mercoledì 18 dicembre 2024

Erbazzone

 Farina, strutto, erbe e un po' di parmigiano. Tutto qui. Solo che, come succede con moltissime ricette della tradizione, la sinergia tra questi pochi, poveri ingredienti riesce a creare la magia di un prodotto meraviglioso. La storia documentata narra che l'erbazzone venisse preparato  con le bietole, ma io sono convinta che, ancora prima, si usassero erbe selvatiche, magari il tarassaco, come succede col cascione, che non è altro che una piadina farcita con erbe amare chiusa a calzone. D'altra parte, gli ingredienti della pasta dell'erbazzone e quelli della piadina sono gli stessi, cambiano solo le proporzioni. Oggi l'erbazzone si fa anche con gli spinaci, e meno male, perché da queste parti trovare le altre erbe è dal difficile all'impossibile. Tutto sommato è facile e veloce da preparare, essendo l'unica vera difficoltà presentata dalla pasta, che per poter essere tirata sottilissima deve essere lavorata molto bene.

Ingredienti
per la pasta
500 g di farina 0
220 g di acqua
70 g di strutto a temperatura ambiente.
10 g di sale
per il ripieno
1,5 kg di spinaci surgelati
250 g di cipollotti o porri tritati
200 g lardo, pancetta (o bacon) a dadini.
100 g di parmigiano grattugiato
sale
pepe
per completare
qualche cucchiaio di strutto sciolto e qualche dadino di lardo

Preparazione

martedì 10 dicembre 2024

Basbousa al mandarino meringata

 La basbousa è un dolce di origine mediorientale, una specie di bisquit che si prepara con la farina di semola invece che con quella di grano tenero. La versione originale prevede di usare anche della farina di mandorle, quella che ho preparato io, invece, contiene dei mandarini. La nota orientale è data dall'acqua di fiori d'arancio e, dato che l'ho preparata in occasione del compleanno di un'amica, ci ho aggiunto una meringa all'italiana realizzata partendo dalla ricetta di Iginio Massari. Ne è uscito un dolce davvero insolito, ma davvero buonissimo.

Ingredienti
per la base
2 mandarini non trattati
2 uova
80 g di zucchero
100 cc d'acqua
80 cc di olio extravergine di oliva
200 g di farina di semola di grano duro
1 bustina di lievito per dolci
1 g di sale
per la bagna
100 cc di succo di mandarino
100 cc di acqua
50 g di zucchero
3 cucchiai di acqua di fiori d'arancio
per la crema
1 uovo
2 cucchiai di amido di mais
4 cucchiai di zucchero
150 cc di succo di mandarino
100 cc di latte
30 g di burro
buccia grattugiata di 1 mandarino
per la meringa italiana
3 cucchiai di acqua di fiori d'arancio, a cui aggiungere acqua fino ad avere 90 g in totale
280 g + 20 g di zucchero
100 g di albumi d'uovo.

Preparazione

sabato 7 dicembre 2024

Ciabatta con biga

 Continuano gli esperimenti di panificazione, con grandi risultati se devo giudicare da quello che avanza, cioè niente. Questa volta ho provato a fare una ciabatta, che è un tipo di pane abbastanza insidioso nella sua semplicità, e l'ho fatta partendo da una biga preparata il giorno prima per darle maggiore aromaticità. Il risultato è stato un pane fragrante, leggero, ben alveolato e dalla crosta croccante. Buonissimo, insomma.

Ingredienti
Per la biga
230 g di farina tipo 0
175 g di acqua
0.5 g di lievito fresco
Per l'impasto
275 g farina tipo 0
180 g di acqua
15 g di olio extravergine di oliva
12 g di sale
8 g di lievito fresco

Preparazione

mercoledì 4 dicembre 2024

Panini al malto

Le esperienze di panificazione continuano, questa volta con dei panini. Il fatto che adesso abbia un forno come si deve, mi ha spinto a migliorare anche l'attrezzatura in generale, e ultimamente ho comprato un paio di teglie microforate e della lava. L'uso delle prime credo sia intuitivo, la seconda invece va spiegata. In quasi tutte le ricette di pane si parla di creare vapore nel forno, ma secondo la mia esperienza, la classica ciotola funziona male, visto che concentra il vapore in un punto, e l'idea di spruzzare le pareti di un forno elettrico con dell'acqua... beh, mi piace poco. Insomma, ho comprato 3 kg di roccia lavica su amazon, li ho messi in un vecchia teglia piuttosto grande che non usavo più perché il rivestimento antiaderente è rovinato, et voilà: metto la lava in forno mentre lo scaldo, inforno il pane, verso una brocca d'acqua sulla lava e si sprigiona una meravigliosa nuvola di vapore, che rende croccantissima la crosta del pane. Ma torniamo ai panini. Come molti sanno, la Germania è la patria del pane, e andando sui siti tedeschi di panificazione casalinga si trovano ricettine davvero deliziose. Questa è una.

Ingredienti
400 g di farina 0
100 g di farina 1
15 g di malto in polvere (io ho usato malto di segale)
10 g di lievito fresco
15 g di olio extravergine di oliva
12 g di sale
375 g di acqua

Preparazione

martedì 3 dicembre 2024

Boreto di canocchie

 A noi il pesce piace moltissimo, ma c'è una cosa che ci manda letteralmente fuori di testa, e sono le canocchie. Trovarle fresche qui a Berlino è impossibile, ma da un po' di tempo a questa parte si trovano surgelate, di buona qualità, e quindi cerchiamo di non farcele mancare. Si tratta di un crostaceo che si presta a un numero pressoché infinito di preparazioni e la cui unica controindicazione è che sono noiose da pulire. Una volta trovato il metodo giusto, però, il limite è la fantasia. Questa volta ci abbiamo fatto un boreto, servito come antipasto.

Ingredienti
1 kg di canocchie
1 scalogno
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino
2 cucchiai di passata di pomodoro
1 bicchiere di vino bianco secco
un ciuffo di prezzemolo tritato
una manciata di pane grattugiato
olio extravergine di oliva
sale
pepe


Preparazione

martedì 26 novembre 2024

Crostata cioccolato e caffè

 Se per resistere al novembre berlinese serve un sacco di cioccolato, a quanto pare per resistere a quello londinese ne serve ancora di più, aggiunto a un bel caffè forte. Sì, perché questa ricetta è inglese, trovata sul sito di un famoso venditore di attrezzatura da cucina e pasticceria, che mette a disposizione anche qualche ricetta interessante, probabilmente per incoraggiare gli acquisti. La preparazione è abbastanza complessa, ma devo dire che il risultato è stato davvero notevole, soprattutto con l'aggiunta di un po' di chantilly alla vaniglia per temperare il sapore davvero molto intenso.

