora, che è di Foggia, mi abbia fatto assaggiare un pasticcio di orecchiette al ragù decisamente strepitoso e che, girellando qua e là su internet, abbia trovato una ricetta ancora più stravagante, che porta ingredienti pugliesi come le orecchiette e la burrata sull'altra costa, quella tirrenica della Costiera amalfitana, dove le unisce ai pomodorini e alla salsiccia in punta di coltello. Quest'ultima non ce l'avevo, avevo però della fantastica salsiccia proveniente dai Colli bolognesi a macinatura grossa, e quindi perché non immaginare di essere a Positano?

Ingredienti
500 g di orecchiette fresche
500 g di pomodorini
400 g di salsiccia
1 burrata da 250 g
1 spicchio d'aglio
olio extravergine di oliva
qualche foglia di basilico
sale
pepe


Preparazione

martedì 27 febbraio 2024

Pasticcio con funghi, zucchine e speck

Continuando la produzione della pasta al mattarello e volendo aumentare il grado di difficoltà, il moroso è passato da due a tre uova di farina, aprendo così la strada alla produzione di sfoglia per pasticcio e lasagne. Non avevamo però il tempo di preparare un ragù alla bolognese, quindi no lasagne sì pasticcio, ma come? Complici delle ottime zucchine bianche comprate dai turchi e un pezzetto di speck tirolese, abbiamo realizzato questo piatto, che è risultato davvero straordinario. Ancora più straordinario il pezzettino rimasto per il giorno dopo, che, avendo riposato ed essendosi compattato, era così buono da far venire le lacrime agli occhi. In altre parole, se avete tempo, preparate questo pasticcio il giorno prima. Ne trarrete grande vantaggio.

Ingredienti
per la pasta
300 g di farina 00
1/2 cucchiaino di sale
3 uova grandi
per la farcitura
4 zucchine ben sode
1 piccola cipolla
1 spicchio d'aglio
500 g di funghi champignon
200 g di mozzarella per pizzeria
100 g di speck tagliato a listarelle
abbondante grana grattugiato
1/2 l di latte intero
50 g di burro
50 g di farina 00
sale
pepe
noce moscata
olio extravergine di oliva
qualche fiocchetto di burro


 Preparazione

lunedì 26 febbraio 2024

Lolli con le fave

 Visto che il moroso si è specializzato nella pasta all'uovo al mattarello, a me non restano che i formati senza uova. A parte le trofie, sono tutte paste del Sud - e io sono notoriamente nordica - e hanno in comune il fatto che non le ho mai fatte. Da qualche parte, però, bisogna cominciare, e così ho scelto i lolli, una pasta tipica di Modica, in provincia di Ragusa, che mi è sembrato particolarmente facile e che non richiede attrezzi a parte le dita. La ricetta tradizionale li prevede con le fave, e così li ho cucinati.

Ingredienti
per le fave
300 g di fave secche
1 cucchiaio di bicarbonato
1 cipolla piccola
1 carota
1 gambo di sedano
1 patata media
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
sale
pepe
1 foglia di alloro
olio extravergine di oliva
per i lolli
300 g di farina di semola di grano duro
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
150 cc di acqua tiepida


Preparazione

martedì 20 febbraio 2024

Tortelloni ricotta e noci

Da quando ha scoperto il mattarello, il moroso non lo ferma più nessuno: qualsiasi scusa è buona per tirare un paio di uova di sfoglia. Fino a ora sono finiti in tagliatelle, che è il formato che perdona di più, ma ormai è diventato talmente esperto che la velocità e la sottigliezza raggiunta hanno promosso la sfoglia a "tortellabile", vale a dire idonea a preparare una pasta ripiena piegata.
Per il primo esperimento abbiamo scelto un classicissimo, vale a dire i tortelloni ricotta e noci, ma con una piccola variazione nella composizione del ripieno  - letta su un sito internet - che secondo me li rende ancora più sfiziosi.
I tortelloni sono poi stati conditi con un semplice burro e salvia.

