Ho letto tanto tempo fa questa ricetta in un romanzo. Il romanzo non era un gran che e me lo sono dimenticato, ma la ricetta no, se non che per un milione di motivi non ho mai avuto occasione di provarla: con le cozze che compravo in Italia preferivo fare spaghetti e impepate. Quelle che si trovano qui invece, assai meno saporite delle nostre come tutto il pesce che viene dall'oceano, hanno bisogno di un po' di incoraggiamento, così ho deciso di provare finalmente la ricetta.
Ingredienti (x 2 persone) 1 kg di cozze, 150 g di riso basmati, 1 busta di zafferano, 1 manciata di uvetta sultanina, olio extravergine, sale, prezzemolo tritato.
Mettere a bollire 400 cc di acqua con il sale, lo zafferano e un cucchiaio di olio.
Quando bolle aggiungere il riso e far cuocere mescolando spesso finché tutta l'acqua è assorbita e il riso si sgrana.
In una padella a parte rosolare l'uvetta in poco olio. Aggiungere l'uvetta rosolata e il prezzemolo al riso, incorporare bene e mettere da parte a raffreddare.
Far aprire le cozze sul fuoco ed eliminare una delle valve, lasciando il frutto nell'altra.
Versare il liquido delle cozze in una teglia da forno.
Usando le valve col frutto come un cucchiaio, raccogliere in ciascuna di esse un po' di riso, in modo che il frutto sia ben coperto, quindi disporle nella teglia.
Infornare in forno medio già caldo per una ventina di minuti.
Servire subito.
Perché il cibo diventa nutrimento dell'anima solo se viene cucinato col fuoco dell'amore
lunedì 13 ottobre 2014
domenica 12 ottobre 2014
Petto di pollo al forno con zucca e crema alla cipolla
Un piatto il cui nome è più lungo e complicato della preparazione, particolarmente adatto a essere preparato con un certo anticipo per poi essere scaldato al momento di servirlo.
Per la prima volta ho usato la zucca Hokkaido, nei confronti della quale sono sempre stata un po' diffidente, e devo dire che mi è piaciuta moltissimo.
Ingredienti (x 2 persone) 1 petto di pollo intero, 1 piccola zucca Hokkaido, 1 cucchiaio di olio di semi di girasole, 250 cc di panna fresca, 1 cucchiaio da minestra di farina o amido di mais, 1 cucchiaino abbondante di curry in polvere, 1 cucchiaino abbondante di prezzemolo tritato, 1/2 cucchiaino di brodo vegetale in polvere, 1 spicchio d'aglio e 1 piccola cipolla tritati finissimi e quasi ridotti a crema.
Dividere in due il petto di pollo e mettere i due pezzi in una teglia da forno unta d'olio.
Pulira la zucca e ridurla a cubetti, disporre i cubetti tutti intorno al pollo.
In una ciotola mescolare la panna con tutti gli altri ingredienti.
Versare la salsa sul pollo e sulla zucca, avendo cura di distribuirla equamente.
Infornare in forno medio per mezz'ora.
Lascia riposare un quarto d'ora prima di servire.
Se il piatto viene preprato in anticipo, scaldare in microonde per qualche minuto prima di mettere in tavola.
Per la prima volta ho usato la zucca Hokkaido, nei confronti della quale sono sempre stata un po' diffidente, e devo dire che mi è piaciuta moltissimo.
Ingredienti (x 2 persone) 1 petto di pollo intero, 1 piccola zucca Hokkaido, 1 cucchiaio di olio di semi di girasole, 250 cc di panna fresca, 1 cucchiaio da minestra di farina o amido di mais, 1 cucchiaino abbondante di curry in polvere, 1 cucchiaino abbondante di prezzemolo tritato, 1/2 cucchiaino di brodo vegetale in polvere, 1 spicchio d'aglio e 1 piccola cipolla tritati finissimi e quasi ridotti a crema.
Dividere in due il petto di pollo e mettere i due pezzi in una teglia da forno unta d'olio.
Pulira la zucca e ridurla a cubetti, disporre i cubetti tutti intorno al pollo.
In una ciotola mescolare la panna con tutti gli altri ingredienti.
