Un primo piatto molto veloce che, semplicemente aumentando un po' le dosi, diventa un piatto unico per chi ha molta fame e poco tempo.
Ingredienti: 80 g di penne di Gragnano, 1 carciofo, 2 seppioline, 1 spicchio di aglio, qualche foglia di prezzemolo, olio extravergine, poco vino bianco, sale e pepe, succo di limone.
Affettare finemente i carciofi e tuffarli in acqua acidulata con succo di limone.
Tagliare a striscioline le seppioline, rosolarle direttamente nel saltapasta senza niente per far uscire l'acqua. Sfumare col vino bianco e far evaporare. Togliere le seppioline e tenerle da parte.
Nella stessa padella versare un filo d'olio, l'aglio a fettine e i carciofi, rosolare.
Rimettere in padella le seppioline, regolare di sale e pepe e continuare la cottura finché verdura e pesce sono teneri.
Nel frattempo cuocere le penne molto al dente.
Prima di scolare aggiungere 1/2 mestolino di acqua di cottura della pasta nel tegame col sugo.
Scolare e versare le penne nel saltapasta, aggiungere il prezzemolo tritato e cuocere a fuoco vivace mescolando continuamente finché l'acqua è assorbita.
Servire immediatamente con un filo di olio crudo e una macinata di pepe.
Perché il cibo diventa nutrimento dell'anima solo se viene cucinato col fuoco dell'amore
venerdì 25 gennaio 2013
venerdì 18 gennaio 2013
Minestrone di trippa
Lo so, lo so, non a tutti piace la trippa, e c'è anche chi la considera pesante.
Per il primo problema non so proprio che fare, per il secondo invece, suggerisco di provare questa ricetta, derivata da quella della trippa alla bergamasca.
Ingredienti: 500 g di trippa pulita e tagliata a striscioline, 50 g di prosciutto crudo tagliato a pezzetti, 1 spicchio di aglio, 1 cipolla, 2 gambi di sedano, 2 carote, 1 zucchina, qualche foglia di verza, 1 porro, 1 scatola di fagioli bianchi di spagna, qualche cucchiaio di passata di pomodoro, brodo vegetale, sale, pepe, olio extravergine, 1/2 bicchiere di vino bianco.
Mettere la trippa in una pentola a fondo pesante e rosolarla sul fuoco per farle perdere l'acqua.
Aggiungere poco olio, l'aglio e il prosciutto, continuare la rosolatura per qualche minuto.
Sfumare col vino bianco.
Aggiungere le verdure tagliate a pezzi, eccetto i fagioli, coprire a filo con il brodo bollente e far riprendere il bollore.
Aggiungere la passata di pomodoro e cuocere coperto, a fuoco bassissimo, finché la trippa è tenerissima.
Quando la trippa è quasi cotta aggiungere i fagioli scolati e sciacquati sotto acqua corrente.
Regolare di sale e pepe, servire caldissimo con grana grattuggiato.
Per il primo problema non so proprio che fare, per il secondo invece, suggerisco di provare questa ricetta, derivata da quella della trippa alla bergamasca.
Ingredienti: 500 g di trippa pulita e tagliata a striscioline, 50 g di prosciutto crudo tagliato a pezzetti, 1 spicchio di aglio, 1 cipolla, 2 gambi di sedano, 2 carote, 1 zucchina, qualche foglia di verza, 1 porro, 1 scatola di fagioli bianchi di spagna, qualche cucchiaio di passata di pomodoro, brodo vegetale, sale, pepe, olio extravergine, 1/2 bicchiere di vino bianco.
Mettere la trippa in una pentola a fondo pesante e rosolarla sul fuoco per farle perdere l'acqua.
Aggiungere poco olio, l'aglio e il prosciutto, continuare la rosolatura per qualche minuto.
Sfumare col vino bianco.
Aggiungere le verdure tagliate a pezzi, eccetto i fagioli, coprire a filo con il brodo bollente e far riprendere il bollore.
Aggiungere la passata di pomodoro e cuocere coperto, a fuoco bassissimo, finché la trippa è tenerissima.
Quando la trippa è quasi cotta aggiungere i fagioli scolati e sciacquati sotto acqua corrente.