Ingredienti
per il guscio al cioccolato
180 g di farina
150 g di burro freddo
30 g di farina di mandorle
40 g di cacao amaro
40 g di zucchero al velo
1 uovo sbattuto
2 cucchiai di acqua fredda
1 g di sale
per la crema inglese cioccolato e caffè
200 g di cioccolato 85%
300 cc panna da montare
60 cc latte intero
60 cc caffè
3 cucchiaini caffè liofilizzato
3 uova grandi
150 g di zucchero di canna
2 g di sale

Preparazione

giovedì 21 novembre 2024

Bundt Cake arancia e marzapane

Una delle più grandi consolazioni dell'inverno tedesco sono le torte, che, a furia di agrumi, spezie e creme, contengono tutti gli ingredienti adatti a dimenticare il grigiume e il freddo. Parlo di torte tedesche perché, nonostante abbia usato il più conosciuto nome anglosassone di questa tipologia di torta, l'origine è tedeschissima e il vero nome quasi impronunciabile: Gugelhupf. Questa che ho preparato è decisamente festiva e confortante, e col suo croccante guscio di cioccolato fondente è in grado di far splendere il sole anche nel più tetro pomeriggio berlinese.

Ingredienti
200 g di marzapane
5 uova
150 g di zucchero
175 g di burro morbido
275 g di farina
1 bustina di lievito per dolci
succo e buccia di un'arancia
1 fialetta di aroma di mandorla amara
1 g di sale
400 g di cioccolato copertura fondente

Preparazione

martedì 19 novembre 2024

Baguette francesi

 Da un sacco di tempo non facevo pane, e soprattutto non mi ero mai azzardata a fare le baguette, ma forno nuovo vita nuova, e quindi sto riprendendo a panificare da dove mi ero fermata, per cercare di spingermi un po' più avanti. Una delle difficoltà del fare una buona baguette è trovare una ricetta affidabile, perché in giro si legge tutto e il contrario di tutto. La ricetta che ho provato a fare, con insperato successo, è di una panettiera francese che ha un forno in Germania, e permette di produrre baguette con un'idratazione del 74%.

Ingredienti
300 g di farina Manitoba
200 g di farina tipo 0
370 cc di acqua a temperatura ambiente
12 g di sale
1 bustina di lievito secco


 Preparazione

giovedì 14 novembre 2024

Patate alla forestale

 Ebbene sì, anche queste ce le siamo mangiate il famoso giorno del cinghiale. D'altra parte, la carne asciutta del suino selvatico va accompagnata con qualcosa di morbido e sugoso. Come si evince dalla presenza tra gli ingredienti del burro salato e dello scalogno, la ricetta è francese. Per ricordare l'autentico sapore della foresta, è bene usare funghi misti, anche surgelati. Due parole in merito alle patate. Io ho usato delle Parmentine perché ho trovato solo quelle, ma erano un po' grosse. L'ideale sono patate di forma cilindrica e abbastanza piccole, per facilitare la rosolatura e portare il sapore dei funghi al cuore delle patate.

Ingredienti
1 kg di patate di forma cilindrica, non troppo grosse
350 g di funghi misto bosco
2 scalogni
1 spicchio d'aglio
1 rametto di timo
un ciuffo di prezzemolo
30 g burro salato
olio extravergine di oliva
sale
pepe

Preparazione

martedì 12 novembre 2024

Arrosto di cinghiale con la sua salsa

Un altro post a base di cinghiale. No, non è che mangiamo cinghiale tutti i giorni, è che quando si inizia un pranzo col cinghiale, è un po' difficile abbinare un secondo piatto, così alle pappardelle di cui ho scritto l'altro giorno ho fatto seguire questo arrosto, che richiama gli stessi sapori.

Ingredienti
1kg di polpa di cinghiale
1/2 l di buon vino rosso
1 carota
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
1 gambo di sedano
10 bacche di ginepro
10 grani di pepe
1 foglia di alloro
1/l di brodo vegetale
30 g di burro salato
1 cucchiaio di farina
olio extravergine di oliva
sale
pepe

Preparazione

domenica 10 novembre 2024

Pappardelle con ragù di cinghiale

 Il tempo è tipicamente novembrino. Se non fosse che a Berlino non ci sono colli e che la produzione di vino è limitata a una piccola vigna di Riesling di proprietà della città, la cui produzione è descritta come eccellente ma è talmente limitata da venire usata solo per i regali di stato, saremmo in pieno nell'ambientazione della nota poesia di Giosuè Carducci. Insomma che il tempo chiama comfort food, e cosa c'è di meglio in proposito di qualche piatto tradizionale a base di cinghiale? Che poi, essendo i cinghiali da queste parti un po' troppo invadenti, un buon modo per tenerli sotto controllo è mangiarli. Fatto sta tanto per cominciare ci abbiamo fatto un ragù.

Ingredienti
500 g di polpa di cinghiale
250 g di pancetta fresca di maiale
2 carote
2 cipolle
2 gambi di sedano
una decina di bacche di ginepro
una decina di chiodi di garofano
una decina grani di pepe
2 spicchi d'aglio
2 foglie di alloro
2 rametti di rosmarino
qualche foglia di salvia
un paio di cucchiai di olive taggiasche denocciolate
1 lattina di pomodori pelati
1/2 l d buon vino rosso + 1 bicchiere.
olio extravergine di oliva
sale


 Preparazione

domenica 20 ottobre 2024

Torta alle mele con mirtilli rossi e noci pecan

 È tornata la stagione delle mele e quest'anno davvero vorrei dedicarmici, non come lo scorso anno che lo avevo detto e poi ne ho fatta una sola. Questa però, più che una semplice torta di mele potrebbe essere chiamata "torta inno all'autunno", solo che nel titolo del post non potevo infilare tutti gli ingredienti che la caratterizzano, oltre alle mele. In effetti è un trionfo di gusti e profumi autunnali che non si deve avere troppa fretta di gustare, perché la torta è migliore un paio di giorni dopo averla preparata. Con qualche piccola modifica, la ricetta è di Nadia Cattelani.

