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mercoledì 26 febbraio 2025

Cappelletti ai formaggi freschi con prosciutto, aneto e zest di limone

Se qualche anno fa si fosse proposta una farcia come questa per il tipico cappelletto, ci sarebbe stata una levata di scudi. Tuttavia, guardando le ricette tradizionali dei cappelletti tra Romagna, Marche e quant'altro, si trova una certa varietà, il che significa che anche in passato la gente li riempiva con quello che aveva sotto mano. Insomma, che come ogni ricetta tradizionale, quella del ripieno del cappelletto è tradizionale per chi la fa, e questo ripieno, davvero gustosissimo, potrebbe dare il via a una tradizione italoberlinese. Posto, quindi, che la pasta è la solita, come solita è la forma, seguono gli ingredienti di ripieno e condimento.

Ingredienti (per due uova di pasta)
per il ripieno
200 g di ricotta
50 g di stracchino
50 g di formaggio morbido di capra (tipo Gouda fresco)
25 g di grana grattugiato
1 uovo
sale
noce moscata
per il condimento
abbondante burro
prosciutto crudo tagliato a listarelle finissime
una manciata di aneto tritato
zest di 1 limone

Preparazione

domenica 10 novembre 2024

Pappardelle con ragù di cinghiale

 Il tempo è tipicamente novembrino. Se non fosse che a Berlino non ci sono colli e che la produzione di vino è limitata a una piccola vigna di Riesling di proprietà della città, la cui produzione è descritta come eccellente ma è talmente limitata da venire usata solo per i regali di stato, saremmo in pieno nell'ambientazione della nota poesia di Giosuè Carducci. Insomma che il tempo chiama comfort food, e cosa c'è di meglio in proposito di qualche piatto tradizionale a base di cinghiale? Che poi, essendo i cinghiali da queste parti un po' troppo invadenti, un buon modo per tenerli sotto controllo è mangiarli. Fatto sta tanto per cominciare ci abbiamo fatto un ragù.

Ingredienti
500 g di polpa di cinghiale
250 g di pancetta fresca di maiale
2 carote
2 cipolle
2 gambi di sedano
una decina di bacche di ginepro
una decina di chiodi di garofano
una decina grani di pepe
2 spicchi d'aglio
2 foglie di alloro
2 rametti di rosmarino
qualche foglia di salvia
un paio di cucchiai di olive taggiasche denocciolate
1 lattina di pomodori pelati
1/2 l d buon vino rosso + 1 bicchiere.
olio extravergine di oliva
sale


 Preparazione

domenica 6 ottobre 2024

Tortelloni con stracchino, prosciutto crudo e granella di pistacchio

 Eccoci qui di nuovo a cucinare, dopo le ferie e dopo un po' di dieta stretta postferie e prenatalizia. In realtà, la dieta non è finita, perché, come dice il moroso, Natale ci troverà pronti o non ci troverà, ma dopo il primo periodo davvero rigoroso (e dovrei scrivere qualcosa su quanto mi abbia insegnato e mi stia insegnando su come cucinare piatti saporiti senza eccedere in condimenti questo periodo), siamo passati alla modalità "un giorno di sgarro seguito da un giorno di quasi digiuno". Non so caso direbbe un dietologo al riguardo, ma per noi funziona, anche perché lo stare a lungo senza tirare pasta provoca al moroso crisi depressive. E quindi eccoci coi tortelloni, che sono sontuosi eppure semplicissimi.