Regolare di sale e pepe, servire caldissimo con grana grattuggiato.
sabato 29 dicembre 2012
Prosciutto in crosta di pane
Una ricetta decisamente complessa, che richiede più giorni di preparazione, ma che dà un risultato eccezionale ... e poi Natale viene una volta l'anno ...
Ingredienti: 2 kg di prosciutto (coscia di maiale disossata), 1 kg di farina 0, 300 g di senape all'antica, una manciata di funghi secchi misti, salvia, rosmarino, aglio, 1 cubetto di lievito, sale.
Ricoprire il prosciutto con la senape e lasciarlo riposare al fresco per un paio di giorni.
Sciogliere il lievito in 125 g di acqua, aggiungere abbastanza farina per formare un panetto morbido ed elastico. Versare metà della farina rimanente in una ciotola a bordi alti, deporvi il panetto, ricoprire con la farina restante. Coprire bene la ciotola e lasciarla in luogo tiepido per tutta la notte.
Ricoprire il fondo di una teglia da forno con della carta da forno, appoggiarvi il prosciutto, mettere nella teglia una ciotolina metallica piena d'acqua, ricoprire il tutto con un foglio di alluminio, infornare in forno caldo a 200 °C per un'ora e mezza.
Sfornare e far raffreddare completamente la carne.
Impastare la farina e il panetto lievitato contenuti nella ciotola con circa 500 g di acqua tiepida salata con 12 g di sale. Formare una palla liscia e soda, coprire e mettere a lievitare in luogo tiepido per circa 3 ore.
Ammollare in funghi in acqua calda salata, quindi strizzarli e tritarli finemente.
Tritare la salvia, il rosmarino e l'aglio e impastarli assieme al pane. Dividere l'impasto in due parti e stenderlo in due dischi grandi quanto il prosciutto. Cospargere i dischi con i funghi tritati.
Scolare il prosciutto da eventuali succhi di cottura ed adagiarlo su un disco di pasta, coprire con l'altro disco e sigillare bene i bordi.
Incidere la pasta con un lieve taglio a croce, coprire con un panno e far lievitare un'ora.
Infornare in forno preriscaldato a 220 °C e cuocere per 45 minuti, o finché la pasta è ben gonfia e dorata.
Raffreddare a temperatura ambiente, quindi tagliare a fette.
Ingredienti: 2 kg di prosciutto (coscia di maiale disossata), 1 kg di farina 0, 300 g di senape all'antica, una manciata di funghi secchi misti, salvia, rosmarino, aglio, 1 cubetto di lievito, sale.
Ricoprire il prosciutto con la senape e lasciarlo riposare al fresco per un paio di giorni.
Sciogliere il lievito in 125 g di acqua, aggiungere abbastanza farina per formare un panetto morbido ed elastico. Versare metà della farina rimanente in una ciotola a bordi alti, deporvi il panetto, ricoprire con la farina restante. Coprire bene la ciotola e lasciarla in luogo tiepido per tutta la notte.
Ricoprire il fondo di una teglia da forno con della carta da forno, appoggiarvi il prosciutto, mettere nella teglia una ciotolina metallica piena d'acqua, ricoprire il tutto con un foglio di alluminio, infornare in forno caldo a 200 °C per un'ora e mezza.
Sfornare e far raffreddare completamente la carne.
Impastare la farina e il panetto lievitato contenuti nella ciotola con circa 500 g di acqua tiepida salata con 12 g di sale. Formare una palla liscia e soda, coprire e mettere a lievitare in luogo tiepido per circa 3 ore.
Ammollare in funghi in acqua calda salata, quindi strizzarli e tritarli finemente.
Tritare la salvia, il rosmarino e l'aglio e impastarli assieme al pane. Dividere l'impasto in due parti e stenderlo in due dischi grandi quanto il prosciutto. Cospargere i dischi con i funghi tritati.
Scolare il prosciutto da eventuali succhi di cottura ed adagiarlo su un disco di pasta, coprire con l'altro disco e sigillare bene i bordi.
Incidere la pasta con un lieve taglio a croce, coprire con un panno e far lievitare un'ora.