Ingredienti
per la pasta
200 g di farina 00
2 uova grandi
1 pizzico di sale
per il ripieno
200 g di ricotta
100 g di stracchino
75 g di grana grattugiato
50 g di gherigli di noce tritati grossolanamente
noce moscata
sale
pepe


 Preparazione

lunedì 29 gennaio 2024

Tagliatelle con crema di canellini e lardo d'Arnad

Non so se gli emiliani nascano tutti sfoglini, ma a quanto pare prima o poi lo diventano. La trasformazione del moroso è iniziata un po' più di un anno fa, quando ha deciso di comprare un mattarello emiliano. Poi il mattarello è rimasto a far decorazione, mentre continuavamo a tirare la pasta con la vecchia Imperial. L'altra settimana, il moroso ha deciso di passare in azione con l'obiettivo ambizioso di fare una pasta per ravioli. Che ovviamente non è riuscita per mancanza di tecnica, così che ne abbiamo fatto tagliatelle. Siccome il ferro va battuto finché è caldo e si impara dai propri errori, abbiamo mangiato tagliatelle un giorno sì e l'altro pure con l'obiettivo puramente scientifico di imparare il metodo. Un paio di giorni fa, abbiamo ottenuto un risultato tutto sommato soddisfacente. Ne abbiamo fatto ancora tagliatelle, ma pensiamo che al prossimo giro si possa provare con la pasta ripiena.
Per la cronaca, la crema di canellini e il lardo d'Arnad sono un connubio fenomenale.

Ingredienti
per la pasta
200 g di farina 00
2 uova L
un paio di pizzichi di sale
per il condimento
1 scalogno
1 scatola di canellini
100 g di lardo d'Arnad in una sola fetta
sale
pepe
olio extravergine di oliva


 Preparazione

sabato 23 settembre 2023

Pansoti al sugo di noci

L'autunno a Berlino è una stagione che a giorni alterni dura da giugno alla fine di ottobre. Da giugno a metà settembre si alterna con l'estate, poi con l'inverno, finché arriva l'inverno vero e proprio. Questo per dire che capita di avere voglia di cucinare un piatto tipicamente autunnale come i pansoti anche quando è ancora tecnicamente estate. Per farlo, però, è necessario superare un problema di ingredienti, perché la borragine ovviamente non si trova, e quindi come sostituirla? Per fortuna ho trovato un misto di verdure surgelate della Orogel che contiene anche qualche componente amara, e devo dire che alla fine il sapore è risultato non molto diverso dai pansoti mangiati a suo tempo in Liguria. E per ricordare quelli mangiati a suo tempo, li ho tagliati in forma di triangolo, sagoma che tropo più consona di quella a tortello.
Siccome mi era avanzato del ripieno, ci ho aggiunto po' di farina e li ho trasformati in gnocchi, che ho condito con formaggio di capra. Ottimi anche quelli.

Ingredienti
(per i pansoti)
450 g di farina 00
200 cc di acqua
3 uova
2 buste di verdure miste surgelate
250 g di ricotta
60 g di grana grattugiato
1 noce di burro
noce moscata
sale
pepe
(per il sugo di noci)
200 g di gherigli di noce
250 cc di latte
40 g di mollica di pane
40 g di grana grattugiato
30 g di pinoli
1 spicchio d'aglio
sale

Preparazione

sabato 9 settembre 2023

Tortelloni verdi con ricotta e noci

Come disse un mio vecchio amico tanti anni fa, la creazione della pasta ripiena segna di sicuro un passo - finora sottostimato - nell'evoluzione umana: prima c'era l'uomo che, costretto dalla sopravvivenza, ingurgitava ogni nutriente che incontrava per paura di non trovare altro sul suo cammino, poi arrivarono progettazione e pianificazione: raccogliere gli ingredienti, tenerli da parte, dare loro una struttura e una forma, fino ad avere un contenitore di delizie grande come un solo boccone. Questo vale per qualsiasi pasta ripiena, che sia il nostrano tortellino, che sia il raviolo cinese. Noi, ovviamente, pendiamo per tortellini e tortelloni. E poi sono più facili da fare di quanto si pensi.

Ingredienti
200 g di farina 00
2 uova
100 g di spinacino
250 g di ricotta
30 g di gherigli di noce tritati
qualche foglia di salvia
burro
pepe
Parmigiano in scaglie

Preparazione

mercoledì 22 febbraio 2023

Ravioli con ripieno di funghi

Il bello della pasta ripiena è che ci si può mettere dentro qualsiasi cosa. Dovendo preparare un pranzo piuttosto invernale, in cui era previsto un secondo di cotechino (e che cotechino) e lenticchie per gli assenti di capodanno, ho deciso di preparare dei ravioli ripieni di funghi, da condire semplicemente al burro e salvia. E nei quali il sapore dei fughi fosse prevalente. Per questo ho usato un ottimo misto di funghi surgelati con porcini, che ha fornito un vero concerto di sapori fungheschi.

