Ultimamente stiamo trascorrendo le nostre vacanze estive in Abruzzo, regione per cui sentiamo una certa affinità: ci piacciono la pecora e la capra e abbiamo una Panda, tutte e tre specie autoctone abruzzesi. Come è ormai tradizione, il periodo vacanziero si chiude invitando amici e parenti berlinesi a un pranzo tipico, con ingredienti se possibile acquistati in loco, o cercati con cura qui a Berlino perché non facessero sfigurare le ricette. Quest'anno ci siamo prodotti in una chitarra con sugo alle tre carni (la ricetta nei prossimi giorni), agnello allo scottadito e calcionetti nella versione dolce. I calcionetti sono delle specie di ravioli fritti di cui ogni famiglia detiene la ricetta del ripieno originale. La regione Abruzzo li ha posti sotto disciplinare, ma, considerando che nemmeno il consorzio del Montepulciano d'Abruzzo è riuscito a produrre un disciplinare a cui si attengano tutti i produttori di questo vino, vedo assai difficile che qualcuno si attenga al disciplinare del calcionetto. In ogni caso, il mio ripieno era abbastanza tradizionale, anche perché avevo acquistato della Scrucchiata - così si chiama la marmellata di uva Montepulciano - artigianale. Per questioni di praticità, ho modificato lievemente la ricetta della pasta, eliminando il vino, mentre la frittura è stata fatta in olio di semi di girasole. Comunque, erano buonissimi.
Ingredienti
per l'impasto
500 g di farina 00
1 uovo
30 g di miele
150 g di acqua (oppure 50 g di acqua e 100 ml di vino bianco)
100 g di strutto
1 pizzico di sale
per il ripieno
300 g di Scrucchiata (oppure marmellata di mele cotogne)
100 g di gherigli di noce
50 g di cioccolato fondente 70%
Il giorno prima preparare il ripieno e l'impasto.
Per il ripieno, tritare finemente il cioccolato, tritare le noci abbastanza fini e unire in una ciotola alla Scrucchiata. Coprire con della pellicola e riporre in frigorifero.
Per l'impasto, sciogliere il miele nell'acqua tiepida.
Aggiungere il sale alla farina e impastare con l'uovo e la soluzione di miele, infine aggiungere poco alla volta lo strutto ammorbidito e lavorare bene fin ad avere un panetto liscio e compatto. Avvolgere nella pellicola e mettere a riposare in frigorifero.
Stendere la pasta a uno spessore di circa 2 mm; con un coppapasta da 10 cm ricavare dei dischi; porre al centro di ogni disco una nocciola di ripieno, quindi chiudere molto bene eliminando eventuali bolle d'ara e sigillare con l'aiuto dei rebbi di una forchetta.
Friggere il olio ben caldo, scolare quando dorati ma non troppo scuri, far raffreddare su della carta assorbente e spolverare di zucchero a velo prima di servire.

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