Infornare in forno preriscaldato a 220 °C e cuocere per 45 minuti, o finché la pasta è ben gonfia e dorata.
Raffreddare a temperatura ambiente, quindi tagliare a fette.
venerdì 28 dicembre 2012
Pasticcio con ovoli e scamorza affumicata
Il primo natalizio tradizionale è un bel piatto di tortellini in brodo di cappone, e chi siamo noi per trascurare la tradzione? ma a fianco dei tortellini abbiamo preparato un pasticcio senza carne, giusto per alleggerire un po' ... si vabbè, la leggerezza secondo noi è una cosa un po' particolare.
Ingredienti: 250 g di pasta fresca all'uovo per lasagne, salsa bianca preparata con 500 g di latte, 50 g di farina, 30 g di burro, poco sale e noce moscata, 1 scamorza affumicata, funghi ovoli surgelati, burro, sale, prezzemolo, grana grattuggiato.
Scongelare parzialmente i funghi e tagliarli a fette verticali. Sciogliere poco burro in una padella antiaderente, rosolarvi i funghi, aggiungere, il prezzemolo, regolare di sale e stufare per qualche minuto.
Tritare la scamorza.
Imburrare una teglia e disporvi un primo strato di pasta, coprire con un po' di salsa bianca, scamorza e funghi, spolverizzare con il grana e qualche fiocchetto di burro.
Continuare fino alla fine degli ingredienti.
Lasciar riposare una notte.
Prima di infornare bagnare gli angoli della pasta con qualche cucchiaio di latte.
Cuocere in forno caldo a 200 g per 20 minuti o finché la superficie è ben dorata.
Assestare dieci minuti quindi impiattare.
Ingredienti: 250 g di pasta fresca all'uovo per lasagne, salsa bianca preparata con 500 g di latte, 50 g di farina, 30 g di burro, poco sale e noce moscata, 1 scamorza affumicata, funghi ovoli surgelati, burro, sale, prezzemolo, grana grattuggiato.
Scongelare parzialmente i funghi e tagliarli a fette verticali. Sciogliere poco burro in una padella antiaderente, rosolarvi i funghi, aggiungere, il prezzemolo, regolare di sale e stufare per qualche minuto.
Tritare la scamorza.
Imburrare una teglia e disporvi un primo strato di pasta, coprire con un po' di salsa bianca, scamorza e funghi, spolverizzare con il grana e qualche fiocchetto di burro.
Continuare fino alla fine degli ingredienti.
Lasciar riposare una notte.
Prima di infornare bagnare gli angoli della pasta con qualche cucchiaio di latte.
Cuocere in forno caldo a 200 g per 20 minuti o finché la superficie è ben dorata.
Assestare dieci minuti quindi impiattare.
mercoledì 26 dicembre 2012
Grissini tradizionali
Che cosa c'è di meglio di iniziare il pranzo di Natale con un bel piatto di affettati nostrani, gustosi e profumati? Per accompagnare il piatto ci stanno benissimo dei grissini, saporiti e croccanti, fatti con lo strutto, secondo tradizione.
Ingredienti: 500 g di farina 0, 1 cubetto di lievito, 11 g di sale, 275 g di acqua, 3 cucchiai di strutto.
Sciogliere il lievito in metà dell'acqua.
Mettere la farina in una ciotola a bordi alti, aggiungere il sale e lo strutto e impastare finché lo strutto non è assorbito dalla farina. Aggiungere l'acqua col lievito, poi, sempre impastando, il resto dell'acqua.
Trasferire l'impasto su una spianatoia infarinata e impastare energicamente per dieci minuti, finché la pasta non si presenta liscia ed elastica.
Far lievitare coperto per dieci minuti.
Stendere la pasta in un rettangolo da 20 x 30 cm, coprire e far riposare 10 minuti.
Nel frattempo riscaldare il forno a 200 °C.
Tagliare dallato corto del rettangolo di pasta delle strisce della larghezza di 1 cm circa, stirarle fino alla larghezza della placca del forno, quindi disporle sulla placca del forno ricoperta di carta da forno, lasciando tra l'una e l'altra lo spazio per crescere.