Ingredienti
per la frolla
250 g farina 0
100 g farina 2
50 g farina di nocciole
2 uova intere e 1 tuorlo
165 g di burro morbido
scorza di 1 limone
1/2 bustina di lievito per dolci
1 g di sale
per il ripieno
700 g di mele (peso al netto)
succo di 1 limone
30 g di burro
50 g di zucchero
40 g di mirtilli rossi secchi
70 g di noci pecan
2 cucchiai abbondanti di confettura di albicocche
1 cucchiaio di maizena

Preparazione

domenica 6 ottobre 2024

Tortelloni con stracchino, prosciutto crudo e granella di pistacchio

 Eccoci qui di nuovo a cucinare, dopo le ferie e dopo un po' di dieta stretta postferie e prenatalizia. In realtà, la dieta non è finita, perché, come dice il moroso, Natale ci troverà pronti o non ci troverà, ma dopo il primo periodo davvero rigoroso (e dovrei scrivere qualcosa su quanto mi abbia insegnato e mi stia insegnando su come cucinare piatti saporiti senza eccedere in condimenti questo periodo), siamo passati alla modalità "un giorno di sgarro seguito da un giorno di quasi digiuno". Non so caso direbbe un dietologo al riguardo, ma per noi funziona, anche perché lo stare a lungo senza tirare pasta provoca al moroso crisi depressive. E quindi eccoci coi tortelloni, che sono sontuosi eppure semplicissimi.

Ingredienti
per la pasta
200 g di farina 00
2 uova
1 pizzico di sale
per il ripieno
100 g di stracchino
200 g di ricotta
50 g di prosciutto crudo in pezzo
una manciata di pistacchi tostati non salati (da dividere tra ripieno e condimento)
per il condimento
100 g di burro
1 manciata di foglie di salvia
30 g di prosciutto crudo in pezzo
pistacchi

 

Preparazione

lunedì 12 agosto 2024

Polpo rosolato al burro nocciola su purea di fave


 Piatto dal nome altisonante, degno di un pranzo della domenica, ovvero dimostrazione che si possono preparare pietanze di grandissimo effetto con tutto sommato poche preparazioni abbastanza semplici. In effetti la cosa più complessa di questo piatto, se non altro perché ora che si è arrivati alla fine più che sbucciarle alle fave si vorrebbe dare fuoco, è proprio la purea di fave. Insomma, da provare, soprattutto quando ci sono ospiti, per fare un figurone.

Ingredienti
1 polpo da c.ca 2 kg surgelato
250 g di fave secche
2 carote
2 gambi di sedano
2 cipolle
2 spicchi d'aglio
qualche foglia di alloro
cinque grani di pepe nero
150 g di burro
olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
brodo vegetale
1 cucchiaino di amido di mais
1 ciuffetto di prezzemolo tritato
sale
pepe

Preparazione


Il giorno prima mettere a scongelare il polpo e in ammollo le fave.
Mettere sul fuoco una pentola adatta a contenere il polpo con sufficiente acqua fredda, 1 cipolla, 1 carota e 1 gambo di sedano fatti a pezzi, il pepe e un paio di foglie di alloro. Quando l'acqua bolle, salarla, quindi calare il polpo (immergere i tentacoli tre volte, quindi farlo scivolare tutto nella pentola) e far cuocere calcolando 15 minuti per kg. Spegnere il fuoco e far raffreddare nell'acqua di cottura.
Nel frattempo rimuovere la pelle dura delle fave.
In una larga padella rosolare 1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano e l'aglio tritati tritati. Aggiungere le fave, coprire con il brodo vegetale, aggiungere l'alloro e il concentrato di pomodoro. Portare a bollore, quindi coprire e far sobbollire finché il liquido si è ritirato e le fave sono cotte, regolando di sale e di pepe. Scartare l'alloro, trasferire le fave leggermente raffreddate nel bicchiere di un frullatore e frullare a crema. Rimettere nella padella e tenere in caldo.
Quando il polpo sarà adeguatamente raffreddato, toglierlo dalla pentola e farlo scolare molto bene dal suo brodo. Prelevare i tentacoli, calcolandone 2 a persona (con quello che resta ci si può condire una pasta).
Mettere il burro in una larga padella antiaderente, farlo fondere e rosolare fino a che avrà il caratteristico colore nocciola.
Nel frattempo mettere in un pentolino c.ca 200 cc di brodo di polpo filtrato, metterlo sul fuoco e farlo ridurre circa della metà. Quando è quasi pronto, aggiungere l'amido di mais sciolto in un paio di cucchiai di brodo di polpo filtrato e continuare la cottura fino ad avere una gelatina. Aggiungere il prezzemolo e tenere da parte.
Far rosolare i tentacoli del polpo nel burro nocciola fino a che saranno dorati da entrambe le parti.
Servire il polpo su un letto di purea di fave, bagnando con un cucchiaio di burro e aggiungendo una quenelle di gelatina di brodo di polpo.

giovedì 1 agosto 2024

Fusilli bucati con gamberi

 Ve lo dico subito: se trovate le busiate e i gamberoni rossi è meglio, ma a Berlino si fa quello che si può e ci si accontenta dei fusilli bucati Barilla che per fortuna in un momento di compassione sono spuntati alla LIDL e dei gamberoni del pescivendolo cinese, che non saranno rossi ma sono freschissimi. Sebbene siano necessari un po' di passaggi, il piatto è tutto sommato semplice, ma di grandissima riuscita anche così, senza busiate e senza gamberoni rossi.