Versare la salsa sul pollo e sulla zucca, avendo cura di distribuirla equamente.
Infornare in forno medio per mezz'ora.
Lascia riposare un quarto d'ora prima di servire.
Se il piatto viene preprato in anticipo, scaldare in microonde per qualche minuto prima di mettere in tavola.
martedì 7 ottobre 2014
La perfetta patatina
Niente fraintendimenti per favore, per patatina non intendo quella cosa là, ma il noto tubero commestibile in versione piccola, novella per la precisione.
A me piacciono le patate, vivo nel paese delle patate, ma mi sono sempre dannata l'anima alla ricerca della preparazione di patate al forno perfette, dorate, croccanti fuori e morbide dentro, profumate, aromatiche, per niente unte.
Le ho provate tutte, veramente tutte, senza alcun risultato.
Le patate, persino quando sembravano perfette appena tolte dal forno, in pochissimi minuti perdevano la loro fragranza, e avevano sempre un eccesso di unto.
Oggi la svolta. Pensando a quello che faccio quando preparo l'insalata di riso, vale a dire privare il riso della gran parte dell'amido per mantenerlo sgranato e fresco anche a distanza di diverse ore dalla preparazione, impedendogli nello stesso tempo di assorbire troppo i condimenti, ho deciso di fare l'esperimento che segue, e che è stato coronato da grande successo.
E' un procedimento un po' laborioso, ma le patate preparate in questo modo si mantengono perfette a lungo, al punto che, in vista di una cena, è possibile cucinarle anche il giorno prima, riscaldandole al momento di andare in tavola.
Ingredienti (x 2 persone): 600 g di patate novelle, olio di semi di girasole, sale, paprica piccante, rosmarino.
Lavare bene le patate e tagliarle a pezzi senza sbucciarle.
Metterle in pentola con acqua fredda, portare e ebollizione, salare e cuocere per qualche minuto, finché non cominciano a diventare morbide.
Scolarle, sciaquarle sotto acqua corrente, scolarle bene e farle raffreddare completamente.
Scaldare abbondante olio di semi di girasole in una padella e friggere le patate poco alla volta, accertandosi prima di immergerle nell'olio che siano ben asciutte.
Scolarle dall'olio e depositarle su una carta assorbente.
Disporle in una teglia da forno, aromatizzare con sale, rosmarino e paprica piccante, mescolare bene e mettere da parte fino al momento di servire.
Prima di servire riscaldare in forno medio alto per una decina di minuti.
A me piacciono le patate, vivo nel paese delle patate, ma mi sono sempre dannata l'anima alla ricerca della preparazione di patate al forno perfette, dorate, croccanti fuori e morbide dentro, profumate, aromatiche, per niente unte.
Le ho provate tutte, veramente tutte, senza alcun risultato.
Le patate, persino quando sembravano perfette appena tolte dal forno, in pochissimi minuti perdevano la loro fragranza, e avevano sempre un eccesso di unto.
Oggi la svolta. Pensando a quello che faccio quando preparo l'insalata di riso, vale a dire privare il riso della gran parte dell'amido per mantenerlo sgranato e fresco anche a distanza di diverse ore dalla preparazione, impedendogli nello stesso tempo di assorbire troppo i condimenti, ho deciso di fare l'esperimento che segue, e che è stato coronato da grande successo.
E' un procedimento un po' laborioso, ma le patate preparate in questo modo si mantengono perfette a lungo, al punto che, in vista di una cena, è possibile cucinarle anche il giorno prima, riscaldandole al momento di andare in tavola.
Ingredienti (x 2 persone): 600 g di patate novelle, olio di semi di girasole, sale, paprica piccante, rosmarino.
Lavare bene le patate e tagliarle a pezzi senza sbucciarle.
Metterle in pentola con acqua fredda, portare e ebollizione, salare e cuocere per qualche minuto, finché non cominciano a diventare morbide.
Scolarle, sciaquarle sotto acqua corrente, scolarle bene e farle raffreddare completamente.
Scaldare abbondante olio di semi di girasole in una padella e friggere le patate poco alla volta, accertandosi prima di immergerle nell'olio che siano ben asciutte.
Scolarle dall'olio e depositarle su una carta assorbente.