Ingredienti
per la pasta
200 g di farina 00
2 uova
1 pizzico di sale
per il ripieno
100 g di stracchino
200 g di ricotta
50 g di prosciutto crudo in pezzo
una manciata di pistacchi tostati non salati (da dividere tra ripieno e condimento)
per il condimento
100 g di burro
1 manciata di foglie di salvia
30 g di prosciutto crudo in pezzo
pistacchi

 

Preparazione

domenica 26 maggio 2024

Orecchiette alla Positano

Le orecchiette si mangiano con le cime di rapa, giusto? Si dà il caso, però. che mia nuora, che è di Foggia, mi abbia fatto assaggiare un pasticcio di orecchiette al ragù decisamente strepitoso e che, girellando qua e là su internet, abbia trovato una ricetta ancora più stravagante, che porta ingredienti pugliesi come le orecchiette e la burrata sull'altra costa, quella tirrenica della Costiera amalfitana, dove le unisce ai pomodorini e alla salsiccia in punta di coltello. Quest'ultima non ce l'avevo, avevo però della fantastica salsiccia proveniente dai Colli bolognesi a macinatura grossa, e quindi perché non immaginare di essere a Positano?

Ingredienti
500 g di orecchiette fresche
500 g di pomodorini
400 g di salsiccia
1 burrata da 250 g
1 spicchio d'aglio
olio extravergine di oliva
qualche foglia di basilico
sale
pepe


Preparazione

martedì 27 febbraio 2024

Pasticcio con funghi, zucchine e speck

Continuando la produzione della pasta al mattarello e volendo aumentare il grado di difficoltà, il moroso è passato da due a tre uova di farina, aprendo così la strada alla produzione di sfoglia per pasticcio e lasagne. Non avevamo però il tempo di preparare un ragù alla bolognese, quindi no lasagne sì pasticcio, ma come? Complici delle ottime zucchine bianche comprate dai turchi e un pezzetto di speck tirolese, abbiamo realizzato questo piatto, che è risultato davvero straordinario. Ancora più straordinario il pezzettino rimasto per il giorno dopo, che, avendo riposato ed essendosi compattato, era così buono da far venire le lacrime agli occhi. In altre parole, se avete tempo, preparate questo pasticcio il giorno prima. Ne trarrete grande vantaggio.

Ingredienti
per la pasta
300 g di farina 00
1/2 cucchiaino di sale
3 uova grandi
per la farcitura
4 zucchine ben sode
1 piccola cipolla
1 spicchio d'aglio
500 g di funghi champignon
200 g di mozzarella per pizzeria
100 g di speck tagliato a listarelle
abbondante grana grattugiato
1/2 l di latte intero
50 g di burro
50 g di farina 00
sale
pepe
noce moscata
olio extravergine di oliva
qualche fiocchetto di burro


 Preparazione

lunedì 26 febbraio 2024

Lolli con le fave

 Visto che il moroso si è specializzato nella pasta all'uovo al mattarello, a me non restano che i formati senza uova. A parte le trofie, sono tutte paste del Sud - e io sono notoriamente nordica - e hanno in comune il fatto che non le ho mai fatte. Da qualche parte, però, bisogna cominciare, e così ho scelto i lolli, una pasta tipica di Modica, in provincia di Ragusa, che mi è sembrato particolarmente facile e che non richiede attrezzi a parte le dita. La ricetta tradizionale li prevede con le fave, e così li ho cucinati.

Ingredienti
per le fave
300 g di fave secche
1 cucchiaio di bicarbonato
1 cipolla piccola
1 carota
1 gambo di sedano
1 patata media
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
sale
pepe
1 foglia di alloro
olio extravergine di oliva
per i lolli
300 g di farina di semola di grano duro
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
150 cc di acqua tiepida


Preparazione

martedì 20 febbraio 2024

Tortelloni ricotta e noci

Da quando ha scoperto il mattarello, il moroso non lo ferma più nessuno: qualsiasi scusa è buona per tirare un paio di uova di sfoglia. Fino a ora sono finiti in tagliatelle, che è il formato che perdona di più, ma ormai è diventato talmente esperto che la velocità e la sottigliezza raggiunta hanno promosso la sfoglia a "tortellabile", vale a dire idonea a preparare una pasta ripiena piegata.
Per il primo esperimento abbiamo scelto un classicissimo, vale a dire i tortelloni ricotta e noci, ma con una piccola variazione nella composizione del ripieno  - letta su un sito internet - che secondo me li rende ancora più sfiziosi.
I tortelloni sono poi stati conditi con un semplice burro e salvia.