Infornare per circa 17 minuti, o finché i grissini sono croccanti e ben dorati.
Conservare in luogo fresco e asciutto.
Ingredienti: 500 g di farina 0, 1 cubetto di lievito, 11 g di sale, 275 g di acqua, 3 cucchiai di strutto.
Sciogliere il lievito in metà dell'acqua.
Mettere la farina in una ciotola a bordi alti, aggiungere il sale e lo strutto e impastare finché lo strutto non è assorbito dalla farina. Aggiungere l'acqua col lievito, poi, sempre impastando, il resto dell'acqua.
Trasferire l'impasto su una spianatoia infarinata e impastare energicamente per dieci minuti, finché la pasta non si presenta liscia ed elastica.
Far lievitare coperto per dieci minuti.
Stendere la pasta in un rettangolo da 20 x 30 cm, coprire e far riposare 10 minuti.
Nel frattempo riscaldare il forno a 200 °C.
Tagliare dallato corto del rettangolo di pasta delle strisce della larghezza di 1 cm circa, stirarle fino alla larghezza della placca del forno, quindi disporle sulla placca del forno ricoperta di carta da forno, lasciando tra l'una e l'altra lo spazio per crescere.
Infornare per circa 17 minuti, o finché i grissini sono croccanti e ben dorati.
Conservare in luogo fresco e asciutto.
sabato 15 dicembre 2012
Chutney di limoni
Il chutney è una salsa agrodolce tipica della cucina angloindiana, parente abbastanza prossima della nostra mostarda, infatti è a base di frutta e senape. Il suo sapore un po' acido e piccante si sposa bene con la carne, soprattutto quella un po' grassa.
In vista del Natale ne ho preparato un po', a base di limoni.
Nota: la ricetta originale prevede l'uso di aceto di mele, ma data la mia allergia all'aceto l'ho sostituito con una miscela costituita da succo di mela e vino bianco, al 50%.
Ingredienti: 3 limoni, 1 cucchiaio scarso di sale, 1 e 1/2 cipolla dolce tritata finemente,, 150 ml di succo di mela, 150 ml di vino bianco secco, 1 radice di zenzero fresco tritata, 2 cucchiai di senape in grani, 225 g di zucchero, 50 g di uvetta.
Tagliare i limoni a piccoli pezzi, metterli in una ciotola col sale, mescolare bene e far riposare mezza giornata.
Trasferire i limoni in una pentola capiente, aggiungere tutti gli altri ingedienti, portare a ebollizione su fiamma alta. Abbassare la fiamma e far sobbollire per circa un'ora.
Invasare immediatamente in vasi a tenuta ermetica.
Conservare il chutney in luogo buio, fresco e asciutto e aspettare un paio di settimane prima di utilizzarlo.
Una volta aperto conservare in frigorifero.
Nella foto il chutney fa bella mostra di sé accompagnando un piatto di salsiccia e friarielli.
In vista del Natale ne ho preparato un po', a base di limoni.
Nota: la ricetta originale prevede l'uso di aceto di mele, ma data la mia allergia all'aceto l'ho sostituito con una miscela costituita da succo di mela e vino bianco, al 50%.
Ingredienti: 3 limoni, 1 cucchiaio scarso di sale, 1 e 1/2 cipolla dolce tritata finemente,, 150 ml di succo di mela, 150 ml di vino bianco secco, 1 radice di zenzero fresco tritata, 2 cucchiai di senape in grani, 225 g di zucchero, 50 g di uvetta.
Tagliare i limoni a piccoli pezzi, metterli in una ciotola col sale, mescolare bene e far riposare mezza giornata.
Trasferire i limoni in una pentola capiente, aggiungere tutti gli altri ingedienti, portare a ebollizione su fiamma alta. Abbassare la fiamma e far sobbollire per circa un'ora.
Invasare immediatamente in vasi a tenuta ermetica.
Conservare il chutney in luogo buio, fresco e asciutto e aspettare un paio di settimane prima di utilizzarlo.
Una volta aperto conservare in frigorifero.