Ingredienti
x la pasta
450 g di farina 00
50 g di semola di grano duro
5 uova
sale
x il ripieno
800 g di funghi misti surgelati
2 spicchi d'aglio
sale
pepe
burro
1 uovo
grana grattugiato


Preparazione

mercoledì 1 febbraio 2023

Pasta fresca al torchietto (senza uova)

Da un po' di tempo parlavamo della pasta fatta in casa senza uova, una sorta di sfida per noi tagliatellari classici all'emiliana. Nel nostro immaginario, questa tipologia di impasto ci avrebbe aperto la porta a tutti i formati che esulano da quelli tipici da "nonna papera" (noi abbiamo una vetusta, splendida Marcato). Insomma che gira che ti rigira siamo finiti sul sito tagliapasta.com e ci siamo comprati il torchietto, con le opportune trafile al bronzo: spaghetti, spaghetti quadrati, paccheri lisci e rigati, e ci hanno detto che la trafila per i maccheroni arriverà presto.
La sorpresa l'abbiamo avuta una volta aperto il pacco, leggendo le istruzioni dell'aggeggio: l'impasto per il torchietto è completamente diverso da quello della "normale" pasta fatta in casa. E pensare che noi, dopo attenti studi e letture pensavamo di riprodurre la consistenza del classico impasto all'uovo, ma senza uova!
Insomma, ci sono voluti due esperimenti (e mezzo), ma ce l'abbiamo fatta: abbiamo ottenuto dei meravigliosi spaghetti, quelli che si vedono nella foto qui sotto. Nel testo relativo alla preparazione, invece, si possono vedere le foto dell'impasto e degli spaghetti appena usciti dal torchietto.

Ingredienti
Per 100 g di semola rimacinata di grano duro, 45 g di acqua e 1 pizzichino di sale.


Preparazione

mercoledì 25 gennaio 2023

Gli scialatielli

Gli scialatielli sono una pasta strana, i cui ingredienti sembrano un po' improbabili. In qualche negozio si trovano già pronti, ma ogni volta che li ho assaggiati, ho avuto l'impressione che si desse un nome "figo" a una pasta che tutto sommato era poco più che un maltagliato. Leggendo, appunto, la lista degli ingredienti previsti per la preparazione fresca, il sapore proprio non mi tornava. Insomma che alla fine abbiamo deciso di prepararli in casa. Il condimento di elezione per questa pasta è a base di pesce - vongole o scoglio - ma l'altro giorno il cinese di riferimento era rimasto senza vongole, così ho acquistato un altro mollusco, di cui non ho capito il nome (ho già detto che è cinese?) e che su un sito di biologia marina ho trovato come "Bivalva a cuore edule". Edule era edule, e anche piuttosto buono, sebbene secondo me la vongola ci sarebbe stata meglio, comunque gli scialatielli sono venuti benissimo e sono stati mangiati con enorme soddisfazione.

Ingredienti (x 2 persone)
200 g di semola rimacinata di grano duro
1 uovo
100 ml di latte (circa)
7,5 g di pecorino romano grattugiato
7,5 g di grana grattugiato
3,5 g di sale
4 foglie di basilico
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 abbondante macinata di pepe


Preparazione

giovedì 29 dicembre 2022

Tortelloni al salmone affumicato con burro nocciola e semi di papavero

Se c'è una cosa che abbonda dopo le feste di Natale, sono gli avanzi; per fortuna a noi non mancano le idee per riciclarli e trasformarli in qualcosa di nuovo e appetitoso. Così il salmone affumicato rimasto è diventato un'ottima farcitura per dei tortelloni, un formato di pasta ripiena che non avevamo mai fatto e che ci è venuto benissimo.

Ingredienti
Per la pasta
150 g di farina 00
50 g di semola di grano duro
2 uova + 1 tuorlo
1 pizzico di sale
Per il ripieno
150 g di ricotta
1 piccola patata bollita (se la ricotta è un po' troppo liquida)
100 g di salmone affumicato
una abbondante macinata di pepe
Per il condimento
70 g di burro
1 cucchiaiata abbondante di semi di papavero

Preparazione