Ingredienti
per la pasta
200 g di farina 00
2 uova grandi
1 pizzico di sale
per il ripieno
200 g di ricotta
100 g di stracchino
75 g di grana grattugiato
50 g di gherigli di noce tritati grossolanamente
noce moscata
sale
pepe


 Preparazione

lunedì 29 gennaio 2024

Tagliatelle con crema di canellini e lardo d'Arnad

Non so se gli emiliani nascano tutti sfoglini, ma a quanto pare prima o poi lo diventano. La trasformazione del moroso è iniziata un po' più di un anno fa, quando ha deciso di comprare un mattarello emiliano. Poi il mattarello è rimasto a far decorazione, mentre continuavamo a tirare la pasta con la vecchia Imperial. L'altra settimana, il moroso ha deciso di passare in azione con l'obiettivo ambizioso di fare una pasta per ravioli. Che ovviamente non è riuscita per mancanza di tecnica, così che ne abbiamo fatto tagliatelle. Siccome il ferro va battuto finché è caldo e si impara dai propri errori, abbiamo mangiato tagliatelle un giorno sì e l'altro pure con l'obiettivo puramente scientifico di imparare il metodo. Un paio di giorni fa, abbiamo ottenuto un risultato tutto sommato soddisfacente. Ne abbiamo fatto ancora tagliatelle, ma pensiamo che al prossimo giro si possa provare con la pasta ripiena.
Per la cronaca, la crema di canellini e il lardo d'Arnad sono un connubio fenomenale.

Ingredienti
per la pasta
200 g di farina 00
2 uova L
un paio di pizzichi di sale
per il condimento
1 scalogno
1 scatola di canellini
100 g di lardo d'Arnad in una sola fetta
sale
pepe
olio extravergine di oliva


 Preparazione

sabato 23 settembre 2023

Pansoti al sugo di noci

L'autunno a Berlino è una stagione che a giorni alterni dura da giugno alla fine di ottobre. Da giugno a metà settembre si alterna con l'estate, poi con l'inverno, finché arriva l'inverno vero e proprio. Questo per dire che capita di avere voglia di cucinare un piatto tipicamente autunnale come i pansoti anche quando è ancora tecnicamente estate. Per farlo, però, è necessario superare un problema di ingredienti, perché la borragine ovviamente non si trova, e quindi come sostituirla? Per fortuna ho trovato un misto di verdure surgelate della Orogel che contiene anche qualche componente amara, e devo dire che alla fine il sapore è risultato non molto diverso dai pansoti mangiati a suo tempo in Liguria. E per ricordare quelli mangiati a suo tempo, li ho tagliati in forma di triangolo, sagoma che tropo più consona di quella a tortello.
Siccome mi era avanzato del ripieno, ci ho aggiunto po' di farina e li ho trasformati in gnocchi, che ho condito con formaggio di capra. Ottimi anche quelli.

Ingredienti
(per i pansoti)
450 g di farina 00
200 cc di acqua
3 uova
2 buste di verdure miste surgelate
250 g di ricotta
60 g di grana grattugiato
1 noce di burro
noce moscata
sale
pepe
(per il sugo di noci)
200 g di gherigli di noce
250 cc di latte
40 g di mollica di pane
40 g di grana grattugiato
30 g di pinoli
1 spicchio d'aglio
sale

Preparazione

sabato 9 settembre 2023

Tortelloni verdi con ricotta e noci

Come disse un mio vecchio amico tanti anni fa, la creazione della pasta ripiena segna di sicuro un passo - finora sottostimato - nell'evoluzione umana: prima c'era l'uomo che, costretto dalla sopravvivenza, ingurgitava ogni nutriente che incontrava per paura di non trovare altro sul suo cammino, poi arrivarono progettazione e pianificazione: raccogliere gli ingredienti, tenerli da parte, dare loro una struttura e una forma, fino ad avere un contenitore di delizie grande come un solo boccone. Questo vale per qualsiasi pasta ripiena, che sia il nostrano tortellino, che sia il raviolo cinese. Noi, ovviamente, pendiamo per tortellini e tortelloni. E poi sono più facili da fare di quanto si pensi.