Nella foto il chutney fa bella mostra di sé accompagnando un piatto di salsiccia e friarielli.
lunedì 10 dicembre 2012
Rigatoni con sarde all'arancia
Sabato al mercato abbiamo avuto una brutta sorpresa: un po' per via della festa, un po' per via del maltempo, le bancarelle di pesce e quelle dei verdurai erano assenti, così ci siamo limitati a fare un giro e ci siamo dovuti adattare al supermercato.
Questa ricetta l'ho cucinata la scorsa settimana, complici delle bellissime arance tarocco.
Ingredienti (x 2 persone): 200 g di rigatoni, 300 g di sarde fresche, 1 spicchio di aglio, 1 ciuffetto di prezzemolo, 2 cucchiai di pangrattato, olio extravergine, sale, succo di un'arancia.
Pulire le sarde e privarle di testa e lisca.
Tritare l'aglio e il prezzemolo, rosolarli nell'olio, aggiungere i filetti di sarda e cuocerli disfandoli con un cucchiaio di legno. Aggiungere il pangrattato e rosolare a fuoco vivace.
Nel frattempo cuocere la pasta al dente, scolarla, aggiungerla alle sarde, aggiungere anche il succo di arancia e saltare a fuoco vivace.
Servire immediatamente.
Questa ricetta l'ho cucinata la scorsa settimana, complici delle bellissime arance tarocco.
Ingredienti (x 2 persone): 200 g di rigatoni, 300 g di sarde fresche, 1 spicchio di aglio, 1 ciuffetto di prezzemolo, 2 cucchiai di pangrattato, olio extravergine, sale, succo di un'arancia.
Pulire le sarde e privarle di testa e lisca.
Tritare l'aglio e il prezzemolo, rosolarli nell'olio, aggiungere i filetti di sarda e cuocerli disfandoli con un cucchiaio di legno. Aggiungere il pangrattato e rosolare a fuoco vivace.
Nel frattempo cuocere la pasta al dente, scolarla, aggiungerla alle sarde, aggiungere anche il succo di arancia e saltare a fuoco vivace.
Servire immediatamente.
giovedì 6 dicembre 2012
Penne con pancetta e panna ... montata
Questo piatto, decisamente insolito, nasce da qualcosa che il moroso ha visto alla televisione, in un programma che non ricorda bene, e non ricorda bene nemmeno la ricetta precisa, però di sicuro c'erano la pancetta e la panna ... montata però.
Fatto sta che ci ho provato, e il risultato è stato davvero interessante: la panna montata conferisce densità al piatto, ma senza la pesantezza che avrebbe se la panna venisse cotta.
Da provare.
Ingredienti (x 2 persone): 200 g di penne, 1/2 cipolla, 100 g di pancetta a cubetti, polpa di pomodoro, sale, pepe, burro, 2 dl di panna fresca non zuccherata.
Rosolare la cipolla e la pancetta in pochissimo burro, aggiungere la passata di pomodoro e portare a cottura regolando di sale e pepe.
Aggiungere alla panna un pizzico di sale e montarla fino a quando è fermissima.
Nel frattempo cuocere le penne al dente.
Scolarle, aggiungerle al sugo e saltare un minuto.
Togliere dal fuoco, aggiungere la panna montata, mescolare delicatamente e servire subito.
Fatto sta che ci ho provato, e il risultato è stato davvero interessante: la panna montata conferisce densità al piatto, ma senza la pesantezza che avrebbe se la panna venisse cotta.
Da provare.
Ingredienti (x 2 persone): 200 g di penne, 1/2 cipolla, 100 g di pancetta a cubetti, polpa di pomodoro, sale, pepe, burro, 2 dl di panna fresca non zuccherata.
Rosolare la cipolla e la pancetta in pochissimo burro, aggiungere la passata di pomodoro e portare a cottura regolando di sale e pepe.
Aggiungere alla panna un pizzico di sale e montarla fino a quando è fermissima.
Nel frattempo cuocere le penne al dente.
Scolarle, aggiungerle al sugo e saltare un minuto.