Ingredienti
300 g di fusilli bucati (o busiate)
500 g di gamberoni freschi, con la testa
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
qualche gambo di prezzemolo
una manciata di pomodorini
una manciata di foglie di basilico
olio extravergine di oliva
sale
pepe
1 spicchio d'aglio
peperoncino in fiocchi

Preparazione

Pulire i gamberi tenendo da parte teste e carapaci.
Tagliarli a cubetti, condire con olio e pepe e mettere da parte coperto da una pellicola.
In una pentola inserire la cipolla tagliata in due, la carota e il sedano fatti a grossi pezzi, i gambi di prezzemolo, i pomodorini e i carapaci dei gamberi. Rosolare su fiamma vivace, quindi coprire con 1,5 l di acqua fredda, portare a bollore e far sobbollire coperto.
Nel frattempo, con una forbice eliminare gli occhi dalle teste dei gamberi.
Inserirle nel bicchiere di un frullatore, aggiungere basilico e olio, quindi frullare a crema.
Passare la crema attraverso un colino. Tenere da parte il succo estratto, aggiungere il residuo al brodo di carapaci e continuare la cottura ancora per una decina di minuti.
In una padella, rosolare leggermente aglio e peperoncino, quindi aggiungere un paio di mestoli di brodo filtrato. Far ritirare un po'.
Nel frattempo, gettare i fusilli nell'acqua bollente salata. Dopo due minuti, scolarli e versarli nella padella. Portare a cottura aggiungendo un mestolo alla volta di brodo di carapaci filtrato.
Quando la pasta è quasi cotta, regolare di sale e di pepe, quindi aggiungere il succo di teste e i gamberi crudi.
Amalgamare bene, quindi continuare a mescolare fuori dal fuoco fino a quando i gamberi saranno rosati. Servire immediatamente.

G
M
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martedì 30 luglio 2024

Sbriciolando: le sbriciolate

Non so perché, per anni non mi sono mai avvicinata a questo tipo di torta, intimidita dal loro aspetto spettinato. Poi, in pochi giorni, ne ho fatte due, e siccome ci ho preso gusto, ho deciso di dedicare loro un post, che aggiornerò a mano a mano che ne cuocerò di nuove.
Cominciamo con la prima
Avvertenza: è un tipo di torta abbastanza semplice da fare, ma per ragioni di riposo dell'impasto la sua preparazione deve essere divisa in due giorni.
Comunque, eccole qui.

  • Sbriciolata con nocciole tostate e nutella

Ingredienti
per la pasta
150 g di burro morbido
120 g di farina di nocciole
180  + 40 g di farina 00
150 g di zucchero semolato
1 bustina di zucchero vanigliato
1 bustina di zucchero con fave di tonka
1 uovo + 1 tuorlo
8 g di lievito per dolci
1 g di sale
per il ripieno
250 g di ricotta
300 g di nutella
per la finitura

40 g di mandorle tostate
zucchero scuro


 Preparazione

Mescolare lo zucchero con lo zucchero vanigliato e lo zucchero con fave tonka. In una ciotola far incorporare il burro morbido e lo zucchero, quindi unire le uova.
Setacciare 120 g di farina con il lievito e il sale, aggiungere la farina di nocciole, quindi con l'aiuto di un tarocco preparare una frolla con il composto di burro.
Dividere il composto in due.
Con una parte rivestire una tortiera rivestita con carta da forno e riporre in frigorifero.
Impastare la restante frolla con i 40 g di farina restanti. Fare un panetto, avvolgere nella pellicola e riporre in frigorifero.
Il giorno dopo, mescolare la ricotta con la nutella in modo da avere un composto liscio e omogeneo.
Tritare grossolanamente le nocciole tostate.
Prelevare la tortiera, saprgere sulla base di frolla un'abbondante manciata di nocciole tritate, quindi versare il composto di nutella.
Prelevare il panetto di frolla dal frigorifero e grattugiarlo con una grattugia a fori larghi.
Coprire uniformemente la crema di nutella con la frolla grattugiata. Disporre in modo omogeneo sulla superficie le restanti nocciole tritare, quindi spolverare con lo zucchero scuro.
infornare a 170 °C per 40 minuti.

  • Sbriciolata alle pesche

Ingredienti
per la pasta
150 g di burro morbido
300 + 40 g di farina 00
150 g di zucchero semolato
1 bustina di zucchero vanigliato
1 uovo + 1 tuorlo
8 g di lievito per dolci
1 g di sale
buccia grattugiata di 1 limone
per il ripieno
250 g di confettura di pesche
3 pesche mature
per la finitura
zucchero scuro


Preparazione

Mescolare lo zucchero con lo zucchero vanigliato e la buccia di limone. In una ciotola far incorporare il burro morbido e lo zucchero, quindi unire le uova.
Setacciare 300 g di farina con il lievito e il sale e con l'aiuto di un tarocco preparare una frolla con il composto di burro.
Dividere il composto in due.
Con una parte rivestire una tortiera rivestita con carta da forno e riporre in frigorifero.
Impastare la restante frolla con i 40 g di farina restanti. Fare un panetto, avvolgere nella pellicola e riporre in frigorifero.
Il giorno dopo, tagliare le pesche a cubetti e irrorarle di succo di limone, quindi prelevare la tortiera, spalmare la base di frolla con la marmellata di pesche e disporvi sopra le pesche.
Prelevare il panetto di frolla e grattugiarlo con una grattugia a fori larghi.
Coprire uniformemente le pesche con la frolla grattugiata, quindi spolverare con lo zucchero scuro.
infornare a 170 °C per 40 minuti.



venerdì 26 luglio 2024

Spaghetti con fagiolini alla pugliese

 Tanti anni fa ho avuto un orto. Non era molto grande, ma fin troppo produttivo per il consumo della mia famiglia. Le tre piante che davano il meglio di sé erano le zucchine, i fagiolini e i lamponi. I lamponi non erano un grande problema: li mangiavo la mattina a colazione, direttamente dalla pianta, prima di andare al lavoro, e poi come merenda quando tornavo. Le zucchine erano già più complicate: la mattina ne vedevi una piccino picciò e dicevi: la colgo stasera o domani. E la sera al posto della minuscola zucchina trovavi una mazza da baseball, con tre sorelle della stessa identica misura. E i fagiolini... beh, piacevano solo a me. Poi ho cambiato casa (più volte) e adesso mi devo accontentare della verdura del supermercato. Per le zucchine non è cambiato molto, perché i miei concittadini d'accatto sembrano andare pazzi per la misura "mazza da baseball", tanto che quando ho detto a una conoscente che le zucchine sono buone quando sono piccole mi ha guardato stranita. I fagiolini vengono dal Marocco e dalla Spagna, ma siccome è stagione non sono poi malaccio, soprattutto se ci si condisce uno spaghetto.