Ingredienti
200 g di farina 00
2 uova
100 g di spinacino
250 g di ricotta
30 g di gherigli di noce tritati
qualche foglia di salvia
burro
pepe
Parmigiano in scaglie

Preparazione

mercoledì 22 febbraio 2023

Ravioli con ripieno di funghi

Il bello della pasta ripiena è che ci si può mettere dentro qualsiasi cosa. Dovendo preparare un pranzo piuttosto invernale, in cui era previsto un secondo di cotechino (e che cotechino) e lenticchie per gli assenti di capodanno, ho deciso di preparare dei ravioli ripieni di funghi, da condire semplicemente al burro e salvia. E nei quali il sapore dei fughi fosse prevalente. Per questo ho usato un ottimo misto di funghi surgelati con porcini, che ha fornito un vero concerto di sapori fungheschi.

Ingredienti
x la pasta
450 g di farina 00
50 g di semola di grano duro
5 uova
sale
x il ripieno
800 g di funghi misti surgelati
2 spicchi d'aglio
sale
pepe
burro
1 uovo
grana grattugiato


Preparazione

mercoledì 1 febbraio 2023

Pasta fresca al torchietto (senza uova)

Da un po' di tempo parlavamo della pasta fatta in casa senza uova, una sorta di sfida per noi tagliatellari classici all'emiliana. Nel nostro immaginario, questa tipologia di impasto ci avrebbe aperto la porta a tutti i formati che esulano da quelli tipici da "nonna papera" (noi abbiamo una vetusta, splendida Marcato). Insomma che gira che ti rigira siamo finiti sul sito tagliapasta.com e ci siamo comprati il torchietto, con le opportune trafile al bronzo: spaghetti, spaghetti quadrati, paccheri lisci e rigati, e ci hanno detto che la trafila per i maccheroni arriverà presto.
La sorpresa l'abbiamo avuta una volta aperto il pacco, leggendo le istruzioni dell'aggeggio: l'impasto per il torchietto è completamente diverso da quello della "normale" pasta fatta in casa. E pensare che noi, dopo attenti studi e letture pensavamo di riprodurre la consistenza del classico impasto all'uovo, ma senza uova!
Insomma, ci sono voluti due esperimenti (e mezzo), ma ce l'abbiamo fatta: abbiamo ottenuto dei meravigliosi spaghetti, quelli che si vedono nella foto qui sotto. Nel testo relativo alla preparazione, invece, si possono vedere le foto dell'impasto e degli spaghetti appena usciti dal torchietto.

Ingredienti
Per 100 g di semola rimacinata di grano duro, 45 g di acqua e 1 pizzichino di sale.


Preparazione

mercoledì 25 gennaio 2023

Gli scialatielli

Gli scialatielli sono una pasta strana, i cui ingredienti sembrano un po' improbabili. In qualche negozio si trovano già pronti, ma ogni volta che li ho assaggiati, ho avuto l'impressione che si desse un nome "figo" a una pasta che tutto sommato era poco più che un maltagliato. Leggendo, appunto, la lista degli ingredienti previsti per la preparazione fresca, il sapore proprio non mi tornava. Insomma che alla fine abbiamo deciso di prepararli in casa. Il condimento di elezione per questa pasta è a base di pesce - vongole o scoglio - ma l'altro giorno il cinese di riferimento era rimasto senza vongole, così ho acquistato un altro mollusco, di cui non ho capito il nome (ho già detto che è cinese?) e che su un sito di biologia marina ho trovato come "Bivalva a cuore edule". Edule era edule, e anche piuttosto buono, sebbene secondo me la vongola ci sarebbe stata meglio, comunque gli scialatielli sono venuti benissimo e sono stati mangiati con enorme soddisfazione.