Togliere dal fuoco, aggiungere la panna montata, mescolare delicatamente e servire subito.
martedì 4 dicembre 2012
Farfalle con zucca e olive nere
Dalla necessità di cucinare qualcosa con quello che c'era in un frigorifero semivuoto, in un giorno di pioggia torrenziale, qualche giorno fa è nato questo piatto:
Ingredienti (x 1 persona): 100 g di farfalle, 1 piccolo scalogno, 200 g di zucca, 1 cucchiaio di olive nere taggiasche, qualche ago di rosmarino, olio extravergine, sale, pepe.
Tritare finemente lo scalogno, rosolarlo nell'olio, aggiungere la zucca e cuocerla a fiamma vivace, facendola dorare. Quando è quasi cotta aggiungere il rosmarino e le olive nere, completare la cottura regolando di sale e pepe.
Nel frattempo cuocere le penne al dente, scolarle e versarle nel tegame con la zucca, saltare a fiamma vivace e servire immediatamente.
Ingredienti (x 1 persona): 100 g di farfalle, 1 piccolo scalogno, 200 g di zucca, 1 cucchiaio di olive nere taggiasche, qualche ago di rosmarino, olio extravergine, sale, pepe.
Tritare finemente lo scalogno, rosolarlo nell'olio, aggiungere la zucca e cuocerla a fiamma vivace, facendola dorare. Quando è quasi cotta aggiungere il rosmarino e le olive nere, completare la cottura regolando di sale e pepe.
Nel frattempo cuocere le penne al dente, scolarle e versarle nel tegame con la zucca, saltare a fiamma vivace e servire immediatamente.
giovedì 29 novembre 2012
Pasticcio di topinambur e gamberetti
Avete presente i topinambur? Sono quei tuberi rossastri e bitorzoluti che si trovano in giro soprattutto in questa stagione. Lessati hanno più o meno la consistenza delle patate, e hanno un sapore simile a quello del carciofo, solo più tenue, e hanno molte ottime proprietà.
Pensando al loro sapore di carciofo, e considerato che carciofi e pesce stanno bene insieme, mi è venuta l'idea di questo pasticcio.
Ingredienti: 1/2 kg di topinambur, 250 g di pasta sfoglia fresca, 50 g di burro, 50 g di farina 00, 1/2 l di latte, 200 g di gamberetti cotti e sgusciati, grana padano grattuggiato, sale, pepe, zenzero in polvere, succo di 1/2 limone.
Mettere i topinambur in una pentola con acqua fredda, sale e il succo di limone, portare a bollore e cuocere per 20 minuti. Sbucciare immediatamente, raccogliere la polpa in un piatto e schiacciarla con una forchetta.
Preparare una salsa bianca con 30 g di burro, farina e latte, insaporendola con sale, pepe e zenzero in polvere.
Una volta cotta, aggiungere alla salsa bianca la polpa di topinambur e i gamberetti ben asciugati.
Imburrare una teglia da lasagne, disporre a strati la pasta (del tipo che si può usare senza sbollentatura preventiva) alternandola con la salsa al topinambur, e spoverando ogni strato con poco grana grattuggiato e qualche fiocchetto di burro.
Versare a ciascun angolo della teglia un cucchiaio di acqua calda e far riposare per qualche ora.
Portare il forno a 200 °C, infornare il pasticcio e cuocerlo finché è ben dorato.
Toglierlo dal forno, lasciar rassodare una decina di minuti prima di impiattare.
Pensando al loro sapore di carciofo, e considerato che carciofi e pesce stanno bene insieme, mi è venuta l'idea di questo pasticcio.
Ingredienti: 1/2 kg di topinambur, 250 g di pasta sfoglia fresca, 50 g di burro, 50 g di farina 00, 1/2 l di latte, 200 g di gamberetti cotti e sgusciati, grana padano grattuggiato, sale, pepe, zenzero in polvere, succo di 1/2 limone.
Mettere i topinambur in una pentola con acqua fredda, sale e il succo di limone, portare a bollore e cuocere per 20 minuti. Sbucciare immediatamente, raccogliere la polpa in un piatto e schiacciarla con una forchetta.
Preparare una salsa bianca con 30 g di burro, farina e latte, insaporendola con sale, pepe e zenzero in polvere.
Una volta cotta, aggiungere alla salsa bianca la polpa di topinambur e i gamberetti ben asciugati.