Ingredienti
300 g di spaghetti di Gragnano
250 g fagiolini
1 lattina di pomodori pelati
1 cipolla
olio extravergine di oliva
sale
pepe
pecorino romano (o cacioricotta) grattugiato


 Preparazione

martedì 23 luglio 2024

Paccheri ai calamari in salsa spagnola

Quella italiana è senza dubbio la cucina più buona del mondo, ma vogliamo parlare di quella spagnola? Mi ci sto addentrando ultimamente, soprattutto in quella di pesce, e sto trovando ricette dal sapore unico e meraviglioso, semplici da fare e decisamente soddisfacenti. Fatto sta che l'altro giorno dal pescivendolo cinese ho trovato dei piccoli calamari freschissimi e qualche gambero ugualmente molto fresco, così li ho preparati in salsa alla spagnola. Il piatto originale prevedeva di servire questo intingolo su un letto di riso pilaf, ma siamo italiani, no? e quindi ci ho condito dei paccheri.

Ingredienti
300 g di paccheri di Gragnano
500 g calamari
una decina di gamberoni
1 spicchio d'aglio
1 cipolla
1 cucchiaino colmo di farina
1 cucchiaino di paprica dolce
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
200 cc di brodo di pesce (o vegetale)
olio extravergine di oliva
sale
pepe
prezzemolo tritato


Preparazione

sabato 20 luglio 2024

Durum

Non di sola piadina vive l'uomo, nemmeno quello bolognese, perché a volte si ha la necessità di un "wrap" più veloce e meno impegnativo dal punto di vista della digestione. Ecco allora che si fa avanti il durum, uno dei pani senza lievitazione tipici della tradizione mediorientale: un veloce impasto di acqua e farina, aggraziato da pochissimo olio, che nel deserto viene cotto sulle pietre roventi, nei forni tradizionali letteralmente sbattendo il disco di pasta sulla superficie interna di un forno cilindrico rovente (quando si stacca è cotto e, garantisco, mangiato appena fatto è paradisiaco) e in casa sulla classica crepiera. Poi basta metterci un ripieno a piacere.

Ingredienti
480 g di farina per pizzeria
240 g di acqua
10 g sale
35 g olio extravergine di oliva

Preparazione

martedì 16 luglio 2024

Torta soffice al cocco

Il sapore del cocco mi piace molto, ma soprattutto nelle pietanze salate. Nei dolci tende a essere... troppo dolce, e a rendere indistinguibile una preparazione dall'altra. Questa torta, però, nonostante il contenuto di cocco sia altissimo, ha un sapore unico, un po' per via della fava Tonka e un po' per via del liquore (nonostante sia allergica all'alcol, lo uso nei cibi cotti perché evapora completamente). Io ho usato del vermouth Cocchi, ma se si ha in casa del buon rum (non quello sciapo per dolci), va benissimo. Inoltre, questa torta si prepara in un attimo e fa un figurone.

Ingredienti
4 uova
120 g di zucchero di canna
200 g di cocco rapé + qualche cucchiaio
110 g di farina
7 g di lievito per dolci
1 g di sale
1 bustina di zucchero alla fava Tonka
2 cucchiai da caffè di rum o altro liquore
150 g di burro fuso
qualche cucchiaio di panna

Preparazione

giovedì 11 luglio 2024

Insalata greca di anguria e feta

 Quando c'è la partita della Nazionale, cosa si più trovare di meglio per nutrire e rinfrescare gli ospiti di una bella insalata coi colori della bandiera? Questo ho pensato mentre la preparavo, ma si sa, i greci portano doni - e questa ricetta è di origine greca: Karpouzosalata si chiama - come a loro spese impararono gli abitanti di Troia. Insomma, la partita è andata male, ma non per colpa dell'insalata, che è stata doverosamente spazzolata.

Ingredienti
1 anguria non troppo grossa
1 cipolla rossa
250 g di feta
qualche foglia di menta
1 cucchiaio abbondante di miele
succo di 1 limone
olio extravergine di oliva


Preparazione

lunedì 8 luglio 2024

Gateau di patate

Che la si chiami gateau, alla francese, o gattò, alla napoletana, questa è una delle più buone torte salate esistenti al mondo. Lo ha detto persino il moroso, dopo averne ostracizzato per anni la preparazione. D'altra parte, è uno svuotafrigo, di conseguenza più il frigo deve essere svuotato, più è buona. E da questo punto di vista il nostro frigo ha sempre parecchio da offrire.

Ingredienti
1 kg di patate a pasta soda
3 uova
250 g di avanzi di salumi
200 g di scamorza o mozzarella per pizzeria
100 g di emmental
50 g di grana grattugiato
Noce moscata
Pepe nero
Sale
Burro
Pangrattato
Panna


Preparazione

mercoledì 26 giugno 2024

Focaccia all'olio

 Non di sola crescenta vive l'uomo, nemmeno se è bolognese, ma è innegabile che, questo tempo di partite di calcio, una focaccia sia qualcosa di comodo da mangiucchiare spiaggiati sul divano davanti al televisore. Perché di norma a noi il calcio interessa il giusto (cioè niente), ma europei e mondiali sono un'altra cosa. Quelli si guardano e si fa anche il tifo, per l'Italia e altre squadre random che ci sono simpatiche. Tornando alla focaccia, questa è facile da fare: un impasto in ciotola con poco lievito, qualche piega e un tempo di preparazione ragionevole. Noi ne abbiamo preparata una con fiocchi di sale e un'altra con rosmarino. Sono finite tutte e due.

Ingredienti
400 g di farina manitoba
600 g di farina per pizzeria
700 g acqua
50 g olio extravergine di oliva + q.b. per ungere
20 g sale fino
4 g di lievito secco
qualche cristallo di sale grosso e qualche ago di rosmarino

Preparazione

lunedì 24 giugno 2024

Costata albicocche e frangipane

Le albicocche sono uno dei miei frutti preferiti e quando ne trovo di buone non riesco a smettere di mangiarne. Purtroppo qui la cosa non è facilissima, perché arrivano da chissà dove, spesso sono acerbe e, anche se si aspetta qualche giorno prima di mangiarne, non eccessivamente saporite. Questa torta, però, la cui ricetta è di Mary Berry (con qualche minima modifica per tenere conto del mio forno e di quello che avevo a portata di mano), permette di utilizzare senza remore anche qualche albicocca non esattamente meravigliosa. Il trucco sta nello sbianchimento preventivo... con rinforzo.

