Ci sono dei piatti estremamente semplici che, nella loro semplicità, hanno un tocco di assoluta raffinatezza, e questo ne è un esempio. Nel corso degli anni l'ho preparato diverse volte, suscitando sempre l'entusiasmo dei commensali. Gli ingredienti sono alla portata di tutti: seppioline, anche surgelate purché di buona qualità e olive verdi grandi, di Cerignola ma anche greche. All'inizio lo preparavo con gli spaghetti, ultimamente preferisco le linguine. Una robusta mezzaluna o, ancora meglio, un valido tritatutto, e il gioco è fatto
Ingredienti
300 g di linguine di Gragnano
500 g di seppioline,
una dozzina o più di olive verdi snocciolate
1 spicchio d'aglio
1/2 peperoncino fresco piccante
qualche stelo di prezzemolo
olio extravergine di oliva
qualche cucchiaio di vino bianco secco
Preparazione
Pulire le seppioline, separare i tentacoli dal corpo e tenerli da parte.
Tagliare le seppioline in grossi pezzi e inserirle nel bicchiere del tritatutto assieme allo spicchio d'aglio e alle olive snocciolate.
Tritare fino ad avere un composto omogeneo e abbastanza fine.
Scaldare l'olio e rosolarvi gli steli di prezzemolo e il mezzo peperoncino. Togliere il prezzemolo e aggiungere il trito di seppie.
Cuocere a fiamma abbastanza alta fino a che le seppie hanno lasciato andare la loro acqua e il fondo si è asciugato, a questo punto bagnare con pochissimo vino e far evaporare.
Nel frattempo, lessare al dente la pasta, scolarla direttamente nella padella col trito di seppie. Saltare per amalgamare e servire immediatamente.

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