Imburrare una teglia da lasagne, disporre a strati la pasta (del tipo che si può usare senza sbollentatura preventiva) alternandola con la salsa al topinambur, e spoverando ogni strato con poco grana grattuggiato e qualche fiocchetto di burro.
Versare a ciascun angolo della teglia un cucchiaio di acqua calda e far riposare per qualche ora.
Portare il forno a 200 °C, infornare il pasticcio e cuocerlo finché è ben dorato.
Toglierlo dal forno, lasciar rassodare una decina di minuti prima di impiattare.
lunedì 26 novembre 2012
Spaghetti con sugo di granchi
Il banco del pesce al mercato è come un favo di miele per gli orsi, con la sua varietà di pesce freschissimo pescato secondo stagione, e, cosa che non guasta, con prezzi decisamente accettabili.
Sabato, durante il solito giretto, abbiamo visto un mastello di granchietti vispissimi, e il moroso è andato in punta. C'è stata una breve discussione perché io ho le mie incongruenze, e non ho alcuna difficoltà a mangiare crostacei una volta cucinati, ma qualche remora a cucinarli, insomma che lui si è offerto di fare la parte cruenta del lavoro, dato che, testuale "se si tratta di cibo non soffro di sensi di colpa", così un pacchettino di granchietti è venuto a casa ed è finito in padella.
Niente da dire, spettacolari!
Ingredienti (x 2 persone): 300 g di granchietti freschissimi, 200 g di spaghetti, 1 cipolla bianca, 1 spicchio di aglio, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, polpa di pomodoro, sale, pepe, prezzemolo tritato, olio extravergine.
Sciacquare più volte i granchi per privarli della sabbia.
Tritare finemente la cipolla, stufarla a fuoco basso con poco olio, fin che diventa trasparente senza rosolare. Mettere i granchi in padella a fuoco vivo, incoperchiare e far cuocere per una decina di minuti, fino a quando cambiano colore.
Togliere i granchi dalla padella, bagnare con il vino bianco e farlo evaporare.
Aggiungere la polpa di pomodoro diluita con poca acqua, portare a bollore e rimettere i granchi in padella.
Cuocere per 30 minuti. Togliere la metà dei granchi, romperli, estrarre la polpa e aggiungerla al sugo, regolare di sale e pepe e continuare la cottura a fuoco moderato.
Cuocere al dente la pasta, scolarla lasciandola un po' umida, metterla in padella, aggiungere il prezzemolo tritato e far saltare.
Servire caldissimo.
Sabato, durante il solito giretto, abbiamo visto un mastello di granchietti vispissimi, e il moroso è andato in punta. C'è stata una breve discussione perché io ho le mie incongruenze, e non ho alcuna difficoltà a mangiare crostacei una volta cucinati, ma qualche remora a cucinarli, insomma che lui si è offerto di fare la parte cruenta del lavoro, dato che, testuale "se si tratta di cibo non soffro di sensi di colpa", così un pacchettino di granchietti è venuto a casa ed è finito in padella.
Niente da dire, spettacolari!
Ingredienti (x 2 persone): 300 g di granchietti freschissimi, 200 g di spaghetti, 1 cipolla bianca, 1 spicchio di aglio, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, polpa di pomodoro, sale, pepe, prezzemolo tritato, olio extravergine.
Sciacquare più volte i granchi per privarli della sabbia.
Tritare finemente la cipolla, stufarla a fuoco basso con poco olio, fin che diventa trasparente senza rosolare. Mettere i granchi in padella a fuoco vivo, incoperchiare e far cuocere per una decina di minuti, fino a quando cambiano colore.
Togliere i granchi dalla padella, bagnare con il vino bianco e farlo evaporare.
Aggiungere la polpa di pomodoro diluita con poca acqua, portare a bollore e rimettere i granchi in padella.
Cuocere per 30 minuti. Togliere la metà dei granchi, romperli, estrarre la polpa e aggiungerla al sugo, regolare di sale e pepe e continuare la cottura a fuoco moderato.
Cuocere al dente la pasta, scolarla lasciandola un po' umida, metterla in padella, aggiungere il prezzemolo tritato e far saltare.
Servire caldissimo.
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