Disporle in una teglia da forno, aromatizzare con sale, rosmarino e paprica piccante, mescolare bene e mettere da parte fino al momento di servire.
Prima di servire riscaldare in forno medio alto per una decina di minuti.
domenica 28 settembre 2014
Bratwurst alla berlinese
Berlino sta ai bratwurst come il cacio ai maccheroni, quindi perchè chiamare questa ricetta "Bratwurst alla berlinese"? Come ho già detto in precedenza, secondo me Berlino è una specie di manicomio a bassa intensità dove ciascuno può fare quello che vuole puché non disturbi troppo, e la cosa è vera al punto che i barboni, che in Italia sono tenuti ai margini della società, qui fanno parte a tutti gli effetti del tessuto sociale, e gli scambi tra loro e i "normali" sono all'ordine del giorno.
L'altro giorno ero alla LIDL, stavo facendo le ultime compere per il fine settimana, ed ero oltremodo felice per via del fatto che avevo trovato cozze fresche. Davanti a me una "signora della strada" borbottava perché la persona che la precedeva aveva comprato un sacco di roba e faceva allungare la fila. A un certo punto è arrivato un uomo che il dubbio grado di pulizia classificava a prima vista come barbone, anche se ancora relativamente giovane, e, una volta ripulito, di bell'aspetto. Avendo in mano solo una birra, l'uomo ha chiesto alla donna di lasciarlo passare, cosa che lei gli ha rifiutato, innescando un vivace battibecco. Ho allora detto all'uomo che avrebbe potuto passare prima di me, ma lui ha alzato le spalle ed è rimasto al suo posto, mettendosi però a curiosare nella mia spesa mano a mano che la tiravo fuori dalla borsa per metterla sul nastro. Quando ha visto le cozze ha espresso la sua disapprovazione, al che io gli ho risposto che invece a me piacevano molto, anche perché sono italiana. Lui ha ribattuto con un "tut mir leid", vale a dire scusa, ma non sembrava molto convinto. Poi ha visto che avevo preso anche dei bratwurst, e, dopo avermi lanciato un sorriso fascinoso, ha cominciato a spiegarmi il miglior modo di cucinarli. E siccome il suo uso dei termini culinari, sebbene in tedesco, mi ha fatto chiaramente capire che, barbone o meno, l'uomo parlando di cucina sapeva quello che diceva, ho provveduto a mettere in pratica la sua ricetta.
Ingredienti (x 2 persone) 4 grossi bratwurst freschi, 1/2 kg di cipolle rosse, 200 g di panna fresca, 250 cc di birra chiara, olio di semi di girasole, sale.
Pelare e affettare finemente le cipolle, rosolarle nell'olio, sfumarle con la metà della birra, aggiungere la metà della panna e cuocere a fuoco basso finché non diventano cremose. Poco prima di spegnere il fuoco regolare di sale.
Bucherellare i bratwurst, rosolarli uniformemente in pochissimo olio, sfumare con la birra, aggiungere la panna, incoperchiare e cuocere a fuoco basso finché i wurst non hanno finito di far uscire il loro grasso. A questo punto alzare la fiamma e far caramellare la panna rimasta.
Servire immediatamente.
L'altro giorno ero alla LIDL, stavo facendo le ultime compere per il fine settimana, ed ero oltremodo felice per via del fatto che avevo trovato cozze fresche. Davanti a me una "signora della strada" borbottava perché la persona che la precedeva aveva comprato un sacco di roba e faceva allungare la fila. A un certo punto è arrivato un uomo che il dubbio grado di pulizia classificava a prima vista come barbone, anche se ancora relativamente giovane, e, una volta ripulito, di bell'aspetto. Avendo in mano solo una birra, l'uomo ha chiesto alla donna di lasciarlo passare, cosa che lei gli ha rifiutato, innescando un vivace battibecco. Ho allora detto all'uomo che avrebbe potuto passare prima di me, ma lui ha alzato le spalle ed è rimasto al suo posto, mettendosi però a curiosare nella mia spesa mano a mano che la tiravo fuori dalla borsa per metterla sul nastro. Quando ha visto le cozze ha espresso la sua disapprovazione, al che io gli ho risposto che invece a me piacevano molto, anche perché sono italiana. Lui ha ribattuto con un "tut mir leid", vale a dire scusa, ma non sembrava molto convinto. Poi ha visto che avevo preso anche dei bratwurst, e, dopo avermi lanciato un sorriso fascinoso, ha cominciato a spiegarmi il miglior modo di cucinarli. E siccome il suo uso dei termini culinari, sebbene in tedesco, mi ha fatto chiaramente capire che, barbone o meno, l'uomo parlando di cucina sapeva quello che diceva, ho provveduto a mettere in pratica la sua ricetta.
