Ci sono prodotti che, dopo averli assaggiati la prima volta, creano dipendenza e diventano una specie di ossessione. Per noi, uno di questi è la 'nduja. Quando ancora vivevamo in Italia, al Nord la 'nduja non è che fosse così conosciuta. Ricordo che ne sentivo parlare da amici che erano andati in vacanza in Calabria come qualcosa capace di dare fuoco alla bocca, ma, soprattutto in Friuli, non pervenuta. Poi ci siamo trasferiti a Berlino, dove era ancora meno pervenuta, se non in qualche negozio specializzato in prodotti italiani. Assaggiata, non l'abbiamo trovata poi così piccante, solo per scoprire che era una versione addomesticata. Adesso che quasi tutti i produttori, di qualsiasi cosa, si sono attrezzati di carrello elettronico, e offrono spedizioni all'estro a prezzi ragionevoli, sulla nostra tavola la 'nduja originale calabrese è diventata d'obbligo, anche perché, diciamo la verità, è decisamente versatile. Come in questa pasta.
Ingredienti (x 4 persone)
500 g di spaghetti di Gragnano
250 g di 'nduja
1 grossa cipolla
2 melanzane
una manciata di nocciole tostate
una manciata di foglie di basilico
olio extravergine di oliva
sale
qualche mozzarellina di bufala
Preparazione
Spellare e spezzettare la 'nduja. Metterla in una padella antiaderente e farla sudare a fuoco dolce. Aggiungere la cipolla tritata finemente e la melanzana a cubetti. Far cuocere dolcemente, aggiungendo poca acqua se dovesse tendere a seccarsi troppo.
Quando la melanzana sarà cotta, prelevare metà della miscela e metterla nel bicchiere di un frullatore con le nocciole e il basilico. Aggiungere l'olio e frullare fino ad avere una crema.
Rimettere la crema in padella, mescolare con la miscela rimasta, regolare di sale e tenere in caldo.
Nel frattempo, cuocere al dente gli spaghetti. Trasferirli nella padella con il sugo aggiungendo un po' di acqua di cottura e mantecare bene.
Servire ben caldo con qualche mozzarellina di bufala.
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