Ingredienti (x 2 persone)
200 g di semola rimacinata di grano duro
1 uovo
100 ml di latte (circa)
7,5 g di pecorino romano grattugiato
7,5 g di grana grattugiato
3,5 g di sale
4 foglie di basilico
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 abbondante macinata di pepe


Preparazione

giovedì 29 dicembre 2022

Tortelloni al salmone affumicato con burro nocciola e semi di papavero

Se c'è una cosa che abbonda dopo le feste di Natale, sono gli avanzi; per fortuna a noi non mancano le idee per riciclarli e trasformarli in qualcosa di nuovo e appetitoso. Così il salmone affumicato rimasto è diventato un'ottima farcitura per dei tortelloni, un formato di pasta ripiena che non avevamo mai fatto e che ci è venuto benissimo.

Ingredienti
Per la pasta
150 g di farina 00
50 g di semola di grano duro
2 uova + 1 tuorlo
1 pizzico di sale
Per il ripieno
150 g di ricotta
1 piccola patata bollita (se la ricotta è un po' troppo liquida)
100 g di salmone affumicato
una abbondante macinata di pepe
Per il condimento
70 g di burro
1 cucchiaiata abbondante di semi di papavero

Preparazione

sabato 8 ottobre 2022

Sugo alle pallottine teramane (rivisitato)

In Abruzzo si mangia, bene e tanto, e da quando siamo tornati dalle vacanze non facciamo che imitare il Leopardi: "Francesco, rimbembri ancora...", "Grazia, rimembri ancora..." Di solito la frase finisce con "la pecora". A Berlino la pecora non si trova, si trova l'agnello dai turchi, che però è agnellone, quindi quasi pecora. Da qui la rivisitazione delle pallottine teramane, che sono di regola fatte con un misto di manzo e maiale molto usato in Abruzzo, e che io ho preparato con macinato di agnellone, giusto per "rimembrare". Il maccherone alla chitarra fresco lo abbiamo, miracolosamente, trovato da Frishe Paradise, e non abbiamo nemmeno dovuto lasciarci un rene. Un miracolo, appunto.

Ingredienti
1 kg di macinato magro di agnellone
2 uova
300 g di grana grattugiato
2 l di passata di pomodoro
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
olio extravergine di oliva

Preparazione

sabato 3 aprile 2021

Tortelloni al San Pietro con le vongole

 In Germania il venerdì santo si chiama Karfreitag ed è festivo, dando inizio al primo dei week end lunghi e della serie di ponti primaverili derivanti dalle festività religiose di questa nazione. Chi, come me, ricorda quando in Italia venne cancellata la gran parte delle festività religiose infrasettimanali perché "si lavorava troppo poco rispetto agli altri paesi europei" (cosa che in Italia vuol sempre dire Germania), può incazzarsi beatamente come una biscia. Ormai, dopo sette anni qui, a noi l'incazzatura è finalmente passata e ci godiamo beatamente la festa. Per rendere più piacevole la situazione, non lontano da casa ha aperto un nuovo negozio di pesce fresco, con prodotti a mio parere di qualità superiore a tanti celebratissimi e carissimi Laden, ma con prezzi decisamente alla portata di tutte le tasche. Giovedì ci abbiamo comprato le vongole - e che vongole. Siccome avevo già del San Pietro in freezer, comprato allo scopo di farci dei tortelloni, ho unito le due cose. Il risultato è stato entusiasmante...

Ingredienti

 (per la pasta dei tortelloni)
200 g di farina 00
100 g di semola di grano duro
1 uovo
5 cucchiai di olio extravergine di oliva
vino bianco q.b.