Ingredienti (x 2 persone) 4 grossi bratwurst freschi, 1/2 kg di cipolle rosse, 200 g di panna fresca, 250 cc di birra chiara, olio di semi di girasole, sale.
Pelare e affettare finemente le cipolle, rosolarle nell'olio, sfumarle con la metà della birra, aggiungere la metà della panna e cuocere a fuoco basso finché non diventano cremose. Poco prima di spegnere il fuoco regolare di sale.
Bucherellare i bratwurst, rosolarli uniformemente in pochissimo olio, sfumare con la birra, aggiungere la panna, incoperchiare e cuocere a fuoco basso finché i wurst non hanno finito di far uscire il loro grasso. A questo punto alzare la fiamma e far caramellare la panna rimasta.
Servire immediatamente.
lunedì 15 settembre 2014
Gnocchi di miglio al sugo mediterraneo
Venerdì il solito giro dagli amici turchi ha prodotto delle melanzane lunghe, che sono notoriamente molto più gustose di quelle ovali e grosse, in genere provenienti dall'Olanda, che si trovano in tutti i supermercati di Berlino, e dei pomodori straordinari. Al supermercato russo invece, ho comprato il miglio, cereale di cui sono da sempre curiosa ma che non avevo mai "azzardato". Girellando qui è là nel web ho scoperto che col miglio si possono fare gli gnocchi. Inizialmente dovevano essere col gorgonzola, ma poi, quando ho assaggiato il miglio cotto, ho cambiato idea, ed ecco qui.
Ingredienti x 2 persone:
Gnocchi: 125 g di miglio, 450 g di acqua leggermente salata, 130 g di semola di grano duro (o farina 00)
Sugo: 1 cipolla, 1 melanzana lunga, 6 o 7 pomodori ramati, sale, olio extravergine, prezzemolo.
Mettere a cuocere il miglio nell'acqua salata. Quando avrà assorbito tutta l'acqua incoperchiare la pentola e lasciar raffreddare.
Nel frattempo tagliare a velo la cipolla, farla appassire nell'olio, aggiungere la melanzana tagliata a cubetti piccolissimi, alzare la fiamma e farla rosolare. Aggiungere i pomodori dadolati, far cuocere per qualche minuto, regolare di sale, aggiungere il prezzemolo tritato e spegnere. Il sugo deve cuocere il meno possibile per mantenere tutti i profumi.
Versare sulla spianatoia la farina, aggiungere il miglio ormai freddo e impastare energicamente finché è tutta incorporata. Formare la palla e lasciar riposare una decina di minuti, quindi tagliarla a pezzi e stenderla in cilindretti di circa 1 cm di diametro da cui ricavare i gnocchi.
Cuocere gli gnocchi in acqua bollente salata, toglierli man mano che vengono a galla e versarli nella padella col sugo.
Saltare per un minuto su fiamma vivace, mescolando delicatamente.
Servire con una abbondante grattata di pecorino romano.
Ingredienti x 2 persone:
Gnocchi: 125 g di miglio, 450 g di acqua leggermente salata, 130 g di semola di grano duro (o farina 00)
Sugo: 1 cipolla, 1 melanzana lunga, 6 o 7 pomodori ramati, sale, olio extravergine, prezzemolo.
Mettere a cuocere il miglio nell'acqua salata. Quando avrà assorbito tutta l'acqua incoperchiare la pentola e lasciar raffreddare.
Nel frattempo tagliare a velo la cipolla, farla appassire nell'olio, aggiungere la melanzana tagliata a cubetti piccolissimi, alzare la fiamma e farla rosolare. Aggiungere i pomodori dadolati, far cuocere per qualche minuto, regolare di sale, aggiungere il prezzemolo tritato e spegnere. Il sugo deve cuocere il meno possibile per mantenere tutti i profumi.