Ingredienti
per la frolla
225 g di farina 00
100 g di burro morbido
50 g di zucchero
1 uovo
1 g di sale
per il frangipane
175 di burro morbido
4 uova
100 f di farina di mandorle
75 g di farina di nocciole
1 fialetta di aroma di mandorla amara
1 g di sale
per la decorazione
8 albicocche
1 cucchiaio di zucchero
1 bustina di zucchero vanigliato
1 vasetto di marmellata di albicocche senza pezzi di frutta
una manciata di mandorle a lamelle

Preparazione

mercoledì 19 giugno 2024

Gratin di pasta e patate alla calabrese

 Pasta e patate è un abbinamento che mi piace molto, e che ho sempre fatto nella versione napoletana. Ho scoperto però che ne esiste anche una versione calabrese, piccante e col pomodoro, oltretutto cotta al forno con una bella gratinatura croccante. Perché non provarla? Io ho usato la nduja, ma per i vegetariani basta del buon peperoncino. Un boccone tira l'altro, e anche se sembra tanta, garantisco che non ne rimane.

Ingredienti
250 g di mezze maniche
500 g di patate a pasta soda
1 bottiglia di passata di pomodoro
1 cipolla rossa
1 spicchio d'aglio
1 fetta di nduja (o del peperoncino)
2 uova sode
150 g di mozzarella per pizzeria a fettine
qualche cucchiaio di grana grattugiato
qualche cucchiaio di pecorino grattugiato
qualche cucchiai di pane grattugiato
olio extravergine di oliva
qualche foglia di basilico

Preparazione

lunedì 17 giugno 2024

Cheesecake mandorle e cocco

Che io sia del tutto incapace di fotografare le mie imprese culinarie è un dato di fatto. Per fortuna è un dato di fatto anche che sono estremamente buone, tanto che ormai chi arriva a casa mia spalanca il frigorifero senza nemmeno chiedere permesso per vedere quale manicaretto contenga. L'ultima volte c'era una buona metà di questa cheesecake, che è stata prontamente fatta fuori.

Ingredienti
250 g di biscotti secchi
100 g di burro fuso
250 cc di panna da montare
250 g di mascarpone
125 g di zucchero semolato
100 g di cioccolato bianco
8 g di gelatina in fogli
30 g di cocco rapé + qualche cucchiaio per la decorazione
30 g di mandorle a filetti
1 g di sale
qualche cucchiaio di latte


Preparaziione

lunedì 10 giugno 2024

Un post di pesti

 Siamo cresciuti col pesto ligure. I fortunati con quello fatto in casa, magari al pestello, gli sfortunati, tra cui mi annovero, con quello del barattolo, che, vi assicuro, in passato era peggiore di quello che si trova oggi, non parliamo poi se messo in mano a una madre senza alcuna inclinazione per la cucina. Crescendo, ovviamente, mi sono affrancata dal barattolo, e allo stesso tempo ho scoperto che il pesto non è solo quello ligure. D'altra parte, analoghi problemi generano analoghe soluzioni e, dato il problema di produrre con pochi elementi poveri qualcosa di commestibile senza però usare il fuoco, produrre un pesto è una delle soluzioni. Tutti i pesti uniscono almeno due elementi: un vegetale - a foglia o di altro genere - e un seme oleoso. Macinati insieme in qualche modo, i due elementi producono un impasto cremoso atto ad accompagnare di solito un cereale, in qualsiasi forma, ma anche una carne o un sostituto della stessa. Dato che i pesti mi piacciono molto, ho deciso di creare questo post, che aggiornerò ogni volta che una ricetta di pesto preparata nella mia cucina avrà raggiunto quello che per me è il risultato ottimale. Insomma, un post di pesti.

  • Pesto di pistacchio

Ingredienti
100 g di pistacchi tostati, non salati, senza guscio
50 g di pinoli
50 g di grana grattugiato
1 spicchio d'aglio
100 g di olio extravergine di oliva
buccia grattugiata di un limone

Preparazione
Inserire tutti gli ingredienti a parte la buccia di limone nel bicchiere di un frullatore. Frullare aggiungendo poco alla volta l'olio fino ad ottenere una crema (per questioni di gusto personale, ho lasciato una leggera granulosità). Versare in una ciotola e aggiungere la buccia di limone.
Per condire, diluire con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta appena intiepidita. Al gusto, aggiungere una salsiccia sbriciolata e rosolata.
 

  • Pesto di zucchine alla scapece


 

Ingredienti
4 zucchine ben sode
1 ciuffetto di menta fresca
2 spicchi d'aglio
40 g di mandorle non sbianchite
succo di 1 limone (o aceto)
qualche mandorla tostata ridotta a filetti
30 g di grana grattugiato
olio extravergine di oliva
sale

Preparazione
Tagliare a fettine le zucchine e friggerle in olio di oliva assieme a due rametti di menta e agli spicchi d'aglio interi. Regolare di sale, aggiungere il succo di limone e far caramellizzare, quindi togliere dal fuoco, scartare la menta e far raffreddare.
Versare le zucchine - tenendone da parte un'abbondante cucchiaiata - assieme all'aglio nel bicchiere di un frullatore. Se l'aglio si fosse troppo bruciato, scartarlo e aggiungere al suo posto due spicchi di aglio nero.
Aggiungere le mandorle, le restanti foglie di menta, il grana e un po' di olio.
Frullare a crema, aggiungendo altro olio se necessario.
Condire con questo pesto una pasta tipo troccoli, usando le zucchine tenute da parte e qualche filetto di mandorla tostata come finitura.

  • Pesto di menta

 

Ingredienti
40 g di foglie di menta
10 g di foglie di prezzemolo
40 g di mandorle sbianchite
30 g di grana grattugiato
3 o 4 cubetti di ghiaccio
qualche grano di sale grosso
olio extravergine di oliva

Preparazione
Inserire nel bicchiere di un frullatore le mandorle, il sale, la menta, il prezzemolo e un po' di olio. Iniziare a frullare, aggiungendo 1 cubetto di ghiaccio alla volta per evitare il surriscaldamento. Aggiungere il grana e continuare ad aggiungere l'olio fino ad avere la consistenza desiderata.
Utilizzare come un normale pesto.