(per il ripieno dei tortelloni)
1 grossa patata
500g di filetto di San Pietro
sale, pepe, prezzemolo, peperoncino in fiocchi

(per il sugo di vongole)
1 kg vongole fresche
1/2 bicchiere di vino bianco
2 spicchi d'aglio
2 pomodorini
1 manciata di prezzemolo
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
buccia e succo di 1/2 limone
2 cucchiaini di amido di mais

 

Preparazione

mercoledì 10 marzo 2021

Tagliolini con ragù di pollo e anatra

Ebbene, lo confesso, io e il moroso amiamo guardare le trasmissioni di cucina. Di solito lo facciamo durante il pranzo del fine settimana, un po' per curiosità un po' per farci venire idee nuove. Questo ragù è ispirato, negli ingredienti e in alcuni particolari della realizzazione, a una ricetta vista in Tv, rielaborata a modo mio.

Ingredienti
400 g di macinato di pollo
1 petto d'anatra
1 grossa cipolla dorata
2 spicchi d'aglio
1 lattina di polpa di pomodoro
1 ciuffo di prezzemolo
1/2 bicchiere di vino bianco secco
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale, pepe al limone
tagliolini freschi
grana grattugiato

 

Preparazione
 

sabato 19 dicembre 2020

Brasato di cosce d'anatra

L'idea era di fare delle tagliatelle verdi col ragù d'anatra, se non che il petto d'anatra sembrava essere scomparso dalla circolazione. Niente di cui stupirsi: siamo prossimi al Natale e la nazione è in lockdowon a causa della pandemia da coronavirus. Questo significa che molta gente è in home office o in Kurzarbeit, quindi con del tempo che però non può spendere facendo shopping o andando al ristorante, perché i ristoranti sono chiusi, e così anche i negozi, tranne quelli di alimentari e pochi altri. E quindi che si fa? Si cucina.
Insomma che al posto de petto abbiamo comprato delle cosce surgelate. Una volta che le abbiamo scongelate, ci siamo resi conto che farne ragù aveva poco senso, le tagliatelle verdi, però, volevamo farle lo stesso. Girando qui e là per internet, ho trovato una ricetta di anatra brasata che avrebbe si sicuro prodotto un sughetto idoneo a diventare un ottimo condimento per le nostre tagliatelle.

Ingredienti
4 cosce d'anatra
1 grossa cipolla
1 carota
2 gambe di sedano
2 spicchi d'aglio
2 cucchiai di erbe aromatiche (timo, basilico, salvia, prezzemolo, fiori di lavanda)
brodo di verdura
sale, pepe

Preparazione
In una capiente padella antiaderente che possa andare in forno rosolare le cosce lato pelle per una decina di minuti quindi girarle e rosolarle anche dall'altra parte.
Toglierle dalla padella e tenerle da parte.
Nel grasso rimasto rosolare bene le verdure tritate e l'aglio spremuto.
Regolare di sale e pepe e aggiungere le erbe aromatiche.
Quando le verdure sono ben rosolate, rimettere in padella le cosce d'anatra con la pelle verso l'alto.
Versare i brodo caldo fino a metà altezza delle cosce e portare a bollore.
infornare nel centro del forno a circa 200 °C e cuocere per mezz'ora.
Abbassare leggermente la temperatura e cuocere per altri 30 minuti, finché il sugo si sarà ridotto e la carne sia diventata tenera.
Per condire le tagliatelle ho versato parte del sugo in un saltapasta e l'ho addensato con un po' di burro. Ho saltato le tagliatelle fresche appena scolate, e le ho condite con un po' di grana grattugiato.





sabato 12 dicembre 2020

I tortellini alla bolognese della Sdaura Carmen

Diversi anni fa pubblicai la ricetta del ragù regalataci dalla signora Carmen, anziana signora bolognese che tanti anni fa fu la tata del moroso. Quando ci regalò la ricetta del suo Ragù, Carmen di diede anche quella dei suoi tortellini, ma noi, intimiditi dall'impresa, soprattutto dalla fama di piccolezza dei tortellini e dalla difficoltà della chiusura, non la mettemmo mai in pratica e per tutto questo tempo la ricetta, scritta sul retro di un pezzo di pagina di calendario, è rimasta nel cassettino della macchina.
Qualche tempo fa, però, siamo incappati in un video su you tube realizzato da Vito, comico bolognese, che assieme a suo padre preparava i tortellini, e lì abbiamo imparato che il tortellino più che piccolo non deve essere grande (sembrerà una differenza futile ma, vi garantisco, non lo è) e, soprattutto, abbiamo visto bene come si chiudono. Complice il lockdown e il freddo, oggi abbiamo finalmente deciso di farli.