Versare sulla spianatoia la farina, aggiungere il miglio ormai freddo e impastare energicamente finché è tutta incorporata. Formare la palla e lasciar riposare una decina di minuti, quindi tagliarla a pezzi e stenderla in cilindretti di circa 1 cm di diametro da cui ricavare i gnocchi.
Cuocere gli gnocchi in acqua bollente salata, toglierli man mano che vengono a galla e versarli nella padella col sugo.
Saltare per un minuto su fiamma vivace, mescolando delicatamente.
Servire con una abbondante grattata di pecorino romano.
domenica 14 settembre 2014
Orzo e lenticchie
Ammetto di avere una insana passione nei confronti delle lenticchie, che putroppo riesco a sfogare di rado, ieri sera però ho prodotto questo stufatino che è risultato assai gradito.
Ingredienti (x 2 persone): 140 g di lenticchie, 140 g di orzo perlato, 1 cipolla, 1 spicchio d'aglio, 1 carota, 1 fetta spessa di pancetta tesa o bacon, qualche pomodorino, olio extravergine, dado vegetale, paprica, pepe, timo, prezzemolo tritato.
Lessare l'orzo in abbondante acqua salata bollente.
Tritare la cipolla, l'aglio e la carota e farli appassire a fuoco dolce con l'olio.
Aggiungere la pancetta tagliata dadini e rosolarla.
Aggiungere i pomodori fatti a tocchetti, le lenticchie e coprire col brodo preparato col dado vegetale.
Cuocere per 20 minuti a fuoco basso, aggiungere l'orzo tenuto da parte e continuare la cottura, aggiungendo poco a poco altro brodo, finché le lenticchie non saranno morbide.
Poco prima di fine cottura aggiungere tutte le spezie.
Spegnere, incorporare il prezzemolo tritato e far riposare coperto una decina di minuti prima di servire.
Ingredienti (x 2 persone): 140 g di lenticchie, 140 g di orzo perlato, 1 cipolla, 1 spicchio d'aglio, 1 carota, 1 fetta spessa di pancetta tesa o bacon, qualche pomodorino, olio extravergine, dado vegetale, paprica, pepe, timo, prezzemolo tritato.
Lessare l'orzo in abbondante acqua salata bollente.
Tritare la cipolla, l'aglio e la carota e farli appassire a fuoco dolce con l'olio.
Aggiungere la pancetta tagliata dadini e rosolarla.
Aggiungere i pomodori fatti a tocchetti, le lenticchie e coprire col brodo preparato col dado vegetale.
Cuocere per 20 minuti a fuoco basso, aggiungere l'orzo tenuto da parte e continuare la cottura, aggiungendo poco a poco altro brodo, finché le lenticchie non saranno morbide.
Poco prima di fine cottura aggiungere tutte le spezie.
Spegnere, incorporare il prezzemolo tritato e far riposare coperto una decina di minuti prima di servire.
sabato 13 settembre 2014
Alette di pollo croccanti allo yogurt
Lo so, è una vita che non posto ricette, ma non è che ho smesso di cucinare, semplicemente non ho sperimentato niente di nuovo, e, quel paio di volte che è successo, mi sono dimenticata di fare foto. No foto no post, per parafrasare una vecchia pubblicità.
Ieri mattina mi sono svegliata con una voglia insopprimibile di alette di pollo. Non che fosse la prima volta, a me le alette di pollo piacciono da matti, ma il moroso aveva sempre posto il veto: a lui quelle robe brigose da mangiare e con poca ciccia attaccata addosso proprio non vanno. Invece ieri mi sono imposta, e, complici gli amici turchi, sono arrivata a casa dalla spesa del venerdì con una bella borsata di alette.
Ingredienti: 1 kg di alette di pollo, 300 g di yogurt turco, paprica, peperoncino e cumino in polvere, rosmarino essiccato, succo di mezzo limone, farina, olio per friggere.
Mescolare lo yogurt con le spezie e il succo di limone.
Dividere le alette all'articolazione, in modo da ottenere due pezzi da ogni aletta.