  • Pesto di melanzane e pomodori secchi


 

Ingredienti
1 grossa melanzana
4 o 5 pomodori secchi
60 g di mandorle non sbianchite
1 manciata di basilico
30 g di grana grattugiato
sale
olio extravergine di oliva
1 grattata di buccia di limone

Preparazione
Bucherellare la melanzana. Cuocerla in forno ben caldo fino a quando è molto morbida e la buccia è annerita. Toglierla dal forno, farla intiepidire, quindi sbucciarla e mettere la polpa in un colino a maglie fitte perché perda tutta l'acqua.
Nel frattempo metter a bagno i pomodori secchi in acqua fredda.
Nel bicchiere di un frullatore mettere le mandorle, la polpa di melanzana, i pomodori secchi ben strizzati, il basilico, il grana e la buccia di limone. Aggiungere un po' di olio e iniziare a frullare, aggiungendo altro olio per regolare la densità, fino ad avere una crema morbida.
Può essere usato per condire una pasta o spalmato sul pane.

sabato 8 giugno 2024

Malloreddus in crema di peperoni con guanciale croccante

Tempo fa un'amica sarda mi ha regalato dei malloreddus artigianali, che ho tenuto religiosamente in dispensa in attesa degli ingredienti giusti per cucinarli con una buona ricetta sarda. Il fatto è che, pur essendoci a Berlino un ottimo fornitore di prodotti sardi, non è esattamente a portata di mano e quindi, per evitare che il tempo rovinasse un magnifico prodotto, mi sono messa a cercare qualche ricetta che potesse rendere loro onore pur non essendo autoctona, ed eccola qui, con i peperoni in crema che abbracciano i malloreddus e il guanciale che li rende sfiziosi. Non dimenticate assolutamente la grattata di limone, perché dà una incredibile svolta al piatto.

Ingredienti
250 g di malloreddus
400 g di peperoni rossi
1 cipolla rossa
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
120 g di guanciale
30 g di pecorino romano
una buona grattata di buccia di limone
olio extravergine di oliva
sale
pepe


Preparazione

martedì 4 giugno 2024

Torta Cremona

 Premetto che io sono nata a Cremona, ma fino a qualche giorno fa di questa torta non avevo mai sentito parlare, figuriamoci mangiarla. Bussolano, quello molto (è parecchio asciutto, ma in fin dei conti è un dolce da colazione o da tè), torrone come se piovesse, ma una torta battezzata come la città decisamente non pervenuta. Fatto sta che, incuriosita, ho letto con attenzione la ricetta e ho trovato un dolce con un'eleganza d'altri tempi, l'esatto opposto della imperante cheesecake o di tante torte moderne, così, in occasione di un compleanno, ho deciso di provare a farla. Devo dire che è riuscita molto bene ed è piaciuta parecchio.

Ingredienti
per la frolla
250 g di farina 00
150 g di burro
100 g di zucchero
1 bustina di zucchero vanigliato
2 tuorli d'uovo
1 cucchiaino di miele
1 g di sale
per il ripieno
110 g di farina 00
100 g di farina di mandorle
40 g di amido di mais
150 g di zucchero
4 uova
100 g di burro fuso
6 g di lievito per dolci
1 fialetta di aroma di mandorle amare
1 g di sale
per completare
1 vasetto di marmellata di albicocche senza pezzi di frutta
zucchero a velo

Preparazione

giovedì 30 maggio 2024

Paccheri al sugo di calamari e capperi

 Il piatto è nato un po' per caso, dalla necessità di fare fuori un po' di scorte: mezzo pacco di paccheri dalla dispensa, una confezione di calamari surgelati dal freezer. E siccome i calamari surgelati non è che abbiano chissà quale sapore, ho pensato di dare loro una spintarella con dei capperi. Il risultato è stato davvero molto buono e sono sicura che sarà ancora meglio quando riuscirò a mettere le mani su dei calamari freschi. Chissà se il pescivendolo cinese mi verrà in aiuto...

Ingredienti
300 g di paccheri di Gragnano
500 g di calamari puliti
1 lattina di pelati
2 cucchiai di capperi di Pantelleria
1/2 bicchiere di vino bianco secco
2 spicchi d'aglio
1 mazzetto di prezzemolo
1 peperoncino
olio extravergine di oliva
sale

Preparazione

domenica 26 maggio 2024

Orecchiette alla Positano

Le orecchiette si mangiano con le cime di rapa, giusto? Si dà il caso, però. che mia nuora, che è di Foggia, mi abbia fatto assaggiare un pasticcio di orecchiette al ragù decisamente strepitoso e che, girellando qua e là su internet, abbia trovato una ricetta ancora più stravagante, che porta ingredienti pugliesi come le orecchiette e la burrata sull'altra costa, quella tirrenica della Costiera amalfitana, dove le unisce ai pomodorini e alla salsiccia in punta di coltello. Quest'ultima non ce l'avevo, avevo però della fantastica salsiccia proveniente dai Colli bolognesi a macinatura grossa, e quindi perché non immaginare di essere a Positano?

Ingredienti
500 g di orecchiette fresche
500 g di pomodorini
400 g di salsiccia
1 burrata da 250 g
1 spicchio d'aglio
olio extravergine di oliva
qualche foglia di basilico
sale
pepe


Preparazione

lunedì 13 maggio 2024

Torta di frutti rossi con crema pasticcera

Quanto è difficile fare un bisquit? A giudicare dalle tonnellate di fondi per torta industriali vendute dai supermercati, parrebbe un'impresa insormontabile, quasi come scalare l'Everest in infradito e senza alcun allenamento. Aggiungiamo che se si va a googlare bisquit si trovano ricette che possono differire anche di molto, ma che fondamentalmente si dividono in due gruppi: quelle CON lievito per dolci e quelle SENZA lievito per dolci. Il bisquit, però, si deve alzare in cottura, ed ecco sopravvenire la complicazione del montare l'albume a neve e mescolarlo agli altri ingredienti senza farlo smontare. Come venirne a capo senza rischiare di frustrarsi al punto da correre a comprare l'orrenda base industriale che, come la descrive il moroso, è "secca come il deretano di un cammello"? Semplice: affidandosi al pragmatismo di una ricetta della DDR, a cui ho aggiunto solo un piccolissimo tocco per rendere il mio bisquit più goloso. L'ho bagnato con una bagna analcolica vaniglia e limone, ci ho messo crema pasticcera, frutti rossi e una gelatina fatta con l'avanzo della bagna. Non è durata molto, perché hanno fatto tutti il bis.