Ingredienti

 
(per il ripieno)
30 g prosciutto di Parma
20 g mortadella
60 g di midollo di bue (*)
60 g parmigiano grattugiato
1 uovo
sale, pepe, noce moscata

(per la pasta)
300 g di farina 00 (possibilmente biologica)
3 uova
1 pizzico di sale)

(*) Trovare il midollo di bue non è facile. Io l'ho prelevato dagli ossibuchi che, assieme a un pollo, ho usato per fare il brodo. Siccome non erano comunque 60 g, ho aggiungo un piccolissimo pezzo di spalla di maiale. Tutto il midollo può comunque essere sostituito da spalla di maiale.

Preparazione

Frullare il prosciutto, la mortadella e il midollo fino ad avere una crema omogenea. Aggiungerla al formaggio grattugiato, aggiungere pepe e noce moscata, quindi unire con l'uovo. Assaggiare per regolare di sale e lasciar riposare.
Nel frattempo preparare una sfoglia liscia e omogenea, tirarla poco alla volta e tagliarla in quadretti c.ca 4x4. Disporre un po' di ripieno su ciascun quadretto (mezza nocciola circa) e chiudere il tortellino.
Scaldare il brodo preparato in precedenza, sgrassato e filtrato, e cuocere i tortellini. Sono pronti quando vengono a galla.




lunedì 1 gennaio 2018

Ravioli di lenticchie con cotechino

Il primo dell'anno è tradizione mangiare il cotechino con le lenticchie, perché si dice che porti soldi. In tanti anni di vita soldi non ne ho mai visti, così quest'anno ho deciso di provare a invertire l'ordine dei fattori, perché, non trattandosi di matematica, forse il risultato potrebbe cambiare (si spera). Quindi le lenticchie sono finite nei ravioli e il cotechino ha fatto da condimento.

Ingredienti (x 2 persone)
120 g di farina 0, 125 d di lenticchie beluga, 1 piccola cipolla, 1 spicchio d'aglio, 1 fettina di guanciale, 1 foglia di alloro, 1/2 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 1/2 cucchiaio di seme di coriandolo in polvere, 100 cc di panna fresca, 1 uovo, 1 tuorlo, 2 cucchiai di grana grattugiato, olio extravergine, sale, 1 cotechino precotto.

Tritare la cipolla, l'aglio e il guanciale.
Rosolare in pochissimo olio, quindi aggiungere le lenticchie, l'alloro e il coriandolo, coprire con acqua e far cuocere, aggiungendo altra acqua se necessario.
Quando sono quasi cotte, aggiungere il concentrato e la panna e continuare la cottura finché sono ben tenere e tutto il liquido è asciugato.
Lasciar raffreddare un poco, quindi mescolare con il grana e il tuorlo d'uovo. Tenere da parte.
Preparare la pasta con la farina, l'uovo, 1 cucchiaino da tè d'olio e poca acqua se necessario.
Dopo aver lasciato riposare la pasta, coperta, una mezz'ora, tirarla in sfoglia molto fine.
Formare col ripieno di lenticchie della palline della dimensione di una piccola noce, disporle sulla pasta, chiuderla e ricavarne dei ravioli con l'apposito stampo.
Cuocere il cotechino secondo le istruzioni. Tagliarlo a fette e tenere da parte qualche cucchiaio del suo brodo.
Cuocere i ravioli, ripassarli nel brodo del cotechino e servirli con qualche fettina di cotechino.