Immergerle nello yogurt speziato, mescolare bene e farle marinare per almeno mezz'ora.
Passare le alette nella farina, magari addizionata con fiocchi di avena, semi di sesamo o lino, etc. e lasciarle riposare almeno dieci minuti in modo che la farina si incorpori bene nello yogurt.
Friggere in olio ben caldo fino a farle diventare dorate e croccanti.
Servire subito.
Ieri mattina mi sono svegliata con una voglia insopprimibile di alette di pollo. Non che fosse la prima volta, a me le alette di pollo piacciono da matti, ma il moroso aveva sempre posto il veto: a lui quelle robe brigose da mangiare e con poca ciccia attaccata addosso proprio non vanno. Invece ieri mi sono imposta, e, complici gli amici turchi, sono arrivata a casa dalla spesa del venerdì con una bella borsata di alette.
Ingredienti: 1 kg di alette di pollo, 300 g di yogurt turco, paprica, peperoncino e cumino in polvere, rosmarino essiccato, succo di mezzo limone, farina, olio per friggere.
Mescolare lo yogurt con le spezie e il succo di limone.
Dividere le alette all'articolazione, in modo da ottenere due pezzi da ogni aletta.
Immergerle nello yogurt speziato, mescolare bene e farle marinare per almeno mezz'ora.
Passare le alette nella farina, magari addizionata con fiocchi di avena, semi di sesamo o lino, etc. e lasciarle riposare almeno dieci minuti in modo che la farina si incorpori bene nello yogurt.
Friggere in olio ben caldo fino a farle diventare dorate e croccanti.
Servire subito.
giovedì 5 giugno 2014
Spaghetti con moscardini, gamberoni e tagliata di capesante
Incredibile ma vero, per la prima volta da quando sono a Berlino sono riuscita a cucinare pesce fresco che non sia salmone, e questo grazie alla scoperta di un posto che si chiama Frish Paradies, che non ha solo pesce fresco, ma qualsiasi cosa uno possa desiderare in cucina da qualsiasi parte del mondo provenga. E oltretutto è vicino a casa mia! Ok, i prezzi non sono bassissimi, ma si possono affrontare, e il prodotto, pur non avendo il sapore di quello mediterraneo, è di ottima qualità.
Questo è quel che ho preparato col mio "acquisto di prova".
Ingredienti (x 2 persone): 200 g di spaghetti di Gragnano, 250 g di pomodori datterini, 30 g di burro, 2 cucchiai d'olio extravergine, 2 spicchi d'aglio, 2 capesante senza guscio, 4 gamberoni, 4 moscardini piccoli, prezzemolo.
Sciogliere il burro in una padella antiaderente, rosolare l'aglio tritato, spingere da parte l'aglio e rosolare nel burro aromatizzato le capesante e i gamberoni. Una volta pronti toglierli dalla padella, avvolgerli in alluminio da cucina e tenere in caldo. Togliere anche l'aglio dalla padella e tenere da parte il fondo di cottura.
In un'altra padella antiaderente scottare i moscardini, farli raffreddare e quindi tagliarli a pezzi piuttosto piccoli.
Tagliare in quarti i pomodorini.
Aggiungere l'olio extravergine al fondo di cottura tenuto da parte e rosolarvi i moscardini tagliati a pezzetti, quindi aggiungere i pomodorini. Regolare di sale e di pepe e proseguire la cottura finché i moscardini sono morbidi.
Tritare finemente il prezzemolo.
Cuocere al dente la pasta, scolarla e versarla nella padella col sugo di moscardini, aggiungere il prezzemolo e saltare per qualche minuto.
Sistemare in ciascun piatto due gamberoni, gli spaghetti e terminare con le capesante affettate.
Servire immediatamente.
Questo è quel che ho preparato col mio "acquisto di prova".
Ingredienti (x 2 persone): 200 g di spaghetti di Gragnano, 250 g di pomodori datterini, 30 g di burro, 2 cucchiai d'olio extravergine, 2 spicchi d'aglio, 2 capesante senza guscio, 4 gamberoni, 4 moscardini piccoli, prezzemolo.