Ingredienti
per il bisquit
3 uova grandi
120 g di zucchero
1 bustina di zucchero vanigliato
100g di farina
20 g di maizena
1 g di sale
burro
zucchero scuro
per la bagna
300 cc di acqua
200 g di zucchero
1 bustina di zucchero vanigliato
la buccia di 2 limoni biologici
per la crema pasticcera
1/2 l di latte intero
4 tuorli d'uovo
40 g di maizena
120 g di zucchero
1 bustina di zucchero con semi di vaniglia
altro
frutti rossi a piacere
1 bustina di gelatina per dolci di frutta

Preparazione

martedì 7 maggio 2024

Fusilli con crema di pomodorini e melanzane fritte

 Una lunga pausa senza ricette scritte, ma con molte sperimentazioni, che sicuramente risulteranno in ricette future da conservare nella memoria del blog. Ieri sera, però, essendo alla ricerca di un comfort food (le temperature si sono un po' abbassate) mi è passata sotto il naso questa ricettina: piuttosto veloce, gustosa, pienamente soddisfacente. Ed eccola qui

Ingredienti
300 g di fusilli di Gragnano
500 g di pomodorini rossi e gialli
150 g di stracchino
1 melanzana
olio extravergine di oliva
1 spicchio d'aglio
olio per friggere
sale e pepe
qualche foglia di basilico


Preparazione

lunedì 25 marzo 2024

Cheesecake al forno con marmellata di mirtilli allo zenzero

Non avevo mai preparato cheesecake cotte al forno. Dal mio punto di vista, la cheesecake è sempre stata una torta veloce: biscotti, mousse o bavarese a un qualche gusto, e frigorifero. Frigorifero, quindi fredda. Solo che a Berlino è tornato il freddo, altro che primavera. E così sono passata anch'io sul lato oscuro della forza: ho cotto la cheesecake. E invece del biscotto ho messo la crema in un bel guscio di pasta brisée, e poi l'ho coperta con una marmellata espresso di mirtilli aromatizzati con lo zenzero. Com'è, come non è, è venuta talmente buona che gli ospiti hanno fatto il bis.

Ingredienti
per la brisée
250 g di farina 00
125 g di burro freddo
1 cucchiaio di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
qualche cucchiaio di acqua fredda
per il ripieno
500 g di cream cheese
500 g di mascarpone
220 g di zucchero
1 cucchiaio di amido di mais
2 cucchiai di estratto di vaniglia
1 cucchiaio di zenzero macinato
3 uova
per la marmellata di mirtilli
250 g di mirtilli
100 g di zucchero per marmellate
1/2 cm di zenzero fresco


Preparazione

martedì 12 marzo 2024

Fusilli piccanti con melanzane e ’nduja

Ultimamente sto mettendo sul blog solo piatti cucinati la domenica, però capita di preparare anche in settimana cibi così gustosi da meritare di essere memorizzati per futuri usi in caso di mancanza di idee. Questo primo è estremamente semplice da preparare, ma in grado di far fare un figurone se cucinato per un ospite dell'ultimo minuto. La cosa più importante è che abbia una piacevole piccantezza, per cui, se gli ospiti sono vegetariani, basta sostituire la 'nduja con del sambal oelek e il risultato sarà lo stesso davvero ottimo.

Ingredienti
300 g di fusilli di gragnano
1 spicchio d'aglio
1 melanzana di medie dimensioni
origano
'nduja (o sambal oelek per la versione vegetariana) a piacere
olio extravergine di oliva


Preparazione

martedì 5 marzo 2024

Minestra di riso alla spagnola con polpo e gamberi

Qualche tempo fa, alcuni conoscenti insistevano sul fatto che la cucina spagnola non è niente di che. D'altra parte erano tedeschi e per loro la cucina italiana è solo spaghetti e pizza. Le loro affermazioni, però, mi hanno fatto riflettere sul fatto che conosco davvero poco la cucina spagnola, che quel poco è costituito dai piatti preferiti di Pepe Carvalho, preparati con ingredienti che non saprei dove trovare, e che, soprattutto, non ho mai nemmeno provato a cucinare ricette i sui ingredienti potessi trovare. Da quel giorno ho cominciato a frequentare siti di cucina spagnola e finalmente ho trovato il piatto giusto da cui cominciare, vale a dire la minestra di riso di cui al titolo. La chiamo minestra di riso perché, sebbene sia asciutta, non è un risotto, ma, in ogni caso, oltre che ricchissima ha un sapore straordinario.

Ingredienti
300 g riso per paella
2 cipoll2
1 peperone rosso
1 peperone verde
1 mazzetto di asparagi verdi
1 carota
1 gambo di sedano
500 g di polpo
250 g di gamberi
1 lattina di pomodori pelati
1 cucchiaio di paprica dolce
2 foglie di alloro
1 bicchiere di vino bianco secco
qualche grano di pepe nero
sale
olio exravergine di oliva

Preparazione

domenica 3 marzo 2024

Cheescake con meringhe

Ultimamente fotografare le torte è diventato un po' pericoloso, visto che sono tutti pronti all'assalto con forchette e coltelli, e io non ho lo spirito della vittima. Comunque, perdonata la pessima foto, questa torta è straordinariamente buona e altrettanto straordinariamente facile da preparare. Io ho fatto le meringhe che la ricoprono, ma viene buonissima anche se si usano meringhe del supermercato. Il fondo è fatto con i biscotti Lotus Biscoff, ma viene benissimo anche con i digestive. Insomma, l'unica difficoltà di questo dolce è costituita dal fatto che va preparata il giorno prima e tenuta in congelatore fino a qualche ora prima di essere completata e servita. In teoria poi si conserva per qualche giorno in frigorifero... ammesso che ne rimanga.

Ingredienti
per il fondo
250 g di biscotti Lotus
100 g di zucchero
per la crema
3 fogli di gelatina
500 g di mascarpone
500 g di quark (o formaggio spalmabile) non magro
60 g di zucchero
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
2 cucchiai di succo di limone
qualche cucchiaio di latte
per le meringhe
100 g di albumi
200 g di zucchero semolato fine
15 g di amido di mais
2 g di cremor di tartaro
1/2 cucchiaio di succo di limone
per la finitura
200 g di panna da montare


Preparazione