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martedì 16 gennaio 2024

Linzer torte

La Linzer è uno dei classici della pasticceria. Prende il nome dalla città di Linz, in Austria, ed è considerata una delle torte più antiche al mondo di cui si possa tracciare l'origine. Dati i suoi sapori, è un dolce autunnale e invernale e, posto di avere gli ingredienti giusti, non è particolarmente difficile da fare. La marmellata che costituisce il ripieno è quella di ribes, rosso o nero. Io ho usato quello nero. Il risultato è talmente buono - e leggero - che è stata spazzolata alla velocità della luce.

Ingredienti
300 g di farina 00
100 g di farina d nocciole
120 g di zucchero
170 g di burro
1 uovo + 1 albume
2 g di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1 punta di cucchiaino di chiodo di garofano in polvere
1 punta di cucchiaino di cardamomo in polvere
400 g di marmellata di ribes nero.


Preparazione

giovedì 31 gennaio 2013

Marmellata di arance

Se non ora, quando? E' questo il momemento in cui si trovano le arance migliori, le più dolci e profumate, piccoli soli che ci ricordano che prima o poi questo grigiume finirà.
E con queste arance si ottiene una meravigliosa marmellata, la cui unica difficoltà sta nello scegliere la materia prima perfetta: arance a buccia spessa perfettamente mature e polpose.
Io ho usato delle navel a cui ho aggiunto un paio di arance rosse per rendere il colore ancora più accattivante.

Ingredienti: arance, zucchero (750 g di zucchero x 1 kg di arance).

Bucherellare con una forchetta la buccia delle arance, senza arrivare alla polpa.
Metterle in una capace zuppiera e coprirle di acqua. Lasciarle in infusione per 3 giorni cambiando l'acqua 3 volte al giorno.
Tagliare le arance a pezzettini, eliminando i noccioli.
Pesarle e metterle in una capace pentola a fondo spesso, con la quantità di zucchero necessaria.
Mescolare bene e lasciar riposare per almeno 3 ore.
Mettere a fuoco dolce finché lo zucchero non è sciolto, quindi alzare la fiamma e far schiumare per almeno 10 minuti, mescolando per evitare che la miscela caramellizzi.
Abbassare la fiamma e coprire parzialmente la pentola.
Quando la scorza è tenera, frullare grossolanamente con un frullatore a immersione.
Rimettere su fuoco basso, con pentola parzialmente coperta, finché la marmellata raggiunge la densità voluta, sempre mescolando.
Invasare immediatamente.




giovedì 18 ottobre 2012

Cotognata

Quando ero piccola e mi mandavano in colonia, mi ricordo che che come merenda veniva dato del pane accompagnato da un cubetto di una cosa che allora non mi piaceva per niente, la cotognata.
Io aprivo l'involucro di quella strana gelatina giallastra, facevo finta di mangiarne un po', e poi gettavo il resto ai pesci. Se non che l'età fa dei brutti scherzi, e il sapore di quelle minute briciole che mi finivano in bocca si è ripresentato alla memoria, e ho scoperto che mi sarebbe piaciuto riassaggiarlo.
Ho provato ad acquistare della marmellata di mele cotogne, ma né il sapore né la consistenza mi hanno soddisfatto, così ho deciso di provare a farmela da sola. Proprio quando ormai mi ero decisa ad acquistare le brutte ma buonissime mele, sono venuti a trovarmi degli amici, e me ne hanno regalato una grossa borsa, mele del loro albero, garantite senza trattamenti, così mi sono messa al lavoro, perché fare la cotognata è un lavoraccio!

Ingredienti: mele cotogne, zucchero, succo di limone.

Pulire accuratamente le mele, privandole dei semi e delle parti guaste, senza sbucciarle, anche perché è impossibile. Farle a grossi pezzi e metterle in una capace pentola con pochissima acqua, far bollire finché non sono tenere.
Lasciare raffreddare un po', sbucciare i pezzi di mela, raccogliere le bucce e passarle al passaverdure per estrarne la polpa rimanente e tutti i succhi.
Pesare la polpa ottenuta, rimetterla in pentola, frullare con il frullatore a immersione, aggiungere pari peso di zucchero e il succo di un limone.
Cuocere a fuoco bassissimo mescolando continuamente, finché una goccia del composto messa su un piatto freddo non si blocca immediatamente.
Invasare subito.
Se si vogliono fare un po' di cubetti, stendere uno strato di circa 1 cm in un piatto o vassoio di terracotta, far raffreddare, rovesciare su uno strato di zucchero, tagliare a pezzi e rotolarli nello zucchero.
Farli asciugare in luogo fresco e asciutto.


mercoledì 12 settembre 2012

Marmellata di uva

E' una marmellata piuttosto insolita, densa e buonissima. Non è molto complicata, richiede solo uva perfettamente matura (magari uva fragola, che io purtroppo non ho trovato), zucchero e molta pazienza.