Sciogliere il burro in una padella antiaderente, rosolare l'aglio tritato, spingere da parte l'aglio e rosolare nel burro aromatizzato le capesante e i gamberoni. Una volta pronti toglierli dalla padella, avvolgerli in alluminio da cucina e tenere in caldo. Togliere anche l'aglio dalla padella e tenere da parte il fondo di cottura.
In un'altra padella antiaderente scottare i moscardini, farli raffreddare e quindi tagliarli a pezzi piuttosto piccoli.
Tagliare in quarti i pomodorini.
Aggiungere l'olio extravergine al fondo di cottura tenuto da parte e rosolarvi i moscardini tagliati a pezzetti, quindi aggiungere i pomodorini. Regolare di sale e di pepe e proseguire la cottura finché i moscardini sono morbidi.
Tritare finemente il prezzemolo.
Cuocere al dente la pasta, scolarla e versarla nella padella col sugo di moscardini, aggiungere il prezzemolo e saltare per qualche minuto.
Sistemare in ciascun piatto due gamberoni, gli spaghetti e terminare con le capesante affettate.
Servire immediatamente.
sabato 24 maggio 2014
Tintenfische spaghetti
Ok, sono spaghetti coi calamari, ma farseli qui a Berlino è una specie di conquista, data la difficoltà con cui si trova il pesce. Questi li ho comprati surgelati al Real (nota di servizio per le amiche berlinesi), erano relativamente economici e obiettivamente buonissimi.
La ricetta è di estrema semplicità.
Ingredienti (x 2 persone): 1 confezione di calamari surgelati da 500 g, 200 g di spaghetti, 2 spicchi d'aglio, 2 filetti di acciuga, 1 lattina di polpa di pomodoro, 1 presa di paprica piccante, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1 cucchiaio di olio extravergine, sale.
Scongelare i calamari, lavarli sotto acqua corrente, scolarli e tagliarli a pezzetti.
Scaldare una padella antiaderente, versare i calamati e farli sudare a fiamma vivace.
Quando hanno perso tutta l'acqua, aggiungere l'aglio tritato, l'acciuga e l'olio, rosolare per qualche minuto, aggiungere il pomodoro diluito in pochissima acqua, salare e aggiungere la paprica.
Quando i calamari sono teneri e il sugo ristretto aggiungere il prezzemolo, continuare la cottura ancora per qualche minuto.
Nel frattempo cuocere al dente gli spaghetti, scolarli, saltarli per qualche minuto col sugo di calamari e servire.
La ricetta è di estrema semplicità.
Ingredienti (x 2 persone): 1 confezione di calamari surgelati da 500 g, 200 g di spaghetti, 2 spicchi d'aglio, 2 filetti di acciuga, 1 lattina di polpa di pomodoro, 1 presa di paprica piccante, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1 cucchiaio di olio extravergine, sale.
Scongelare i calamari, lavarli sotto acqua corrente, scolarli e tagliarli a pezzetti.
Scaldare una padella antiaderente, versare i calamati e farli sudare a fiamma vivace.
Quando hanno perso tutta l'acqua, aggiungere l'aglio tritato, l'acciuga e l'olio, rosolare per qualche minuto, aggiungere il pomodoro diluito in pochissima acqua, salare e aggiungere la paprica.
Quando i calamari sono teneri e il sugo ristretto aggiungere il prezzemolo, continuare la cottura ancora per qualche minuto.
Nel frattempo cuocere al dente gli spaghetti, scolarli, saltarli per qualche minuto col sugo di calamari e servire.
mercoledì 14 maggio 2014
Fusilli con asparagi, gamberetti e limone
Questa è la grande stagione degli asparagi, verdura che adoro. Qui in Germania si trovano molto facilmente, e sono relativamente economici, di solito i bianchi, ma anche i verdi, che tutto sommato preferisco per il loro sapore pù deciso.
Ingredienti (x 2 persone): 160 g fusilli, 1 mazzo di asparagi, 30 g di burro, 2 spicchi d'aglio, 100 g di gamberetti precotti, succo e buccia di mezzo limone, sale, pepe.
Pulire gli asparagi e tagliarli a listerelle, i gambi separati dalle punte.
Tritare l'aglio e rosolarlo nel burro, aggiungere i gambi di asparago, rosolarli, quindi abbassare la fiamma e continuare la cottura.