Ingredienti: uva, zucchero

Lavare perfettamente e diraspare l'uva. Metterla in una pentola e fiamma bassissima e cuocere mescolando di tanto in tanto finché i chicchi non cominciano a mollare il sugo.
Spegnere la fiamma e far raffreddare.
Passare l'uva al passaverdure, per eliminare pelle e semi.
Pesare il sugo ottenuto e misurare 400 g di zucchero per ogni kg di sugo.
Rimettere sulla fiamma e cuocere a fuoco lentissimo finché, facendo scorrere una goccia di marmellata su un piatto freddo, non si addensa quasi immediatamente.
Invasare come al solito.


lunedì 10 settembre 2012

Frollone per la colazione

Dato che mi ritrovo diverse marmellate fatte in casa, sto sperimentando qualche uso alternativo alla semplice spalmata sul pane o fette biscottate. L'altro giorno mi sono venute in mente quelle tortine che si trovno a volte in paticceria, di pasta frolla con la marmellata, che io ho smesso di prendere perché dolci in modo nauseante, e ho provato a rifarle a modo mio.

Ingredienti: 250 g di farina 00, 80 g di burro, 80 g di zucchero, 1 cucchiaio di panela (zucchero di canna integrale), 1 uovo, 1/2 bustina di lievito per dolci, marmellata a piacere.

Impastare gli ingredienti della frolla, usando il burro freddo tagliato a dadini e impastando il meno possibile.
Far riposare l'impasto in frigorifero per almeno mezz'ora, stenderlo con il mattarello e tagliare dei dischi delle dimensioni volute.
Nella metà dei dischi ritagliare un buco centrale (i dischetti ricavati possono diventare ottimi biscotti), ottenendo degli anelli.
Mettere su ogni disco intero un po' di marmellata, coprire con gli anelli saldando bene i bordi.
Cuocere in forno caldo a 170 °C finché la frolla è lievemente dorata.
Buona colazione!


venerdì 12 marzo 2010

Conserva di limoni

Così la chiama il buon Pellegrino (Artusi), santo al quale mi sono votata per trasformare in marmellata una parte dei deliziosi limoni di Amalfi che ho in casa.
A dir la verità sono stata tentata un attimo dal fruttapec, l'ho persino comprato, ma non volevo fare pasticci e rovinare della frutta così meravigliosa, e il fruttapec lo riserverò ad altre occasioni. Ed ecco qui il procedimento, che in sè contiene la ricetta.

Prendere alcuni limoni, bucherellare la buccia con una forchetta e metterli a bagno in un capace recipiente per tre giorni, cambiando l'acqua due volte al giorno.
Trascorso questo tempo, togliere i limoni dall'acqua, eliminare i punti rovinati, tagliarli e metà e quindi a filetti, mettendoli in una capace pentola.
Pesare i limoni, quindi prendere pari peso di zucchero bianco e la metà del peso di acqua (io ho aggiunto all'acqua anche il succo di un limone per compensare il sugo perso durante il taglio).
Aggiungere l'acqua ai limoni nella pentola, mettere al fuoco, portare ad ebollizione e far bollire per dieci minuti. Aggiungere lo zucchero, mescolando continuamente finché il composto non ha ripreso una forte ebollizione, altrimenti lo zucchero tende a separarsi.
Continuare la cottura finché una goccia del composto, colata su un piatto di porcellana, non tende a solidificare, a questo punto invasare immediatamente.

Io ho fatto alcuni vasi grandi di mamellata pura, e alcuni vasetti in cui ho aggiunto un cucchiaio per ciascuno di rum, mescolando poi bene prima di chiudere il vaso ... dato che io sono astemia questi vasetti sono per gli amici viziosi :-)