Nel frattempo mettere a bollire l'acqua per la pasta.
Nel momento in cui si butta la pasta aggiungere nella padella col sugo le punte di asparago, i gamberetti, la buccia del limone tagliata a listarelle e il succo del limone.
Continuare la cottura a fuoco moderato finché la pasta è cotta.
Scolarla, saltarla un attimo col sugo e servire subito.
Ingredienti (x 2 persone): 160 g fusilli, 1 mazzo di asparagi, 30 g di burro, 2 spicchi d'aglio, 100 g di gamberetti precotti, succo e buccia di mezzo limone, sale, pepe.
Pulire gli asparagi e tagliarli a listerelle, i gambi separati dalle punte.
Tritare l'aglio e rosolarlo nel burro, aggiungere i gambi di asparago, rosolarli, quindi abbassare la fiamma e continuare la cottura.
Nel frattempo mettere a bollire l'acqua per la pasta.
Nel momento in cui si butta la pasta aggiungere nella padella col sugo le punte di asparago, i gamberetti, la buccia del limone tagliata a listarelle e il succo del limone.
Continuare la cottura a fuoco moderato finché la pasta è cotta.
Scolarla, saltarla un attimo col sugo e servire subito.
domenica 11 maggio 2014
Farfalle con crema di casatella e sfilacci di cavallo
Credo che sia inevitabile: dopo diversi mesi passati all'estero abbiamo cominciato a provare una sempre crescente nostaglia di sapori di casa. Certo, un'amica ci ha mandato del salame, un altro amico ci ha costantemente rifornito di caffè, ma per altre cose non sapevamo bene come organizzarci, anche e soprattutto perché noi siamo due, e i costi di spedizione avrebbero finito con l'incidere in modo eccessivo su quello che avremmo potuto ragionevolmente farci spedire e consumare.
Sembrava un problema insolubile, finché, tramite un delizioso gruppo che riunisce le italiane expat, è venuta fuori l'idea di un ordine cumulativo a una azienda del trevigiano che produce formaggi, e commercializza anche altri commestibili qui irreperibili.
Fatto sta che l'altro giorno è arrivato il pacco e ci siamo ritrovati bambini sotto l'albero di Natale.
La salsiccia ce la siamo cucinata subito, usando questa ricetta, che a noi piace molto, oggi invece ci siamo dedicati alla casatella e agli sfilacci di cavallo.
Ingredienti (x 2 persone) 160 g di pasta tipo farfalle, 120 g di casatella, 30 g di sfilacci di cavallo, 2 cucchiai d'olio extravergine, sale.
In un piatto ridurre a crema la casatella unendo l'olio e poca acqua fredda alla volta, fino a raggiungere la densità voluta.
Cuocere le farfalle al dente, scolarle tenendo da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura.
Mettere l'acqua tenuta da parte in un tegame antiaderente, versarci la pasta, aggiungere la crema di casatella e gli sfilacci di cavallo, mantecare il tutto per un minuto su fuoco vivace.
Servire immediatamente.
Sembrava un problema insolubile, finché, tramite un delizioso gruppo che riunisce le italiane expat, è venuta fuori l'idea di un ordine cumulativo a una azienda del trevigiano che produce formaggi, e commercializza anche altri commestibili qui irreperibili.
Fatto sta che l'altro giorno è arrivato il pacco e ci siamo ritrovati bambini sotto l'albero di Natale.
La salsiccia ce la siamo cucinata subito, usando questa ricetta, che a noi piace molto, oggi invece ci siamo dedicati alla casatella e agli sfilacci di cavallo.
Ingredienti (x 2 persone) 160 g di pasta tipo farfalle, 120 g di casatella, 30 g di sfilacci di cavallo, 2 cucchiai d'olio extravergine, sale.
In un piatto ridurre a crema la casatella unendo l'olio e poca acqua fredda alla volta, fino a raggiungere la densità voluta.
Cuocere le farfalle al dente, scolarle tenendo da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura.
Mettere l'acqua tenuta da parte in un tegame antiaderente, versarci la pasta, aggiungere la crema di casatella e gli sfilacci di cavallo, mantecare il tutto per un minuto su fuoco vivace.
Servire immediatamente.
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